Dedicato ai senza vergogna. Di questi tempi é diventata moda nel contorsionismo retorico dei salotti tv confondere fischi per fiaschi, aprire le braccia in nome del finto antimoralismo a chi dovrebbe passare ogni istante della sua vita istituzionale con il fiato sul collo. Per definizione.
Vallo a raccontare a Erik Gandini nella Svezia dove i segretari di partito si dimettono per avere comprato un toblerone di troppo che Marrazzo rientra in Rai e che Barbareschi non poteva andare in Parlamento perché recitava in Nebbie e delitti.
Andiamo con ordine. Il Caso Transmarrazzo che ha travolto l'ex governatore della Regione Lazio ha scosso i palazzi del potere, ma la guerra di Piero non é finita. Uscito dalla porta di servizio della politica, rientra dal portone di Viale Mazzini sventolando il tesserino dell'ordine dei giornalisti. Per la Ventura, sempre più confusa sulla linea di demarcazione tra realtà e reality, é ormai acqua passata. E poi i soliti argomenti molto sospetti: anche lui é un uomo, solo perché ha sbagliato la sua vita non deve essere finita, eccetera. Del resto é proprio il nostro premier che al grido di "Non sono mica un santo" ha firmato la vendita delle indulgenze per tutti i politici, dribblando il dovere morale e formale (quindi anche di sostanza) imposto dal ruolo. Poco conta se alle Iene (qui il video) lo stesso Marrazzo avesse promesso di non tornare più da Mammaminestrariscaldata Rai, visti i fulgidi esempi di Gruber, Del Noce, Badaloni e Santoro. E la fiducia degli elettori, una volta ottenuta, é la carta che canta a prescindere dalla coerenza.
Stendiamo un velo pietoso sulla seconda vita dell'habitué di Via Gradoli per concentrarsi sul parlamentare artista: Luca Barbareschi. L'ex conduttore di C'eravamo tanto amati era stato crocifisso prima da Il Fatto quotidiano poi dal Corriere della Sera per le sue assenze in Parlamento, come ha scritto Pollicino. Fallito nel maldestro tentativo di accusare gli stessi giornali di manipolare informazioni false a fronte dei dati, il Barbareschi ci ha riprovato domenica sera da Enrico Bertolino a Glob dove ha rimarcato la falsità delle accuse di cui é vittima. Leggiamo qualche consiglio per il deputato dal blog de L'antefatto:
Vediamo un po’: Glob si registra il venerdì pomeriggio a Milano (lei era negli studi alle 15). La sera aveva teatro a Roma. Non solo, lei viene da un periodo faticoso e, in futuro, sarà peggio: quasi 60 serate di teatro in soli due mesi, per diciassette città.
Più i suoi impegni da manager, le fiction (quella su Raidue non è andata proprio benissimo, ma questo è un dettaglio), e le famiglie. Insomma, lasci stare il Parlamento, si riposi. Recuperi la memoria. Magari salti qualche altra seduta a Montecitorio, tanto per lei è “accessorio”. Per noi no.
Oltre alla vergogna, che pare sfiorare di più gli elettori degli eletti, Barbareschi a Glob si considera grande esperto di Internet e si scaglia contro i ritardi allo stanziamento di fondi per la banda larga. Non si può, bisogna sbloccare quei fondi. E poi si sa, ormai tutti i giovani sono sugli aggregatori, come Feisbuc, IuTiub.Li usano, insomma.
Forse voleva dire social network. Ma questa gliela perdoniamo. Si risposi, onorevole. O, se preferisce, si dimetta.
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