Primarie del Partito democratico, siamo agli sgoccioli. Questa sera a Milano si é chiusa la campagna di Ignazio Marino, terzo candidato non certo considerato il favorito a fronte del big Pierluigi Bersani e dal secondo uomo di Walter Veltroni, l'attuale leader Dario Franceschini.
Marino é arrivato dopo la conclusione della puntata di Otto e mezzo di La7, dove era ospite. Ma l'accoglienza é stata calorosa (sopra). Le istanze al centro dell'incontro erano le richieste e le considerazioni delle minoranze LGBT. Ha introdotto Ivan Scalfarotto, categorico sul no alla presenza di Paola Binetti, secondo lui più a destra delle destre, e sui diritti della comunità omosessuale. Qui trovate il Partito democratico secondo Ignazio Marino, che si può riassumere così:
Vogliamo che sia un Paese aperto, coraggioso, meritocratico e che protegga le persone.
Per cambiare l’Italia dobbiamo mettere persone e territori al centro della politica: per costruire un’etica condivisa dei comportamenti e fondare economie dell’integrazione che rendano giusto il nostro sistema.
Vogliamo riformare il sistema istituzionale per proteggere la libertà di scelta degli elettori, trasformare il Senato nella Camera delle Regioni, rendere effettivo e solidale l’assetto federale. È necessario trasformare la PA, con cultura dei risultati, valutazione e servizi digitali.
Sotto trovate uno stralcio dell'intervento di Marino che risponde a Fabianna Tozzi, Presidente Associazione Trans Genere:
Wi-fi libero: favorevoli e contrari
Ruby e i festini di Arcore: dal nuovo sexgate all'italiana al bunga bunga di Eli…
Annarella, la nonnina combattente che spopola sul web (video)
I politici e internet questo sconosciuto: le video interviste di Wired
Berlusconi-Fini in 4 minuti: il video che fa impazzire la rete
Movimento 5 Stelle Grillo: talk show vietati per i grillini
Italia-Programmi.net: Giorgio Napolitano vittima della truffa
Suicidi Italia 2012: le dichiarazioni di Monti fanno infuriare il Pdl
Allarme terrorismo Italia: per la Cancellieri c'è rischio di escalation
Elezioni in Germania 2012: crolla Angela Merkel, trionfa Hannelore Kraft
alle 10:37
Marco - Verona
Dimissionate Marrazzo! E pure Bassolino. Democrazia non vuol dire accettare si essere governati da incompetenti e bugiardi. C'è un limite a tutto.