Brenda nell'Italia noir: morti e pusher come Gianguerino Cafasso usati come avvertimenti, trans scomparsi tra le pieghe di torbidi casi politici, testimoni messi a tacere come ai tempi della Uno Bianca. Nella Roma di Piero Marrazzo proseguono le indagini per la morte della trans più nota d'Italia trovata carbonizzata giovedì nell'appartamento in via Due Ponti alle 4.33. Al suo fianco tre le bottiglie di whisky, una valigia pronta per partire, un cellulare Nokia e barbiturici. L'acqua del rubinetto scorreva su un laptop che forse non ha mai posseduto.
Intanto tra Corriere e Repubblica prosegue la sfida di genere, come spiega Gionata, visto che persiste l'indecisione: Brenda richiede declinazioni al maschile o al femminile? Onde evitare equivoci, chiariamo che il genere di arrivo - non di partenza - é quello corretto. Ma Via Solferino preferisce considerarla un maschio.
Tuttavia i problemi sono ben altri. Noirpink ricorda che Brenda é morta nel giorno stesso del suo ricordo, 20 novembre 2009, la giornata mondiale di commemorazione di tutte le vittime di transfobia nel mondo.
(sotto altre immagini della casa di Brenda)
Vincenzo Branà, curatore di Omoios riflette sulla strumentalizzazione di Brenda: Brenda è stata una pedina in un gioco di spietati carnefici e inconsapevoli vittime, ma soprattutto l'ennesimo destinatario di una violenza che i numeri ci fanno definire ordinaria. E in effetti occorrerebbe riuscire a mettere in stand by la vicenda dell'ex governatore, smettere di fare a gara a chi per primo trova il prossimo indizio e tentare di andare al cuore della questione, partendo dal fatto che una transessuale è stata ammazzata.
Un'altra, l'ennesima in un Paese in cui le trans muoino molto più di frequente di quanto i giornali raccontino, quasi mai di morte naturale, e spesso invece per mano di qualcuno.E proprio questo si erano dimenticati di raccontare i nostri salotti del piccolo schermo, i settimanali, le radio e i giornali. Avevano fatto a gara negli ultimi giorni a saturare i divanetti, stipando una accanto all'altra quella che ce l'ha lungo, quella che costa un sacco, quella che canta e balla e quella che vince il reality show. Ci avevano fatto scoprire i loro accenti sudamericani, la loro goliardia, i segreti malcelati, le malizie di sempre. Ma a nessuna veniva chiesto: lei quante volte è stata picchiata?
Uno Bianca, quando vengono messi a tacere i testimoni. Restano aperte tutte le ipotesi, ma il suicidio con il passare delle ore pare la meno accreditata. Lei era stata coinvolta in quanto persona informata sui fatti. In un primo momento pareva fosse lei a fianco di Marrazzo nel video, poi si era scoperto che si trattava di Natalì. Attendiamo le indagini ma, viste le dichiarazioni sui nomi eccellenti, la strategia della Uno Bianca non é da escludere.
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