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Orfani ad Haiti, accoglienza temporanea in Italia: intervista a Davide Barazzotto (onlus Smile)

Eleonora Bianchini avatar Mercoledì 20 Gennaio 2010, 10:00 in In evidenza, Interviste, Italia, Mondo di Eleonora Bianchini
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Orfani ad Haiti, è emergenza. Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto molti commenti di famiglie italiane disposte a tendere una mano ai bambini colpiti dal sisma. A questo proposito abbiamo intervistato Davide Barazzotto, Presidente dell'Associazione onlus Smile che in passato si è occupata dell'accoglienza dei bambini di Chernobyl (ricordiamo che si tratta di una procedura diversa da affido internazionale e adozione, fondati su altri presupposti giuridici). Nel regolamento si legge: "l'unica etica perseguibile rimane esclusivamente quella di ospitalità temporanea dei minori a fine sociale e terapeutico, scoraggiando eventuali forme di affidamento o adozione internazionale, assolutamente non perseguibili attraverso tali iniziative. [...] Si predilige principalmente l’ospitalità di minori che abbiano comunque una famiglia nel paese di origine, alla quale possano ritornare dopo la loro vacanza in Italia. Eventuali altre iniziative finalizzate a minori stranieri residenti in istituti o orfanotrofi potranno essere eventualmente gestite separatamente ospitando i minori in strutture adeguate".

"In attesa che venga ripristinato un certo ordine sul territorio haitiano- spiega Davide-, le associazioni che si occupano di accoglienza aderenti alla federazione AVIB di cui Smile fa parte stanno verificando l'opportunità di dar vita a progetti di accoglienza temporanea ai bimbi haitiani. I bambini che ospiteremo saranno comunque quelli dichiarati non adottabili. I periodi di soggiorno potrebbero essere di 1 o 2 mesi. Trascorso quel periodo, rientreranno a casa".

Vista l'emergenza, credi che i tempi per l'accoglienza saranno più brevi?

"La procedura per l'accoglienza è certamente più rapida rispetto a quella richiesta per un affido o un'adozione. Sono comunque indispensabili protocolli d'intesa tra i governi. La Farnesina credo si muoverà a breve a seguito di nostro sollecito".

Come associazione avete già dei progetti ad hoc per i bambini haitiani in seguito al terremoto?

"Utilizzeremo il consolidato know-how acquisito con l'esperienza decennale in Bielorussia".

State ricevendo molte richieste da parte delle famiglie italiane?

"Considerato che abbiamo appena inviato stamani il comunicato stampa, e che solo online è apparso qualcosa, direi di si".

Cosa devono fare le famiglie che sarebbero disposte ad accogliere uno o più bambini?

"Rivolgersi alla segreteria AVIB o visitare il sito avib.it per cercare le associazioni più vicine alla propria residenza e prendere contatto per ricevere tutte le informazioni circa l'accoglienza temporanea e le modalità di adesione".

Quali sono i problemi che potrebbe generare l'ospitalità temporanea in famiglia in una situazione di emergenza come questa?

"Le difficoltà sorgono se il minore si crea delle aspettative di adozione e se la famiglia ospitante, priva di una corretta formazione, non è preparata. L'accoglienza infatti va vissuta con disponibilità e affetto ma con la massima razionalità ed una emotività controllata, altrimenti rischia gravi ricadute negative su entrambi gli attori".

Ci sono indirizzi o siti che vuoi consigliare per chi ha fatto richiesta di affido?

"Per l'accoglienza www.avib.it".

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08 Apr 2012
alle 14:12

manuela

mi piacerebbe addottare 2bambini di ahidi se e possibile cm fare

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