UPDATE 1 settembre: Boffo contro Feltri, Berlusconi zitto: Cossiga, dito su Don Gelmini dopo il suicida di Terni
Un giorno avranno l'ardire di raccontarci che gli asini volano e che le cicogne portano i bambini. Sventoleranno le prove in carta bollata, suggellate da imponenti argomenti retorici, pura demagogia politica. Il caso Dino Boffo, di cui ci parlano anche Vincenzo Branà su Omoios e Rosario Mastrosimone su Sostenibile, è semplice e trascende la capziosa complessità di cui vorrebbero convincerci in queste giornate di imbarazzo nazionale.
Ci sono documenti tutt'altro che patacca che oggi Il Giornale ripubblica (qui) per rispondere ai sinistroidi di Repubblica che per dichiarare guerra a Vittorio Feltri usano l'arma della menzogna, spacciando quelle carte per false. Ma che false, scrive Mario Adinolfi sul suo blog smaschera anche lo squarcio di opportunismo politico del neo direttore del Giornale di casa Berlusconi:
Il tuo articolo che svela le ipocrisie di Boffo e della Chiesa è un articolo giornalisticamente meritorio, che però semplicemente non avresti scritto se Boffo fosse stato un fedele alleato di Berlusconi, così come non avresti pubblicato le tette di Veronica mentre lei era la moglie formale ma silenziona del Cavaliere, così come non avresti pubblicato la storia di Ezio Mauro che compra l'appartamento a nero se quello stesso comportamento lo avesse avuto Niccolò Ghedini.
Allo stesso tempo Repubblica non rivolgerebbe quelle stesse dieci insistenti domande all'ingegner De Benedetti e il Corriere della Sera e la Stampa evitano di dare risalto alla meritoria inchiesta di Maurizio Belpietro su Libero (ripresa anche da te) rispetto alla colossale evasione fiscale degli Agnelli. Ecco il nodo: ogni articolo, anche il giornalisticamente più valido, più capace di raccontare lo schifo ipocrita e profondo in cui sguazza ormai il nostro paese, si perde inevitabilmente sotto la coltre del sospetto di strumentalizzazione.
Aldilà delle tette di Veronica, è palese che il buon Feltri elegantemente riappellato sacramento da Confalonieri volesse fare cosa gradita e punire l'ipocrisia della Chiesa, già ai ferri corti con la Lega per la quesitione immigrazione. Che Feltri abbia fatto tutto da solo senza il placet di Silvio B. è l'ipotesi più accreditata, visto che dal punto di vista politico il premier non ne ha guadagnato e l'annullamento della cena della Perdonanza con Bertone non è certo un buon segno. Dall'altra parte l'ipocrisia regna sovrana, vedi le gerarchie ecclesiastiche e la sinistra sempre-contro-la-destra-a-prescindere (leggi DawBlog sul delirio di Repubblica e Giuseppe D'Avanzo) anche a fronte di atti giudiziari. Pietosi.
L'apice lo raggiunge Giuseppe D'Avanzo - fuori da ogni grazia- che scrive a riguardo, allarmatissimo:
Dovrebbe sollecitare l’allarme dell’opinione pubblica, l’intervento del Parlamento, le indagini del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica per controllare la correttezza delle mosse dell’intelligence.
D'Avanzo, questo significa solo pubblicare notizie. Del resto non eri forse tu ad avere sollevato la questione morale su Papi & Patty? E ora che si tocca con mano l'ipocrisia della Chiesa e di un direttore del quotidiano cattolico d'Italia devono essere avvisati i servizi segreti? E pensare che tutti i vescovi erano stati allertati tre mesi fa con questa lettera anonima e la fotocopia di un vero certificato del casellario giudiziale di Terni. Punto.
