Strage di Bologna e Giuseppe Valerio Fioravanti libero: Giusva, l'ex terrorista di estrema destra dei Nuclei Armati Rivoluzionari ed ex attore di Carosello e di un film con Edwige Fenech -, è libero nonostante la condanna a 8 ergastoli e al carcere per complessivi 134 anni e 8 mesi. In conclusione Giusva ha scontato in tutto 26 anni di reclusione compresi 5 di libertà vigilata, anche se sul suo fascicolo rimane scritto fine pena mai.
Eppure lui, Francesca Mambro e Ciavardini hanno sempre negato di essere stati gli esecutori materiali della strage di Bologna e si schiera a sostegno della loro innocenza Francesco Cossiga. Da SkyTg24 (sopra il video):
"Io credo all'innocenza di Fioravanti e Mambro".
Per Francesco Cossiga, presidente emerito della Repubblica, i Nar non c'entrano con l'attentato alla stazione di Bologna, che fu invece la conseguenza di "una tragica fatalità". "Credo alla loro innocenza - dice Cossiga - anche perché quando sono stati arrestati hanno riconosciuto di aver compiuto altri delitti e non c'era motivo perché negassero questo. Per me l'opinione più probabile è che i palestinesi abbiano fatto scoppiare per disgrazia, cambiando treno, una valigia di esplosivo che trasportavano".
Fioravanti a Repubblica spiega le ragioni della sua innocenza, chiarisce che le zone d'ombra sono ancora macroscopiche, che le indagini non si devono fermare e che per lo stato italiano, allora come oggi, è imbarazzante rivelare gli accordi con l'Olp. Riportiamo alcuni passaggi molto interessanti dell'intervista realizzata di Concetto Vecchio:
Se non siete stati voi dei Nar, chi ha messo la bomba?
"La pista palestinese implica almeno quattro diverse ipotesi, tra cui quella indicata da Cossiga - "un incidente" - o quella del terrorista Carlos, il cui braccio destro Thomas Kram era a Bologna la sera prima della strage. Sono tutte molto suggestive e nessuna è provata. Mi chiedo: perché non si procedette già allora? Risposta: era interesse del governo e dei servizi segreti tenere nascosti una serie di accordi sottobanco che erano stati raggiunti con alcuni dei principali terroristi internazionali. La cosa era estremamente imbarazzante, lo è tuttora, visto che non abbiamo una conferma ufficiale. Carlos in due interviste ha ammesso che l'esplosivo era il loro, ma che la strage fu "un incidente provocato" dagli israeliani o dagli americani per danneggiare gli ottimi rapporti che coltivava con i nostri 007. Questi filoni d'inchiesta non furono presi in considerazione dalla magistratura. Si preferì da subito improvvisare, da parte dei nostri servizi segreti, una pista neofascista".
Un anno fa il presidente Fini disse che su Bologna c'erano "molte zone d'ombra". Si aspetta "una sponda" da questo governo?
"No, non credo che il governo abbia interesse a farlo. Né la destra né la sinistra hanno intenzione a rivelare i termini di quel lontano accordo con l'Olp. Le aggiungo anche che sono freddo sull'amnistia: chi è stato in carcere ha già pagato, e la punizione è stata severa ma giusta, i latitanti avranno le loro prescrizioni, chi è stato in Francia ha vissuto bene".
La stoccata a Bolognesi:
Secondo Bolognesi, il rappresentante dei familiari delle vittime, è stato un errore concederle il beneficio della libertà condizionale.
"Vorrei che avesse più rispetto per le sentenze che non gli piacciono, e non applaudire solo quelle che fanno comodo a lui. Il nostro sistema prevede delle garanzie, e io, da uomo di destra, dopo tanti anni sono fuori grazie a una Costituzione scritta da persone che erano considerate dal regime dei terroristi. Garanzie che loro hanno votato, forti della loro esperienza".
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