UPDATE! Ecco i blogger del network che ne hanno parlato: Sostenibile, Notitia Criminis, Crisis, Passineldeserto, Abagnomaria, Rimedinaturali, Torino2.0, Scheggedivetro, Ecoalfabeta, Rockinroad, SerialTv, Rugby1823, LapulcediVoltaire, Reporters e FuoridalGhetto.
Giornata della memoria, ricordo della Shoah. 65 anni fa l'Armata Rossa entrò nel campo di Auschwitz e sancì la fine dello sterminio del popolo ebraico. Oggi alle 12 Elie Wiesel, premio Nobel per la Pace del 1986 ed ex prigionero del campo di concentramento, pronuncerà un discorso alla Camera. Tanti gli appuntamenti previsti: a Roma ha inaugurato la mostra su Auschwitz-Birkenau al Vittoriano e a Milano ieri è stata posata la prima pietra del Memoriale della Shoah nei pressi del Binario 21 in Stazione Centrale.
Per tutti gli appuntamenti della giornata vi consigliamo di visitare l'Eco di Milano e per gli incontri nella capitale cliccate qui. Anche in rete i blog ricordano. Perquelchemiriguarda come blogsicilia lo fanno con una poesia e milocca posta un video. alessandroghebreigziabiher scrive: Il mio nome è memoria. Sono la vostra più preziosa amica. Sono la buca in cui non ricadere e la strada sbagliata da non imboccare la seconda volta. Sono la frase da non ripetere e il gesto da non rifare. Conservo tutto, gioie e dolori, sciocchezze ed inestimabili momenti, polvere e diamanti.
Per chi considera la giornata una ricorrenza polverosa già sorpassata dal riconoscimento degli errori storici, fatti di cronaca anche italiana invitano a non abbassare la guardia.
A Roma infatti sono comparse scritte sui muri del Museo della Liberazione di via Tasso fatte di simboli e messaggi antisemiti tra cui "olocausto propaganda sionista", "27 gennaio ho perso la memoria", svastiche e croci celtiche. Oltre all'episodio romano, a Scandiano è stata bloccata la produzione di bustine di zucchero che riportavano sul retro una barzelletta:
Un episodio ben più grave è riportato invece da aprileonline. Hezbollah, infatti, attraverso la sua emittente televisiva al-Manar, ha messo al bando la prima traduzione in arabo del diario di Anna Frank che sarebbe soltanto una «narrazione teatrale e drammatizzata» della Shoah, «emotiva», la cui diffusione costituirebbe una violazione delle leggi votate dopo la guerra del 2006 dal governo e dal parlamento di Beirut, che vietano i rapporti con l'arcinemico israeliano (norme estese anche alle opere artistiche).
Che la Memoria rimanga viva.
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alle 05:40
Alferazzi Giambattista
PER NON DIMENTICARE
Il giorno della memoria è utile:
Serve ad alimentare una memoria che attraverso le descrizioni e la documentazione di ciò che è accaduto, salvi, sottraendoli alla dimenticanza, i tragici eventi dell'olocausto da una dissolvenza che sarebbe - a dir poco - inaccettabile.
Serve, perché nel sollecitare a ripercorrere a ritroso quegli eventi, in senso contrario a quello della storia, contribuisce a ricostruirli cioè a dare un senso (sia pur negativo, come in questo caso) al passato.
Giambattista Alferazzi