Ecco la difesa di Boffo ripresa da Lorenzo Salvia sul Corriere:
Nel fascicolo agli atti della procura di Terni non ci sarebbero intercettazioni, ma solo tabulati telefonici. Non i testi delle conversazioni, quindi, ma solo il numero, l’orario e la durata delle chiamate tra le utenze controllate. L’unica telefonata l’avrebbe registrata direttamente la signora che poi ha sporto querela. Ma non è stata trascritta perché di pessima qualità e quindi non comprensibile. Boffo non ha smentito di aver patteggiato ma ha detto di aver preso quella decisione per proteggere un ragazzo che voleva aiutare. Il giovane, uscito dalla comunità di recupero per tossicodipendenti di don Gelmini, era diventato suo collaboratore.
Secondo la versione del direttore di Avvenire sarebbe stato proprio questo ragazzo, poi morto per overdose, a fare le telefonate moleste utilizzando di nascosto il cellulare di Boffo.
Ah, c'è pure un ragazzo della comunità di Don Gelmini morto per overdose. Un quadro perfetto, idillico. E Boffo senza vergogna, dopo l'imbarazzo generato dai suoi trascorsi di stalker omosessuale (e chissà quante altre testimonianze usciranno nelle prossime settimane) estrae dalla fondina un bell'attacco intimidatorio al direttore del Giornale. Colui che dovrebbe difendersi da solo è già difeso dai buoni crociati cattolici, sinistri e cattocomunisti, ma non perde l'occasione per rilanciare un'autodifesa dai toni minatori. Sconcertante, riprendiamo dall'Avvenire l'avvertimento a Vittorio Feltri:
Tu e, molto più modestamente io, siamo ormai direttori di lungo corso. Non so tu, ma io ho passato gran parte dei miei quindici anni da direttore a incontrare persone che volevano fare il giornalista, a verificare i loro percorsi, a ragionare sulle loro ipotesi interpretative. Non tutti i contatti sono finiti bene e, non so a te, ma a me è capitato che qualcuno di essi sia tecnicamente finito male, nel senso che alla fine io abbia ritenuto (indovinando, sbagliando? non lo so) che quel dato giovane collega, magari abile, non fosse tuttavia adeguato ad Avvenire. Ecco, permettimi un suggerimento: cerca in questi giorni di non fare del male al tuo giornale e ai tuoi lettori concedendo la ribalta a chi forse appare molto informato (si spiegherà anche lui in tribunale), ma potrebbe mirare soltanto a saldare qualche vecchio conto.
E i vescovi con la sinistra: tutti solidali. Un paese alla deriva di moralisti amorali.
BOFFO ma con le mutande di latta
lancio un sondaggio : avete un figlio/a di 10 anni .treno milano-palermo Wagon-lits . posto libero nel compartimento di Boffo o di Feltri , dove mandereste vostro figlio? E con questo vi siete dati la risposta .
Posso dire? Qui il problema non è che la notizia sia vera, è che sia stata usata come una clava e tirata fuori come asso della manica secondo una logica infantile secondo cui se tu parli male di me io trovo tutte le occasioni, rivangando anche, per parlar male di me. A questo s'è ridotta in quell'istante l'informazione, ad una ripicca reciproca in cui è persino possibile che entrambe le accuse siano vere, come dire che quando i due aruspici si incontrano ognuno ride dell'altro (e ognuno insulta l'altro al medesimo modo). Ma se arriviamo a queste conclusioni abbiamo perso il senso della misura. Il trucco di Feltri sta nell' equiparare, in modo semplicistico, i due scandali, peraltro in modo così goffo da nuocere. In realtà la questione con Berlusconi non è la sua frequentazione di prostitute e quella con Boffi non è, se non per un cattolico ma non per un generico cittadino italiano, il fatto che abbia avuto una relazione con un uomo. Le vere accuse sono: a Berlusconi di aver promesso cariche a donne che l'avrebbero compiaciuto, intrattenuto e che forse avrebbero avuto rapporti sessuali con lui, a Boffo di aver molestato (telefonicamente) la moglie del suo amore, un reato che, a paragone dell'abuso di autorità ipoteticamente commesso dal Cavaliere, quasi scompare: 500 euro di multa. E' inutile, Feltri prova a far calare la notte in cui tutte le vacche sono nere perchè la sua è nera anche a mezzogiorno
scusate, ma checcefrega se boffo è gay o non è gay? non mi sembra che, a differenza di altri illustre personalità tutelate dal lodo alfano, la sua vita privata abbia a che fare con il buon nome della nazione. diverso sarebbe se (si parva magnis licet componere), da direttore di giornale, passasse (che so) a presidente del consiglio e se la facesse con minorenni e prostitute...
