L'enigma del sangue di Berlusconi: l'istinto, la teoria di Capezzone e il volto del premier

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Giornalisti, opinionisti e strilloni si affrettano in questi giorni a commentare il bollettino medico di Silvio Berlusconi, colpito da un mini Duomo. Ma c'è un aspetto su cui nessuno finora si è soffermato: il sangue. Perché nessuno ha tamponato il volto del premier? Perché nessuno degli uomini della scorta ha osato toccare il suo corpo? Ci sono accordi con la sicurezza o si tratta soltanto di strategie di comunicazione? Emanuela Zerbinatti, curatrice di Arte e Salute, ha analizzato questi aspetti alla luce dei fotogrammi mostrati dopo l'aggressione di Massimo Tartaglia. Ecco cosa ha scritto:

A quanti hanno accusato Berlusconi di aver tentato di fomentare gli animi tornando a mostrarsi alla folla ancora sporco di sangue, Daniele Capezzone ha risposto che, al contrario, è stato "un gesto non solo generoso e responsabile ma anche una strategia di comunicazione corretta per calmare gli animi". Ma questo "l'opposizione non  lo può capire" visto che, a differenza loro, "non sanno come si fa comunicazione".

L'istinto però avrebbe appunto dovuto far coprire il volto a Berlusconi. Come mai non è accaduto? Chi l'ha deciso?

La mia sensazione iniziale era che non solo Berlusconi ma nessuno degli uomini che erano lì a proteggerlo avesse cercato di pulirgli il sangue o coprirne la vista seguendo l'istinto, quasi che fosse un ordine preciso stabilito questo sì a tavolino in precedenza. Analizzando meglio i vari filmati mi sembra di poter ora dire che una reazione istintiva da parte di tutti ci sia invece stata, almeno all'inizio, ma che poi, vista forse la non eccessiva gravità della ferita, ci si sia piegati un po' alla volontà del premier seguendone la reazione stavolta non più istintiva ma razionale.

Nel momento in cui Berlusconi esce di nuovo dall'auto si intravede un uomo della scorta fare un tentativo per coprirlo con una giacca, vanificato dallo stesso presidente che risale parzialmente sull'auto per alzarsi in piedi e sovrastare la folla.

Continua a leggere e guarda i filmati su ArteeSalute.

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