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Sesso con Berlusconi, 1.000 euro a notte: tutti i nomi di Tarantini e il metodo Carfagna

Eleonora Bianchini avatar Mercoledì 9 Settembre 2009, 09:49 in In evidenza, Italia di Eleonora Bianchini
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Giordano Bruno Guerri sul Giornale di oggi scrive: da Gesù in poi la storia insegna che andare controcorrente fa progredire la civiltà. Vero, verissimo. Il contrario di conformismo, indifferenza, dormiveglia - habitat in cui gli italiani sono cresciuti nelle ultime decadi (la prova provata dell'esistenza di questo humus è trasversale, dal cinema alla politica).

Politica. Da maggio Repubblica ed Espresso hanno tentato invano di destabilizzare la maggioranza con lo scandalo escort. Tutto iniziò a Casoria e seguì nel registratore di Patrizia D'Addario, meretrice ad hoc a Palazzo Grazioli e dintorni. I giornali attovagliano le guerre di carta (dei tribunali) che in edicola tirano: Il Giornale lascia Boffo e strozza Antonio Di Pietro mentre Il Corriere non molla la presa sullo scandalo dell'estate. Ovvero:

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Due pagine piene di dichiarazioni in cui rientra anche Sandro Frisullo, ex vicepresidente della Regione Puglia, allietato dalle ragazze portate dall'abile Giampaolo Tarantini. Ma siamo chiari: conta di più la morale privata (che è pubblica) di un Presidente del Consiglio o di un ex vicepresidente di una Regione italiana? Suvvia, è chiaro.

**La morale privata diviene pubblica perché il sesso comprato del Presidente è istigazione alla prostituzione, il viatico per concludere affari, un criterio di selezione dei volti da presentare nelle liste elettorali, una manifestazione di potere assoluto come ha ben spiegato Stefania Ariosto. 

Ebbene, i nomi che compaiono nell'inchiesta sono tanti. Vi riportiamo alcuni stralci salienti del pezzo a pagina 10 del Corriere firmato da Angela Balenzano e Fiorenza Sarzanini basato sulle testimonianze di Tarantini messe a verbale:

Per oltre cinque mesi, da settembre 2008 alla fine di gennaio scorso, l'imprenditore pugliese ha reclutato italiane e straniere per allietare cene e incontri nelle residenze del Presidente del Consiglio.

Alcuni nomi delle convenute: oltre a Patrizia D'Addario, compaiono Terry De Nicolò (retribuita anticipatamente per prestazione sessuale di cui non si ha conferma); Vanessa Di Meglio (prestazioni sessuali con Berlusconi il 5 settembre e l'8 ottobre 2008); Sonia Carpendone e Roberta Nigro (Tarantini non ricorda se si siano fermate a Palazzo Grazioli); Barbara Guerra e Ioana Visan (alle due fu corrisposta una somma di denaro per l'eventualità che potessero avere un rapporto sessuale col premier. Di certo si fermarono a casa sua); Manuela Arcuri (non retribuita. Tarantini esclude svolgesse attività di prostituzione come Luciana Francioli, Francesca Lana, Stella Maria Novarino); Karen e Niang Kardiatou (preventivamente retribuite con 1.000 euro per eventuale prestazione sessuale); Camilla Coerdiro Charao (valletta di Scorie retribuita per prestazione sessuale).

Giampaolo Tarantini poi specifica candido: "Voglio infine precisare che il ricorso alle prostitute e alla cocaina si inserisce in un mio progetto teso a realizzare una rete di connivenze nel settore della Pubblica Amministrazione perché ho pensato in questi anni che le ragazze e la cocaina fossero una chiave di accesso per il successo nella società".

