Gheddafi, il Raìs d'Italia nell'harem di Hostessweb: il Corano, il sosia di Gesù e i giornali zitti
Pubblicato da Blogosfere Staff alle 10:37 in PoliticaMente
Metti una sera con Gheddafi a parlare di Corano. Pensate se il leader libico chiedesse a Obama: "Vengo negli States. Procurami 200 hostess che voglio parlare del Corano. E che siano tutte belle, alte almeno uno e settanta, possibilmente tacco dieci, trucco leggero. Che non facciano troppe domande. Pagatele ma non troppo, dai 50 ai 70 euro va benissimo".
E se a domanda il paese rispondesse: ok. Chiariamo: negli Stati Uniti una cosa simile non potrebbe succedere, e francamente non la immaginiamo plausibile nemmeno in Francia, Germania e Inghilterra, per non parlare del Nord Europa. In Italia, invece, tutto é possibile. Donne prezzolate per soddisfare il Capo. Per due lire va pur bene. Se lo spirito maschilista che sottende una richiesta simile riflette un'idea di un paese autoritario e antidemocratico oltre che arroccato su posizioni medievali poco importa. Gheddafi, che in Italia tutto può, sente talmente tanto il bisogno di rivalutare la donna nell'Islam da regalare un Corano. Qualcuna avrebbe preferito un paio di orecchini o una festa al Goa con uno dei suoi figli. Ma tant'è.
La giornalista dell'Ansa Paola Lo Mele si é infiltrata in veste di hostess per assistere di persona all'incontro con il colonnello: a SKyTg24 ha raccontato che in un primo momento il leader ha chiesto se volessero parlare di politica o religione. Le ragazze hanno scelto politica, "ma il tema é troppo complesso", per cui un sorrisino e si vira sulla religione. Amen. E l'Islam, ovvio, è assoluto, "é l'unica religione di Dio". Su L'Unità leggiamo che una ragazza biondina avrebbe detto:
"mi sono sentita offesa per la mia religione", ha detto stringendosi in un finto pellicciotto di lapin. Infatti il colonnello ha testualmente detto: "voi credete che Gesù è stato crocifisso ma non lo è stato, lo ha preso Dio in cielo. Hanno crocefisso uno che assomigliava a lui". Ma non solo: "gli ebrei hanno cercato di ammazzare Gesù perché lui voleva rimettere sulla via giusta la religione di Mosé"
Ma nessuno é davvero indignato. Il Giornale si scandalizza perché Gheddafi si é permesso di parlare male di Gesù, non per le ragazze mercenarie nella corte del re. Il Corriere stipula un resoconto saltellante della serata, ma nessuno che difenda la dignità della donna. Idem per Repubblica forse ancora troppo impegnata nelle congetture del commissario D'Avanzo sul caso Marrazzo (chi gli avrà mai abbassato i pantaloni?). Insomma, presentano il tutto come una cosa simpatica, una goliardata da raìs.
A confermare l'idea della donna ci pensa il leader libico che piazza la ciliegina sulla torta quando una ragazza gli chiede cosa ne pensi delle feste dell'amico Silvio a Villa Certosa. Gheddafi porta un dito alle labbra e sorride. Meglio tacere. Del resto, tra uomini ci si intende.






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