comunque qui tocca avere il coraggio di fare una domanda secca alla persona in questione.
Sei gay o no??????
Risponda a questa domanda e finalmente potremo dire che in Italia abbiamo un "divin trombatore" ed un "divin trombato"
Samuele, non capisco cosa intendi quando scrivi "il giornalista in quanto tale, deve essere cristallino nell'informazione, deve provare a dare (e MAI accade) una versione quanto piu' attendibile". La condanna penale in questione, per fortuna o purtroppo, non è un'invenzione del direttore del Giornale, come aveva scritto anche Mario Adinolfi nel 2004.
Per me "stancarsi di tutto questo marcio" significa impugnare le sentenze e considerarle per ciò che sono, non alla stregua di carta da macero per difendere o attaccare a piacimento schieramenti e centri di potere, spinti da puro opportunismo politico.
La verità in questo caso è molto imbarazzante; per Feltri che spulcia le notizie tra i sepolcri imbiancati; per Boffo che si giustifica evocando un tossicodipendente della comunità di Don Gelmini poi morto per overdose; per Berlusconi alle prese con la gimcana del disimpegno, mentre prende le distanze dalle scelte editoriali di Feltri e conferma la bontà dei rapporti con la Chiesa; per la sinistra che, dopo il fallimento della campagna morale su Repubblica, ora va al contrattacco contro la destra a prescindere e si allinea al Vaticano.
Eleonora, mi dispiace, ma non condivido il tuo pensiero. Il Giornalista in quanto tale, deve essere cristallino nell'informazione, deve provare a dare (e MAI accade) una versione quanto piu' attendibile. Questa non lo è, assolutamente, per me è solo spazzatura. Io non difendo la Sinistra, ammanicata con la Destra con tutti i giri sporchi che s'annidano dietro la politica. Ma non sopporto chi non vuole vedere le cose, specie quando abbiamo un'informazione filtrata, corrotta.
Ma quando arriverà il momento che ci stanchiamo veramente di tutto questo marcio e tiriamo fuori la testa di casa per far vedere a questi buffoni cos'è la Democrazia?
Nel Giornale del 28/8 Gabriele Villa nell'articolo "Boffo il supercensore condannato per molestie" mentre denigra Boffo per le sue frequentazioni omosessuali paragona Berliusconi, vittima di voci diffamatorie, a Gesù Cristo. Leggere per credere!
mai pensato che qualcuno Ti abbia sollecitato a scrivere alcunche',ma semplicemente dall'articolo ho evinto un chiaro schieramento.qui non si tratta(per come la vedo io),di dx o sx,ma di fatti specifici che devono essere giudicati in quanto tali.feltri l'ha fatta grossa?e' un giornalista?e i giornalisti pubblicano in prima pagina notizie non confermate?Tu faresti cosi?bisogna prendere posizione.non cominciamo a dire"si pero' l'hanno fatto anche altri".
ciaoNessuno difende Feltri, mi sembra che il post metta in evidenza le rispettive strumentalizzazioni in tempi sospetti, sia a destra che a sinistra. Andrea e Fosco, nessuno mi ha sollecitato a esprimere queste posizioni, men che meno l'editore Sole 24 Ore.
