Berlusconi da Vespa e il trans-gossip: Natale a "Porta a Porta" e Marrazzo alla porta

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La stagione politica in cui transitiamo è talmente scarna di fatti da riempire pagine e pagine di presunte rivelazioni e gossip trasversali e transessuali. Dopo qualche giorno in cui sentiamo la sua mancanza, abituati come eravamo ad almeno una conferenza stampa al giorno da Palazzo Chigi, Silvio Berlusconi si lascia andare alle confessioni dinanzi a Bruno Vespa che, se le proporzioni matematiche non sono un'opinione, sta al premier come Maria Latella sta a Veronica Lario. Il nuovo libro del Bruno nazionale sarà in uscita a Natale. Un po' come avere Porta a Porta sotto l'albero.

Innanzitutto il Cav., secondo cui il voto popolare legittima le peggiori illegalità, chiarisce che anche in caso di condanna non si dimetterà. Insomma, basta il mandato elettorale a fare le veci del Lodo Alfano. Inoltre, come riporta ideateatro, apre al nuovo segretario del Partito democratico Pierluigi Bersani altrimenti detto il Bersani.

Vespa: "Bersani dice che lei ha ridotto al mutismo il parlamento".

Berlusconi: "Passata l'euforia delle primarie del suo partito, dove tutti sono abituati a parlare e a comandare, il Bersani dovrebbe ripensare, con l'umiltà che gli è congeniale, al Parlamento come alla casa di tutti dove ai suoi deputati viene garantita la dignità del silenzio: ascoltare obbedire e tacere sono i tre valori fondamentali della nostra politica sociale che va dalle bancarelle del mercatino rionale alle bancarelle nazionali di vendita di lecca-lecca.

Ma non vedo nessuna difficoltà ad aprire una discussione con il Bersani qualora questi si presentasse con parole meno comuniste e più disponibili ad accettare quel silenzio, silenzio che, ricordo agli italiani, ha permesso ad uomini più illustri di me, di edificare un impero mentre sacrificavano la loro vita".

Visto che le rivelazioni non possono solo arrivare dalla destra, Massimo Cacciari squarcia il neo pd appena uscito dalle primarie e alza bandiera bianca, come scrive Rosario Mastrosimone su Sotenibile. Per il sindaco di Venezia, infatti, il Partito Democratico si sta avviando a diventare la concretizzazione dei vecchi progetti di Massimo D'Alema, un partito da "Prima Repubblica" in cui afferma di non potersi più riconoscere.

Fuori Rutelli e fuori Cacciari, oltre all'uomo del convento Piero Marrazzo, travolto dallo scandalo trans. Mentre lui tace e si affida alla giustizia, i trans continuano a parlare, rilasciano dichiarazioni contrastanti ed estraggono dal cappello nomi eccellenti ancora top secret. Si parlava anche di un pilota di Formula1.

A rallegrare l'atmosfera ci pensa N.A.M.Y che per Halloween decide così, d'amblè, di partecipare a una bella festicciola a Varese vestita da diavolessa. Questa volta senza Papi.  

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