blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Serracchiani delude su Repubblica, "Franceschini è simpatico": vogliamo Totò e Tina Pica nel Pd

Eleonora Bianchini avatar Mercoledì 1 Luglio 2009, 15:28 in In evidenza, Italia di Eleonora Bianchini
serraflop.jpg

"Oggi hai perso il mio voto. Non si butta la storia, la competenza nel cestino della spazzatura e non si vota un leader solo perchè simpatico. Si vede che non hai passato la tua vita in sezione, daresti più valore a chi invece da anni passa il proprio tempo libero in mezzo alla gente e anche nelle sezioni e non dietro una scrivania. Peccato ci credevo". Graziella sulla pagina Facebook di Debora Serracchiani (qui l'intervista dopo l'esplosione del fenomeno sul web) non usa mezze misure per spiegare all'avvocatessa piddina il suo disappunto dopo l'intervista rilasciata a Repubblica.

Vi riportiamo alcuni passaggi da far strabuzzare gli occhi (specie agli elettori di sinistra). Sentite qui. 

Serracchiani, non sarà che un po' di coraggio è mancato anche a lei?
"Al contrario, non candidarmi mi sembra la scelta più coraggiosa. La strada più semplice era candidarmi, riempire la terza casella. Farmi la mia bella corrente, prendere il mio pezzetto di partito e cucirci sopra il nome. Ma sono queste le cose che ci hanno portato dove siamo".

(Serracchiani, visto che odi tanto le correnti non sarebbe proprio questa l'occasione per fare l'ariete e correre libera? Almeno provarci, altrimenti dov'è il nuovo che avete venduto in campagna elettorale? Semplice: non c'è)

Perché ha scelto di stare dalla parte di Franceschini?
"Perché è il più simpatico"

(No comment. Davvero no comment. Ha ragione Zingaretti: "Se questo è il criterio, peccato che siano morti Totò e Tina Pica. Erano molto simpatici e sarebbero stati un ticket straordinario")

Che cosa non le piace di Bersani?
"Rappresenta l'apparato. In tutto, linguaggio compreso. Parlano ancora di piattaforma programmatica, un'espressione che proprio non si può più sentire. Non mi sono piaciuti i modi della sua candidatura. Da un anno è un candidato a prescindere, come direbbe Totò. A prescindere dall'avversario, dal segretario in carica, dal risultato elettorale, da tutto".

(Serracchiani, a proposito di candidati a prescindere, Franceschini doveva essere il non candidato a prescindere, visto che aveva promesso che a ottobre avrebbe fatto un passo indietro. Paese senza memoria)

Se invece vincerà Franceschini sarà la rivoluzione?
"Lo spero. Franceschini dovrà aprire il partito al rinnovamento, chiamare gente nuova, come ha fatto con me, pescare fra le straordinarie risorse di questo pezzo d'Italia"

(Franceschini? La rivoluzione? Il rinnovamento? Ma se riesce a fare campagna solo con l'antiberlusconismo - peraltro con boutade molto infelici)

Serracchiani è stata travolta dall'insolito destino di una banalità sconcertante, ben diversa da quel buon senso - pure quello banale, intendiamoci- alla riunione dei Circoli che nella sua semplicità aveva toccato il cuore e gli ideali di chi a sinistra vorrebbe una politica vicina ai cittadini, giovane e concreta. Oggi ha reimpacchettato tutto nell'ordine della cooptazione e viste le proteste che fioccano online spiega sul suo sito la scelta per il Congresso. Per metterci una pezza, direbbe Jovanotti.

Tra i commenti peschiamo quello di Ettore: grande delusione..non mi sembra che si aiuti il "progetto" del pd con una campagna congressuale che spacca in partenza il partito e che, comunque vada, renderà dufficile la convivenza fra vinti e vincitori..intanto la serracchiani ha sicuramente perso in credibilità como possibile quadro dirigente.

Pollice verso per molti, ma non per tutti. Ci sono supporters che condividono la scelta di Debora di correre insieme a Franceschini contro l'asse D'Alema-Bersani, ma ci sono errori di fondo: il cambiamento che la Serracchiani aveva ventilato sfuma con l'arrivo della cooptazione e con la scelta di correre a fianco del vecchi, forse per timore di essere asfaltata. Non siamo nuovi a queste paure, ci aveva spiegato Mario Adinolfi che qualche giorno fa parlava della resistenza delle giovani generazioni del Pd di correre da protagonista. Debora non si sente pronta? Non ha sufficiente esperienza? Allora da bravi Italians aspettiamo la senilità, titolo richiesto per l'ammissione a leader di partito.

La delusione è riassunta da Giorgio che scrive: Peccato! Hai scelto il vecchio. Infatti.

6
6 commenti
6
03 Lug 2009
alle 17:40

fab

La serracchiani ha detto una grande verità . D'Alema sta sulle scatole a tutti perchè ha fatto le scarpe a Prodi e perchè è il capofila di quella dirigenza che da tre lustri fa di tutto per rendere le cose facili a berlusconi.

Invece di farle un  monumento il Pd la propcessa per attentato all'infallibilità della nomenklatura.

4
02 Lug 2009
alle 10:09

Eleonora, Blogosfere Staff

@Emanuele: in che senso?

3
01 Lug 2009
alle 18:43

dudu rossonero

Quelle che stanno di là si fanno trombare. Questa, che sta di qua, si tromba da sola. Adios...

2
01 Lug 2009
alle 17:24

Roberta Nastasi

Sarebbe meglio limitarsi ad essere a favore di .....e sostenere il proprio candidato con argomentazioni serie. Pur essendo di provenienza DS, concordo sull'opportunità di andare avanti con Franceschini segretario, sarà lui a dare a Bersani (che considero un buon amministratore e persona equilibrata) il ruolo giusto per il bene del PD. Alla Serracchiani consiglio di moderarsi e di non farsi distrarre troppo dai "riflettori"

1
01 Lug 2009
alle 16:46

Emanuele

Certo che è proprio vero che il problema dei blog oggi è l'autorevolezza.

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere