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Berlusconi, parabola di Natale su RaiUno: Tartaglia sconfitto su Facebook, Gelmini nuova Madonna

Eleonora Bianchini avatar Lunedì 14 Dicembre 2009, 10:34 in In evidenza di Eleonora Bianchini
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Silvio Berlusconi dal volto sanguinante è su tutte le prime pagine dei giornali. Si sprecano dietrologie e si rispolverano i fantasmi degli anni '70 come si ostina a fare Giampaolo Pansa sul Corriere di oggi. Più che Cassandre, nostalgia di uno zeitgeist facile da decifrare.

Forse perchè è sempre più semplice pensare all'eterna lotta tra partigiani e fascisti piuttosto che sgonfiare l'accaduto visto che Massimo Tartaglia non è un militante brigatista ma uno psicolabile. Eppure pare che tutti se ne siano dimenticati. Per Libero e Il Giornale trattasi di tempi bui, di un attacco sferrato all'eterno nemico.

Anche LapulcediVoltaire si lancia nell'invettiva possibilista, ispirato dalla scomparsa dei fatti: la statuetta che ha raggiunto al volto il Presidente del Consiglio poteva benissimo esser stata lanciata da un seguace degli Indignati di sinistra, una setta che dall'inizio estate, grazie a La Repubblica, a Di Pietro e all'Unità (anch'essa diretta da una giornalista di La Repubblica), colpisce il governo approfittando degli errori di comportamento (e alla assoluta mancanza di gestione della privacy e della sicurezza) di Silvio Berlusconi.

Con i "se" e con i "ma" non si fa la storia e, ripetiamo, Tartaglia è psicolabile da 18 anni. La vicenda assume poi i toni dell'attentato finalmente giunto a compimento se si leggono i commenti dei giornali sui gruppi Facebook in difesa di Tartaglia di cui abbiamo parlato ieri sera. I fan aumentano, Maroni chiede di oscurare i siti e assesta un colpo al cerchio (Facebook) e uno alla botte, sparando anche su Indymedia.

E allora, facciamo due conti sul social network più popolare d'Italia: i fan di Tartaglia ora sono circa 44.000, ma i sostenitori di Silvio Berlusconi contro il suo gesto assai di più. Il gruppo Sosteniamo SILVIO BERLUSCONI contro i FAN di massimo tartaglia raccoglie ora 381.000 membri. Quindi, i politici impegnati a demonizzare fb e la Rete, chissà ora cosa avranno da dire. Forse che anche Facebook, nonostante sia la culla dell'odio e della cultura terrorista, questa volta non ha potuto fare altro che sostenere il premier che si conferma così il più amato dagli italiani. E il cerchio si chiude

Antonio Di Pietro continua - a prescindere - a fare il suo gioco e pubblica il post: Chi semina vento raccoglie tempesta. Condanna fermamente il gesto ma non abbassa la guardia davanti al governo di Silvio B. Anche sul blog di Beppe Grillo e Daniele Martinelli la linea è la stessa, condita di retrogusto pulp e compassione dovuta - non certo sentita

Per quanto ci riguarda, è scontato: condanniamo fermamente il gesto. E siamo consapevoli che non sia stato commesso scientemente dal suo autore (a chi parla di terrorismo, da Belpietro a Bossi: vi ricordiamo ancora una volta che Massimo Tartaglia è psicolabile).

A bocce ferme, mentre il Presidente del Consiglio è al San Raffaele e Tartaglia in manette, osserviamo nella ricostruzione della vicenda alcuni elementi evangelici. Sarà che siamo più sensibili vista l'aria natalizia. Qualche esempio:

1. Silvio Messia quasi caduto nell'Ade per la sua Maria Stella Gelmini che sul Corriere spiega: l'ho visto accasciarsi, credevo fosse morto. Una novella pietà di Michelangelo, con la Gelmini Madonna incinta e Silvio sofferente tra le braccia;

2. Silvio B., spiega, si sente miracolato;

3. La quasi ex moglie del premier si chiama Veronica, come La Veronica della Passione che asciuga il volto di Cristo. A differenza dell'originale, nessuna donna è accorsa per ristorarlo Silvio. Ci ha pensato la sicurezza, tutti uomini.

4. La gente gridava a Massimo Tartaglia: datelo a noi!, come chiedeva a gran voce la folla dinanzi a Barabba prima del giudizio di Ponzio Pilato.

5. Silvio Berlusconi, ferito al volto, esce dalla macchina perchè teme il linciaggio del suo attentatore, come ha spiegato ieri sera a Monica Maggioni il medico Alberto Zangrillo (il racconto della Passione si è svolto con tutti i crismi ieri sera a Speciale Tg1, dove il premier è stato santificato, elogiato, riscattato, adorato).

Anche noi oggi abbiamo il nostro Vangelo.

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4 commenti
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15 Dic 2009
alle 10:54

Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff

Caro Tommaso,

sulla bufala dei gruppi su Facebook a sostegno del premier proprio ieri abbiamo scritto un post che puoi leggere qui.

3
14 Dic 2009
alle 22:35

Tommaso Cecconi

 

Il finale dell'articolo, che inizialmente non ho avuto modo leggere a causa della visualizzazione parziale nella home, risolleva le sue sorti! Chiedo venia!

E' comunque indubbio che la truffa era evidente fin dal primo momento visualizzando il gruppo su facebook! 

 

2
14 Dic 2009
alle 19:26

Tommaso Cecconi

L'autore di questo articolo, che pretende di "fare i conti sul social network più popolare d'Italia", parla di gruppi a sostegno di Berlusconi. Ignora che fino a ieri quei gruppi avevano titoli diversi e trattavano di tutt'altro argomento!

Eh si, si tratta di una truffa bella e buona e per capirlo bastava leggere le bacheche piene di proteste da parte degli inconsapevoli utenti iscritti!

Mi permetto di porle una domanda: è lei un giornalista così ingenuo da non rendersi conto dell'enorme bufala che qualcuno stava architettando o è uno di quei giornalisti (per nulla ingenui) che hanno bisogno di compiacere qualcuno per continuare a coprire il loro incarico?

1
14 Dic 2009
alle 15:30

agu

Il fatto che Tartaglia sia uno psicolabile ritengo sia un'aggravante in quanto, quanti psicolabili un giorno si sentiranno in diritto di sparare, considerato il clima terroristico che aleggia nei rapporti fra opposizione e governo?

La decadenza stà appunto nel come vengono oggi affrontati i confronti, da quelli politici ad altri che si vedono giornalmente nei TG e nei programmi ad alta share.

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