Credevamo di avere sfiorato il delirio con le polemiche sulla querelle Berlusconi versus Vaticano causa boutade di Vittorio Feltri (per saperne di più leggete la rifessione di don Paolo Padrini su Passineldeserto); non credevamo ai nostri occhi mentre incalzava la poverissima difesa di Dino Boffo; senza parole quando tutta la stampa di sinistra si allineava alla Cei e all'accusa di killeraggio dietro la quale si sono nascosti ricattati e ricattatori. Ma la settimana del delirio non finisce qui.
Silvio Berlusconi ha querelato L'Unità che ne avrebbe colpito la reputazione con la pubblicazione di elementi riguardanti la sua (im)potenza sessuale. Concita De Gregorio lancia l'allarme: "E' evidente che Silvio Berlusconi, come già il fascismo, vuole chiudere il giornale fondato da Antonio Gramsci. Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per impedirlo". Divertente la parafrasi della querela per diffamazione di Riccardo Spiga su Teleipnosi.
Il delirio di onnipotenza - o di impotenza- del premier raggiunge vette inesplorate con l'intervista che l'avvocato Niccolò mavalà Ghedini rilascia al Corriere della Sera di oggi. Ve ne riportiamo alcuni stralci.
Inizia l'avvocato:
«Senta, scusi: ma se io ora dicessi che lei è un gran porco? Eh? Un gran porco e, per giunta, impotente? E lo dicessi a tutti gli italiani? Mi risponda sinceramente: si arrabbierebbe o no?».
Avvocato Ghedini, è libero di dire ciò che vuole. Per altro, io sono un cronista del Corriere, non sono il premier di questo Paese.
«Guardi, mi creda: stavolta ci siamo mossi per una pura questione di principio. Un giornale, vale a dire l'Unità, non può scrivere che una persona è impotente, è un maiale, senza aspettarsi che poi la persona accusata si dispiaccia, e reagisca».
Va bene, lei dice che chiedete due milioni di risarcimento danni all'Unità per una questione di principio: solo che ora tutti, e non solo noi, ma anche Libero e il Giornale, siamo qui, ancora costretti a parlare di certi presunti problemi sessuali del Cavaliere.
«È stata l'Unità a tirar fuori i problemi di erezione di Berlusconi».
Ma perché, ce li ha?
«Cosaaa? Scherza?».
Bisognerà accertare se Berlusconi è potente, come lui lascia intendere quasi ad ogni comizio, o impotente.
«Ho capito. Vuol sapere se noi dovremo fornire prove? No, noi assolutamente no. La controparte, semmai, se crede...».
Ci sono così tante ragazze che dicono di aver frequentato Villa Certosa e Palazzo Grazioli...
«Vedremo. Vedremo in aula cosa riusciranno a dimostrare».
In aula ci sarà Berlusconi?
«Se il giudice lo riterrà opportuno, sì. Il rito civile, di fatto, non impone la sua presenza».
Davvero è convinto che questa citazione per danni sia stata una buona mossa? «Vede, non tutto è frutto di astuzia politica. Ci sono anche mosse dettate dal puntiglio, dall'orgoglio. E perché mai, mi risponda lei, allora, perché mai Berlusconi non dovrebbe poter spiegare a venti milioni di italiani, suoi affezionati elettori, che è perfettamente funzionante?».
Viste le modalità degli ultimi anni, ci aspettiamo un analogo del plastico di Cogne o delle ricostruzioni di Garlasco per stabilire se il premier sia o meno impotente. La questione è tutt'altro che appassionante, ma questo è ciò che passa il convento. Appuntamento a Porta a Porta.
beh, certo di andare in tribunale a dimostrare che non è un corruttore non ha tempo, ma dimostrare che non è impotente è molto più importante degli affari di stato..
mi chiedevo cosa intende fare per dimostrare di non essere impotente.. fossi il giudice mi presenterei con la cintura di castità.. non si sa mai...
sto vedendo cose che voi umani non potete immaginare. I comunisti che fanno comunella con la Chiesa. Neanche nella fervida fantasia di uno scrittore di fantascienza si poteva arrivare a tanto!
E che sarà mai. Ha 73 anni e si dice che si inietti qualcosa.
Ma avere sempre questo chiodo fisso del sesso, è veramente patologico.
Ricordo a Silvio, la prossima volta di usare il preservativo e non sentire dire: "lui preferisce senza".
Attanasio, credi sarebbe giusto querelare anche Luciana Littizzetto? Pura follia. In quel caso avremmo davvero toccato il fondo, anche se penso non manchi molto. Forse è più diffamatorio avere un Persidente del Consiglio che si vanta delle sue prodezze sessuali che ascoltare le battute di un'attrice.
Immaginiamoci se i politici americani decidessero di querelare David Letterman, Jay Leno e Conan O'Brien per le loro battute che, in casi analoghi, sarebbero ben più irriverenti e impietose. Sarebbero i politici a vergognarsi e non i comici a fare un passo indietro. Ma qui siamo in Italia.
Essendo le battute di Luciana Littizzetto all'origine del pasticcio infangatorio del premier, si penserebbe a un'ovvia denuncia dell'attrice. Nessuna notizia in merito. Probabilmente un personaggio di spettacolo gode dell'immunità artistica concessa alla satira. Ci si scaglia invece su chi riporta dichiarazioni e fatti che umiliano la persona interessata. Di questo passo si dovrà tacere sui tanti fatti scabrosi e disonorevoli della vita quotidiana.
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alle 18:02
arianna
Berlusconi come politico non merita questa "pubblica gogna"...e neanche come uomo..."chi è senza peccato scagli la prima pietra!"-.
Silvio, GRAZIE per tutto ciò che hai fatto, per tutto quello che stai facendo e per tutto quello che farai per il nostro Bel Paese...BUON LAVORO-.