La situazione è chiara insomma, cristallina. Ma il tentativo di sparigliare le carte è sempre in agguato. Un esempio recente: ieri Mara Carfagna, ministro delle Pari Opportunità che per uno strano scherzo del destino (o meglio dei consolidati ma taciti criteri di selezione del sistema italiaco) passa da Magalli al Consiglio dei Ministri ha osservato: 

La violenza contro le donne «è un problema in Italia»; gli abusi sul sesso femminile dovranno essere equiparati alla violazione dei diritti umani; allo studio un piano per migliorare e aiutare la conciliazione dei tempi di lavoro per le donne. La «cultura machista in Italia c'è ma va combattuta» (a Radio Anch'io)

Fumo negli occhi. Grandi temi, sensibilità di facciata per proteggere l'immagine mentre continuano i festini con le prostitute del Presidente che ha deciso di chiamarla dal tubo catodico al foro politico. La situazione è ridicola.

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6 commenti
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18 Nov 2010
alle 19:01

luca

loro pèossono fare quello che vogliono

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18 Nov 2010
alle 19:00

maria

intanto sempre sesso in tv

4
16 Set 2009
alle 17:49

Roberto

Ma io mi chiedo: perché tanto clamore per ciò che avviene nel privato di una persona? Il Presidente del Consiglio, -in questo caso- non ha diritto di scoparsi chi gli pare? Ma perché bisogna cercare lo scandalo dove scandalo non c'è? Cosa avrebbe fatto di tanto sconcio quest'uomo? E' forse un peccato -o un reato- trombarsi delle ventenni che ci stanno pur solo per poter fare strada nel mondo del cinema/Tv? Giudichiamo quindi l'uomo per quello che ha fatto finora per il Paese e non per quello che ha fatto -e farà ancora- sotto le lenzuola! Se a noi piace la fig..., perché è uno scandalo se piace -e tanto, a quanto pare!- anche a lui? Lo scandalo sarebbe se fosse stato fotografato a letto con Bossi... Roberto

3
11 Set 2009
alle 17:53

GinoP

Ma che aspetta?

Dimissioni!

Ma avete ascoltato l'intervista con Zapatero?  Cercate su youtube "zapatero berlusconi". Ha ammesso di conoscere tarantini, ha ammesso che portava alle sue feste delle belle donnine, ma dice che non ha mai pagato una donna perchè lui le donne le "conquista"... minaccia la D'Addario di 18 anni di carcere, si definisce il migliore primo ministro da 150 anni a questa parte, fa pure il ganassa sto primo puttaniere!

 

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09 Set 2009
alle 12:54

Dagli al Torero

Portava le cortigiane alla corte, ma il cerimoniere non aveva avvisato l'imperatore che le cortigiane avrebbero estorto vil denaro al cerimoniere e favori al taurino imperatore. Non siamo a corte dl Luigi XV ma in palazzo Grazioli a Roma, non è che tra i favori impartiti alle neo-politicanti ci fossero anche gli scranni di Montecitorio?

1
09 Set 2009
alle 12:33

iperio

ridicola è poco, sarebbe ridicola se non fossimo in mezzo a una crisi economica che monta di giorno in giorno aprendo gravi varchi nell'occupazione.

di fronte a milioni di italiane che ogni mattina si fanno un bel mazzo per alzarsi presto, andare a lavorare per mezzo di treni e metro affollati e fetenti, sgobbano per retribuzioni spesso ridicole (quelle sì) e poi magari tornano a casa ad accudire i figli e il marito, o i genitori o un parente disabile (ce ne sono tante) mi chiedo che titolo abbia la carfagna a farsi paladina della violenza sulle donne in italia?

è stata forse maltrattata?

ha dovuto elemosinare un lavoro in cambio di prestazioni sesuali, come accade a molte ragazze italiane e straniere?

ha dovuto prostituirsi, come capita a molte ragazze italiane e straniere, studentesse universitarie che devono pagarsi un alloggio a 400 euro in nero per un letto, o che magari devono mantenere la famiglia in patria, figli clandestini o genitori malati?

se si tratta solo di una passerella politica per dimostrare che come ministro ha un senso, allora ce la risparmi, grazie.

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