Due anni fa quando scoppio' lo scandalo-denuncia di don Gelmini qualcuno parlava della amicizia di Dino Boffo con il prete sozzone il quale gli passava i suoi amanti di seconda mano, questo è uno schifo , ora il direttore scoperto si para dietro un morto per salvare la faccia, ma se ne vada a fare in culo lui e tutti i preti frati cardinali papi froci che ce lo mettono nel sedere quando abbiamo 12 anni dicendo che è Dio che ci vuole bene!!!!!
complimenti ragazzi!!!
http://www.bispensiero.it/index.php?option=com_content&view=article&catid=77&id=316:don-gelmini-indagato-per-abusi-sessuali
Stessa procura, stesso reato, condanna a
Il decreto penale di condanna è il 241 del 2004, reso esecutivo il primo di ottobre dello stesso anno. Il tribunale che l'ha emesso è il tribunale di Terni e il giudice che l'ha firmato si chiama Augusto Fornaci.
NON E' UNO SCHERZO, il signore in questione frequentava Comunità Incontro Mulino Silla Amelia ...
Tratto dal blog di mario adinolfi – 20 settembre 2005
«Pare che il direttore di un quotidiano cattolico abbia ricevuto un decreto penale di condanna. Ma non oggi, l'anno scorso. Tutti i giornali ne sono a conoscenza, a Roma se ne chiacchiera con gusto giusto da un anno, ma per quello strano patto che fa sì che i direttori di giornali si proteggano tra loro, sui giornali non troverete una riga sull'argomento. E' lo stesso Fornaci a firmare il 23 agosto 2005 una strana risposta all'istanza di chi chiede formalmente di conoscere gli atti del procedimento. Fornaci scrive che sì, è vero che esiste un articolo del codice di procedura penale (il 116, per la precisione) che afferma che possa accedere agli atti di un procedimento penale "chiunque vi abbia interesse"; ma in questo specifico caso prevale "una prioritaria tutela del diritto alla riservatezza delle parti (imputato e parte offesa) le cui pregresse vicende interpersonali rischierebbero di determinare - se divulgate - un irreparabile danno alla persona".Insomma: i giornali non ne scrivono, per un anno la storia riesce a rimanere sepolta, il tribunale si barrica dietro ad una fantomatica tutela del diritto alla riservatezza dell'imputato. Ma qui monta la curiosità. C'è un direttore di un quotidiano cattolico che subisce un decreto penale di condanna di cui non si può sapere nulla perché altrimenti le "pregresse vicende interpersonali" tra lui e la parte offesa gli creerebbero dei danni”.
Ma non si vergogna l'autore di questo scritto? Difendere Feltri che fonda le sue infamanti accuse su un documento anonimo e omofobico? Ma che giornale è diventato Il Sole24 ore?
e pure il sole ho capito da che parte sta....e' stato condannato per molestie telefoniche....punto e basta.che centra quel fogliaccio?Voi "giornalisti" dovreste sapere che le lettere anonime non si tengono in considerazione.se faccio un bel falso su qualcuno Voi lo pubblicate????suvvia!!!fate pena nella difesa di berlusconi....Letta era a conoscenza dell'articolo,non l'ha detto a berlschini?che famo come quando a porta a porta il libico diceva che aveva chiesto ai vigili urbani dove si trovasse il ristorante di noemi.....quando era tutto organizzato....che pena ragazzi.io mi aspetto le DIMISSIONI di berlusconi....i giornalisti non ci sono quasi piu' e ,come diceva il grande Funari,solo GIORNALAI
Saluti
Erano ormai anni che votavo forza Italia. Dico votavo perché le vicende di questi giorni mi hanno fatto aprire gli occhi su una situazione politica prossima alle peggiori dittature. E per questo chiedo perdono a quella parte di Italia pensante.
