G8 a L'Aquila, cucù a Berlusconi: la critica di Bono Vox, Repubblica "social" e la Spagna sul Guardian
Pubblicato da Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff alle 10:17 in In evidenza, Italia, Mondo
Stoccate preventive. Ma chiamamoli cucù, sorprese, siparietti inattesi. Cominciamo.
Ieri The Guardian ha avvertito: l'Italia sarà buttata fuori dal G8, entrerà la Spagna. Frattini replica: sarete voi a uscire dalle edicole. Il premier? Lui non alza nemmeno la voce e sentenzia: grande cantonata, piccolo giornale. Prima stoccata.
Le illazioni del quotidiano inglese paiono essere solo chiacchiere infondate, spiega oggi Bill Emmott - ex direttore dell'Economist, mai tenero con Berlusconi - su La Stampa che avanza un'ipotesi tutt'altro che originale: tra escort e scandali al femminile, Berlusconi si è indebolito ed è vulnerabile. E il gossip fa vendere copie anche nella monarchia più blasonata d'Europa.
Procediamo. Per il New York Times, il G8 si caratterizza per "una programmazione imperdonabilmente negligente da parte del governo ospite, l'Italia, e la debolezza politica di molti dei leader presenti, lascia poco spazio all’ottimismo". Seconda stoccata.
Ancor prima dell'inizio del vertice è Bono Vox degli U2 a puntare il dito contro Silvio Berlusconi durante il concerto a San Siro. Terza stoccata.
"Si sa che ho avuto delle differenze di vedute con Berlusconi. Non mancherei mai di rispetto agli italiani nè al suo partito nè a lui come persona, ma il presidente come premier, in questo momento, non lo rispetto" visto che "ha fatto tante promesse ai poveri del mondo, ma non le ha mantenute". E gli dedica One.
Ma è la quarta stoccata la più innovativa e divertente. Geronimo Emili, 38 anni, consulente di comunicazione di Milano ha pensato: "Berlusconi invita gli imprenditori a non investire sui giornali a lui ostili? Bene, proviamo a fare il contrario e a vedere che cosa succede". Detto, fatto. Alcuni giorni fa è nato su Facebook il gruppo Una pagina di pubblicità su Repubblica. La cronistoria di quel che è successo è su L'Espresso:
Semplice e breve il testo di presentazione: "Silvio Berlusconi dice di non dare pubblicità a La Repubblica. Diamo quindi una risposta forte e veloce a questo indegno attacco alla libertà di stampa: compriamo una pagina di pubblicità su Repubblica. Un euro a testa per pubblicare la prima pubblicità social mai realizzata. Compriamo tutti assieme una pagina per pubblicare una lettere aperta a Silvio Berlusconi firmata da tutti coloro che si iscriveranno al gruppo e che doneranno un euro per partecipare all'acquisto".
Nel giro di poche ore, c'erano già dozzine di iscritti (ora sono 2.500). Dalla pagina Facebook è nato un blog, "Pagina su Repubblica".
g on line, finanziata attraverso un sito Internet, ma finalizzata a un "vecchio" giornale di carta: «Una prova, tra le tante, che Web e cartaceo non sono conflittuali ma complementari. Per le battaglie civili così come per le inserzioni pubblicitarie», spiega Emili. E lo dice uno che di mestiere fa il consulente di comunicazione.
Nel frattempo arriva anche il nono del G9: è Gheddafi, che si piazza con una tenda a Coppito. E' stato invitato dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a partecipare al vertice in qualità di presidente di turno dell'Unione africana, spiega Il Capoluogo.
OT: Fioccano già i commenti sull'abito giallo canarino di Michelle e inizia il countdown per Carla Bruni attesa per domani. Hu Jintao intanto ritorna in Cina dopo l'inasprirsi dello tensioni nello Xinjiang. E il G8? Molta diplomazia e cerimoniale. E da questi incontri internazionali non abbiamo mai -mai- sentito uscire idee concrete e progetti reali.
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