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Iran, l'Onda verde contro Nokia e Siemens: Saeed Valadbaygi, i 9 motivi e il report di ONI

Eleonora Bianchini avatar Mercoledì 1 Luglio 2009, 10:13 in Internet e politica, Italia di Eleonora Bianchini


UPDATE ore 11.35: secondo quanto riportato dal Jerusalem Post a Teheran sarebbero stati impiccati 6 manifestanti 

Iran, la protesta non si ferma. Al grido Allah U Akbar (Dio è grande) la popolazione, come scrive pensierimadyur, continua a manifestare il suo dissenso. L'Onda verde dunque replica lo slogan nato durante la Rivoluzione culturale nel 1979 e proseguono le proteste dai tetti, nonostante le perquisizioni dei basiji, le paraboliche divelte per ostacolare l'informazione e il video shock di Ahmadinejad. Su twitter corre la paura e i blogger sono assediati dalla censura: come già avevamo scritto qui, da alcuni giorni non si hanno notizie di Shiva Nazar Ahari, Ali Kalai, Somaye Tohid loo, Ahamd Zeid Abadi, Abdollah Momeni, Ali Mosleh, Emad Bahavar, Majid Dari, Mahsa AmrAbadi  (tutti attivisti per i diritti umani e bloggers).

Nessuna notizia recente dai nostri contatti: il grande fratello sulle linee telefoniche è pressochè totale. I familiari di Sara, ad esempio, sono costretti a parlare in codice e a ripetere che Ahmadinejad ha vinto regolarmente le elezioni. Per reagire al controllo, si moltiplicano in rete gli appelli per boicottare Nokia e Nokia-Siemens che hanno fornito all'operatore di telefonia mobile iraniano Tci il software per il controllo delle conversazioni telefoniche, finora responsabile di centinaia di arresti. Una tecnologia che viene fornita sia nelle democrazie occidentali (per la lotta al crimine e al terrorismo) ma anche nei regimi dittatoriali. Qui potete firmare l'appello.

Anche sul fronte web la situazione non è rosea. Internet continua a subire censure e filtri: sopra potete leggere il report di Oni (OpenNet Initiative) sul fenomeno della blogosfera iraniana - il più interessante in tutto il Medio Oriente per tasso di crescita e partecipazione - che fornisce dettagli e informazioni puntuali sul controllo del web sotto il regime di Ahmadinejad.

Intanto Saeed Valadbaygi è in salvo ed è tornato a pubblicare sul suo blog dove spiega cosa stia realmente accadendo ai prigionieri in Iran, tra torture e pressioni psicologiche. Saeed inoltre spiega su facebook perché le elezioni sarebbero una farsa (ringraziamo per chi ha tradotto il testo originale dall'inglese all'italiano - lo copiamo qui sotto). Ecco i 9 motivi:

9 Motivi perche' le 'elezioni presidenziali' in Iran sono una farsa!

1. Un governo di stampo medioevale che ancora oggi esegue pene capitali per "ostilita' verso Dio", "reati etici" o "azioni contro la moralita'", che uccide con lapidazioni per aver fatto sesso e che ha eseguito pene capitali per oltre 100.000 persona in due decenni, non puo' allo stesso tempo dichiarare che " la democrazia in Iran e' trasparente ed e' per tutti, contrariamente a quella occidentale che presenta limitazioni evidenti e nascosti". Questa e' stata affermata da Khamenei che porta, niente di meno, il titolo della Guida Spitituale Suprema.

2. Qualsiasi partito politico contrario al governo e' proibito e i suoi membri vengono, uccisi o messi in esilio o operano cladestinamente sotto grave rischio. Articolo 26 della costituzione afferma: "la formazione dei partiti, dei gruppi, delle associazioni politiche o professionali ... e' consentita, a condizione che non sia in violazione dei principi di indipendenza, liberta', unita' nazionale, criteri dell'Islam o le basi della Repubblica Islamica." Questo dimostra come siano superficiali l'etichette dei riformisti, moderati, conservatori etc nella politica Iraniana. Sono tutte in sonstegno e mantenimento della repressione e la teocrazia.

3. In Iran non c'e' la liberta' di formare associazioni o organizzazioni, necessari per avere elezioni giusti. Articolo 27 della costituzione cita che "assemblee pubbliche e manifestazioni posso essere tenute liberamente ... a condizione che non siano dannose ai principi fondamentali dell'Islam". Questo e' abbastanza difficile considerando le reazioni anti islamiche e i forti sentimenti anti-governo tra la maggioranza del popolo.

