Per Gheddafi la Hostessweb ha organizzato due meeting tra politica e Islam in occasione della visita in Italia del leader libico per il vertice Fao. Due serate, 200 ragazze al primo meeting, 220 al secondo. Polemiche a gogò, dubbi tanti. Abbiamo chiamato il responsabile dell'agenzia di hostess Alessandro Londero per saperne di più. Ecco cosa ci ha detto.
Quando siete stati contattati?
Tre giorni prima dell'evento. Ci avevano richiesto figure generiche, senza specificare caratteristiche fisiche o altro. Tuttavia, non essendo ancora stata confermata la visita del Leader, la certezza ci è stata data alle 16.30 della domenica e alle 19 dovevamo reperire 200 figure.
Chi vi ha chiamato e perché hanno scelto voi?
Siamo stati chiamati da una delegazione libica che si occupava della logistica e scelti perché con 65.000 iscritti siamo forse l'unica agenzia italiana in grado di reperire centinaia o migliaia di figure professionali di vario tipo tra hostess, promoters e interpreti in tempi cosi brevi. Ci capita spesso infatti di fornire personale, oltre che per il cliente finale, anche per altre agenzie laddove non riescano a coprire le richieste. Il nostro core business sono infatti le forniture personale su scala nazionale o comunque grandi numeri ed eventi.
Il "pacchetto" quante serate prevedeva?
Erano previsti tre seminari.
E il terzo?
Non si é tenuto, non sappiamo perché. Gheddafi infatti é partito ieri mattina con un giorno di anticipo.
Quali erano i requisiti di selezione delle ragazze?
Ci sono state richieste ragazze di varie culture e nazionalità, italiane provenienti da varie regioni e straniere. Per questo evento abbiamo selezionato un target elevato di hostess: cultura universitaria, buona presenza, altezza minima 170 cm, taglia 40/42, buona dialettica, conoscenza delle lingue straniere. Queste caratteristiche distinguono le hostess dalle promoter per le quali sono richieste solo ottime capacità di relazionarsi con il pubblico e attitudine alla vendita.
Non sono mancate critiche sulla selezione estetica...
Ci sono state sterili polemiche. Molti giornali si sono chiesti perchè una ragazza alta 150 cm e taglia 46 non potesse essere considerata degna di presenziare ad un incontro del genere. Semplicemente, avendo molta scelta, come agenzia preferiamo per motivi legati all'immagine aziendale scegliere persone che ci rappresentino al meglio.
E sull'abbigliamento? Chi l'ha scelto?
Non ci sono stati vincoli se non sobrietà ed eleganza.
Avete già avuto richieste simili in passato da parte di altri capi di stato?
Sì, abbiamo lavorato per altri eventi politici, fornito hostess per congressi e meeting e spesso ci vengono richiesti ragazzi, ospiti o figuranti che facciano da pubblico per occasioni che vanno dal lancio di un libro ad una conferenza.
Torniamo al meeting con Gheddafi: alle ragazze era stato detto di cosa si sarebbe trattato?
No. Inizialmente è stato solo detto loro che si sarebbe trattato di un evento di natura politica. Anche la location non è stata comunicata. Ci siamo incontrati in Via Veneto per andare insieme con le navette. Poi la domenica ci è stato detto che si trattava di dibattito religioso e che chiedevano che presenziassero solo ragazze interessate. Quindi è stato cambiato il gettone di presenza da compenso a rimborso spese che variava dai 75 euro per ragazze di Roma fino a 120 per quelle proveniente da altre regioni. Molte ragazze hanno speso più di quanto avuto di rimborso.
Abbiamo letto alcune critiche sui giornali, visto che alcune ragazze sono state infastidite dal maschilismo di Gheddafi.
Non so dove abbia letto queste critiche e comunque i giornali, a seconda del taglio che vogliono dare all'articolo, travisano spesso i contenuti. Gheddafi non si è affatto dimostrato maschilista. L'incontro era teso ad avere scambi di opinioni sul ruolo della donna in culture diverse. Le ragazze erano stupite da quanto la donna in Libia sia considerata pari all'uomo pur essendo un paese musulmano.
Però si é parlato di religione, non di emancipazione in senso lato.
Le idee potevano essere contrastanti ma non si è trattato di una lezione per fare proseliti, bensì di un confronto democratico in cui ciascuno poteva esprimersi. La maggior parte delle ragazze si è definita emozionata al termine dell'incontro e molte delle hostess, laureande in tematiche legate alla cooperazione internazionale, hanno avuto un' opportunità unica.
Due serate con le stesse ragazze?
No, erano diverse. Gheddafi non voleva spiegare l'Islam alle stesse persone, ma fornire una conoscenza appropriata di questa religione a più persone possibili.
Qualche ragazza ha incontrato Gheddafi privatamente?
Una o due, che hanno trovato gli incontri interessanti, lo andranno a trovare il Libia. Lui ha colto questa particolare attenzione e ha proposto loro, invitando anche le famiglie, ad andare a Tripoli. Ovviamente tutto spesato.
Se fosse stato interessato ad approfondire le ragioni dell'Islam avrebbe chiamato docenti universitari o esperti per un vero confronto.
Guardi, provi lei a organizzare in qualche ora una schiera di docenti universitari. E' più facile rivolgersi a un'agenzia di hostess.
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