Vedere del denaro pubblico destinato alla lotta all'Aids è dalle nostre parti una rarità, che diventa addirittura una chimera se si contano il numero di iniziative istituzionali sul tema rivolte a un target gay. Fa quindi particolarmente male la lezione che giunge dalla Cina attraverso il racconto di Marco Del Corona pubblicato oggi dal Corriere della Sera.
Dali, in Yunnan, è una delle dieci località della Cina con il più alto tasso di malati di Aids. In tutto il Paese sono circa 100 mila complessivamente i casi conclamati. Lo stato, quindi, attraverso l'amministrazione locale, ha deciso di contribuire con un finanziamento all'apertura di un bar gay nel quale svolgere attività di informazione e prevenzione, compresa la distribuzione dei preservativi.
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