4. In Iran, non c'e' la liberta' di stampa e di espressione. Articolo 24 della costituzione esplicitamente prevede che: "le pubblicazioni e la stampa hanno la liberta' di espressione salvo quando sono dannose ai principi fondamentali dell'Islam o ai diritti del popolo." Il regime continua a chiudere agenzie di stampa affiliate con se stesso, che lascia immaginare cosa farebbe con la stampa indipendente e l'espressione libera!

5. E' stato detto molto sul fatto che solo pochi di tanti candidati erano stati approvati per candidarsi alle elezioni presidenziale, dal Consiglio dei Guardiani i cui membri sono direttamente o indirettamente eletti da Khamenei. Questo non significa che tanti di quelli non qualificati siano molto meglio. Tanti di loro sono i seguaci del governo.

6. L'elenco di quelli selezionati pero' sembra l'elenco piu' desiderato! Tutti precedenti o attuali dirigenti dello stato responsabili per e legati a gravi violazioni dei diritti umani durante i loro incarichi. Di seguito un breve curriculum su tali personaggi:

* Mehdi Karroubi, Membro del Consiglio di Expedienza dello Stato, ex presidente del parlamento dal 1989 al 1992 e dal 2000 al 2004. Segretario Generale e fondatore dell'Associazione dei Clerici Militanti, uno delle organizzazioni piu' retrogradi in Iran. Era anche in guida del Comitato di Soccorso e la Fondazione dei Maritiri dell'Imam Khomeini.

* Mahmoud Ahmadinejad. E' stato l'alto commandante del famigerato corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica , in particolare responsabile per l'assassinio di migliaia di oppositori durante i giorni bui di uccisioni di massa nei primi anni 80. Un documento recentemente rivelato, ha dimostrato il suo coinvolgimento nella pianificazione dell'attentato alla vita di Salmon Rushdie. E' il membro del consiglio centrale dell'Organizzazione dei Consacrati della Revoluzione Islamica.

* Mohsen Rezai, Segretario del consilio di Expedienza dello Stato, uno dei fondatori ed Ex Commandante del famigerato corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dal 1981 al 1997. E' personalmente responsabile per l'uccisione di tanti socialisti e oppositori della Repubblica Islamica. E' ricercato dall'Interpol per aver pianificato e preso azioni di terrorismo all'estero.

*Hossein Mousavi, e' stato il primo ministero e alla guida del governo per vari anni. Ha organizzao e eseguito massacri e sopressione delle proteste del popolo negli '80, nella quale migliaia di persone furono arrestate e giustiziate. Durante il suo incarico, una serie di leggi disumane e barbariche contro le donne, l'opposizione e i critici del regime erano introdotte ed implementate.

7. Alcuni dicono se tutti quelli che vogliono, sono consentiti a candidarsi, potrebbe essere considerata una vera elezione. Non puo' .. perche' solo uomini distinti, affidabili e religiosi; e i convinti fedeli dei principi fondamentali della Repubblica Islamica dell'Iran e della religione ufficale del paese possono essere eletti, secondo l'articolo 115 della costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran. Questo in effetti esclude una vasta maggioranza della popolazione.

8. Certo questo significa che le donne sono automaticamente e categoricamente escluse dalle candidature. Ancora, articolo 20 della costituzione dice: ".. uomini e donne, entrambi, ugualmente possono beneficiare dalla tutela della legge e di tutti i diritti umani, politici, economici, sociali e culturali ma solo in conformita' ai criteri Islamici. Ma anche se le donne fossero consentite a candidarsi, avrebbero implementato la stessa misoginia inerente nel sistema.

9. La persona che sara' oggi "eletta" deve giurare che "salvaguardera' la religione ufficiale del paese, l'ordine della Repubblica Islamica e la Costituzione del paese" e si dedichera' all'"onorare la patria, alla propagazione della religione e della moralita'". La persona eletta in questa farsa sosterra' proprio la stessa barbarita' che il popolo iraniano si sta attrezzando a rovesciare.

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03 Lug 2009
alle 08:18

Raul

ma cosa aspettano gli americani a buttare naplam e bombe atomiche su tutto il mondo islamico??

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