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Primarie Pd, Bersani leader: 3 milioni al voto, trans-Marrazzo e la linea hot di Berlusconi

Eleonora Bianchini avatar Lunedì 26 Ottobre 2009, 10:29 in Italia di Eleonora Bianchini
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Siamo d'accordo: la vittoria di Pierluigi Bersani era scontata, vista la segreteria non proprio di sinistra dell'ex margheritino Dario Franceschini e la proposta troppo laica di Ignazio Marino. Prime ombre: Claudio Alberti su Roma2011 considera l'ipotesi scissione. Staremo a vedere.

Quel che stupisce non è Bersani leader, ma l'affluenza alle urne: ieri infatti sono andati a votare per il Partito democratico oltre tre milioni di elettori. Un risultato tiepido ma accettabile, che non replica il successo dei quattro milioni dell'era Walter Veltroni, ma non segna nemmeno quella disfatta che tutti temevano. Ieri da Torino e da Milano abbiamo intervistato alcuni elettori e venerdì scorso abbiamo seguito il momento conclusivo della campagna di Ignazio Marino.

Massimo D'Alema brinda al risultato e si affretta a dichiarare come riporta byteliberi: «La scelta è stata chiara, conferma il risultato che abbiamo avuto già nei congressi di circolo, peró con l’autorevolezza di un voto popolare. Si è dimostrato che i nostri iscritti non erano dei marziani».

Non sono mancati i brogli, come scrive sconfini: infatti a Omnibus (il talk show politico della mattina su La7) è stato dimostrato come una giornalista a Castellammare di Stabia abbia votato addirittura 4 volte nell'arco della stessa giornata. In questo video si nota come un ragazzo, dopo aver votato via Internet, abbia potuto tranquillamente votare due volte recandosi al seggio allestito nella città di Praga.

Tiziano Scolari su Scheggedivetro osserva che si tratta comunque di un buon risultato e scrive: non so se gli elettori di ieri fossero davvero tre milioni, ma so che nel paese dove vivo sono stati di più della volta scorsa e in quello di fianco sono stati gli stessi. Come dire: quelli c'erano e quelli ci sono. Nonostante Marrazzo, nonostante l'opposizione inesistente e le assenze in aula per lo scudo fiscale.

A proposito di Piero Marrazzo: ieri un elettore a Milano, in seguito allo scandalo pensava di lasciare la scheda bianca e una elettrice temeva che potesse condizionare l'esito e l'affluenza delle primarie nella zona di Roma. Quanto abbia davvero inciso a livello % é difficile dirlo, ma é certo che il colpo di scena, a primarie chiuse, coinvolge il premier. Silvio Berlusconi infatti avrebbe avvertito lo stesso Marrazzo che il video, approdato tra le mani di Alfonso Signorini e mai pubblicato, era transitato dalla redazione di Chi, ma i vertici aziendali avevano deciso di non pubblicarlo. Scacco matto per il Cav. che, senza volerlo, era diventato persona informata dei fatti e ricattatore finale. Ma in una posizione pessima, visto che in tema di scandali sessuali, escort e ricatti il premier ne sa qualcosa

Soprende piuttosto Vladimir Luxuria che, paladina disinibita della libertà sessuale, afferma: "Sarebbe grave se il Pd non ricandidasse Marrazzo alla presidenza della Regione Lazio in base a questi episodi. Vorrebbe dire che è un partito bacchettone, un partito che dà ragione a chi usa il privato per distruggere la gente". Caro Luxuria, la sua immagine privata non si discosta da quella pubblica e per quello, a suo tempo, é stata votata. Ma Piero Marrazzo non si é esattamente presentato agli elettori come "candidato frequentatore di trans", altrimenti non sarebbe nemmeno stato ricattabile. Ecco perché la trasparenza é ancora un valore in politica.

Non é bacchettone il partito che non ricandida Marrazzo, ma quello che nasconde i vizi privati ed esalta inesistenti pubblici valori e virtù (es.: la famiglia) per poi ritrovarsi impantanato a difendere l'indifendibile a a giocare a Monopoli con i ricattatori. 

6
6 commenti
6
26 Ott 2009
alle 18:11

giovannitalleri

PRIMARIE PD.  Mi auguravo che vincesse Bersani in quanto, dei tre, è quello che meglio promette per un'unione di tutta la sinistra. Io sono un liberale ma ho la convinzione che il male dei nostri governi, dal '45 in poi (lo era anche prima del ventennio fascista) sia la mancanza del senso della collettività, l'eccesso di individualismo e di autostima, l'incapacità di adattare le proprie idee a quelle simili dell'altro in un sofistico, malinteso pluralismo, che fa perdere, sprecare tempo ed energie, impedendo di essere pragmatici. Noi chiacchieriamo soltanto. Perciò auspico il bipartitismo. E se certi democristiani non sapranno fare una scelta chiara e definitiva, formino il terzo partito con l’obbligo di schierarsi a destra o a sinistra dopo le elezioni.

      Siano due i partiti, ben delineati e responsabilizzati. Uno al governo ed uno all’opposizione.

     La storia di Marrazzo e la storia di Berlusconi sono talmente diverse che a volerle paragonare è da persone semplicemente in malafede.

5
26 Ott 2009
alle 16:46

FABIO

sCISSIONE? SE QUALCHE PERSONAGGIO TIPO rUTELLI ritiene Bersani troppo di sinistra allora vuol dire che non è di centro...ma di destra..come infatti èCAsini..

4
26 Ott 2009
alle 16:02

ii

marrazzo pper me è stato vittima di 1trappola,come quel ducruet...si è fatto frega x benino...bersani pare gargamella

3
26 Ott 2009
alle 14:19

un'ingenua

non lo facevo così ingenuo Marrazzo....ci ha fatto decine e decine di trasmissioni sul dover denunciare gli abusi e i ricatti e poi lui ci casca come una pera cotta...Prima si fida di Carabinieri corrotti e poi del nemico....i sui gusti sessuali  sono solo fatti suoi e al limite di sua moglie....ma usare auto blu e magari scorta per queste cose no....e non denunciare un reato nemmeno....Per questo il partito ha fatto bene a chiedere e ad ottenere le dimissioni o autosospensione che sia ...dovrebbe farlo anche qualcun altro  ma si sa....si predica bene e si razzola male

2
26 Ott 2009
alle 13:19

luca

l'unica cosa bella è la vignetta di Vauro che è apparsa sul Manifesto di Domenica... è bellissima

1
26 Ott 2009
alle 13:17

luca

tra froci e mignotte la politica italiana è proprio alla frutta!!!!!

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