Vittorio Feltri “assoldato” (e non assunto) alla modica cifra di tre milioni di euro all’anno dalla famiglia Berlusconi, ha toccato il fondo con il suo giornalismo spazzatura.
Condire, infarcire le notizie al solo scopo di mettere alla gogna chi ha il coraggio di denunciare le nefandezze di un premier che rappresenta solo se stesso e i propri interessi, è inaccettabile.
Mi auguro che questa legislatura che ha avuto inizio con il drammatico problema della spazzatura napoletana, possa concludersi nella spazzatura giornalistica di cui Vittorio Feltri è insigne rappresentante.
La cosa che più di tutte mi sconcerta però, è l’offesa all’intelligenza degli italiani: Il premier non sapeva nulla dell’infamante articolo pubblicato da Vittorio Feltri. E noi tutti dovremmo crederci come se Berlusconi non fosse avvezzo a tali bassezze!
Per la modica cifra di 15 milioni di euro in 5 anni si assolda, come dicevo prima, chiunque, ben disposto,poi, a tacere la verità in uno squallido gioco delle parti.
Il comunicato di Berlusconi infatti suonava così: "anch’io sono stato vittima di squallidi pettegolezzi da parte della stampa italiana ! Sono cose che non dovrebbero accadere! Tutta la mia comprensione al Dottor Boffo”. Della serie: Non pestatemi i piedi perché potrebbero esserci conseguenze gravissime.
Ma la responsabilità di tutto questo è mia, è nostra!!
Del resto ogni paese ha il premier che si merita.
F. Porcelli
non saprei da dove iniziare. parlano tutti e pure i vescovi. ma perche' non si ricordano di tutti quei porci che sono tra le loro file che hanno abusato sessualmente di minori e chissà di quanti altri. perche non facciamo un referendum per abrogare gli accordi tra stato italiano ed il vaticano ( è meglio non chiamarla santa sede altrimenti IDDio di incavola ) . perche' non diamo i soldi che ora consegnamo al vaticano ai disoccupati ed ai poveri italiani invece di ingrassare le pance di questi figuri che ora si mettono a sentenziare su tutto? ABROGHIAMO IL CONCORDATO . NON DIAMO l'8x1000 alla chiesa cattolica.
Non è qualunquismo.
Il più pulito ha la rogna.
E la libera informazione NON esiste, nel nostro paese.
Se non, nel nostro minuto piccolo, sui Blogs indipendenti ( pe quanto ancora??)
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alle 19:20
Alberto
Dove sono finiti tutti quelli che parlavano di notizie false pubblicate da Feltri? In realtà si tratta dell'unico caso di giornalismo d'inchiesta che mi pare di aver visto da qualche tempo in qua. E dov'erano i medesimi quando altri giornali ricorrevano giornalmente a gossip con gli articoli del giornalaio D'avanzo e compagnia? Questa volta almeno sono pubblicati documenti reali ed inoppugnabili. Non si deve spiare dal buco della serratura la vita privata altrui? Allora questo deve valere per tutti! Ma mentre un cittadino ( compreso il Premier ) ha tutto il diritto di comportarsi in campo sessuale come meglio desidera, purchè naturalmente non abbia comportamenti penalmente rilevanti, diversa è la posizione di chi è direttore di un giornale espressione dei Vescovi, che la morale la insegnano e la fanno agli altri. E' vergognoso che Bagnasco e company non abbiano tenuto un profilo almeno prudente, difendendo a spada tratta il Boffo imbiancato. Pronti a pontificare sui comportamenti altrui e a coprire le magagne proprie. Se da veri Cristiani quali non sono si fossero ricordati di condannare il peccato ma mai il peccatore, usando un po' più di misericordia anche con chi non fa parte del loro club, ora non si troverebbero di fronte a questo scandalo.Già da molto pensavo di farlo, ma ora ho davvero deciso, da Cristiano non più Cattolico, di non devolvere più il mio 8 per mille alla Chiesa.