Annozero dedicato al caso Bertolaso, la situazione precipita. I rapporti viziati tra il Capo della Protezione Civile e gli imprenditori, corredati anche di possibili siparietti sessuali al Salaria Sport Village, aggiungono tasselli al quadro globale di giorno in giorno, mentre Corriere e Repubblica proseguono impietosi nella pubblicazione delle intercettazioni telefoniche.
Quello che emerge dalla prassi dell'azione pubblica è ciò che già Bruno Vespa aveva declamato con l'intento di suscitare ammirazione nei cittadini italiani. Testuale, citato anche oggi da Giuseppe D'Avanzo: "Piaccia o non piaccia, Berlusconi è l'uomo del fare. Sbuffa contro le lentezze di un sistema bicamerale perfetto e si rifugia nei decreti legge. Lamenta gli estenuanti dibattiti parlamentari e propone di far votare solo i capigruppo. Si sente imbrigliato nei vincoli costituzionali che il presidente della Repubblica (e ora anche quello della Camera) gli ricordano. Ma appena arriva un'emergenza rinasce.
Perché rinasce? Perché emergenza chiama commissario e il commissario agisce per le vie brevi, saltando le procedure. Guido Bertolaso e Gianni Letta si ammazzano di lavoro, l'uno sul campo, l'altro nelle retrovie di Palazzo Chigi. Ma il commissario ideologico è il Cavaliere. ... Quando va a L'Aquila, Berlusconi si siede con gli uomini della Protezione civile e guarda carte, rilievi, progetti. Niente doppie letture parlamentari in commissione e in aula, niente conferenze di servizi, niente rallentamenti burocratici, niente fondi virtuali".
Esatto, niente sovrastrutture a tutela della democrazia e dello stato di diritto: perché lo Stato è lui con i suoi uomini. Il dibattito parlamentare è lungo e noioso, quindi mai porre limiti alla Provvidenza dei decreti legge.
E velocizzare vuol dire assimilare il Paese a una Italia s.p.a., accontentare amici e amichetti, mandare sms di favore e intrattenere rapporti confidenziali, oltre la legge, per osannare e ostentare il maquillage della politica del fare. Infatti, visto che il conflitto di interessi è un problema che la sinistra non ha voluto affrontare, perché mai ci si dovrebbe scandalizzare ora che il limite del rispetto per la cosa pubblica è stato ampiamente superato?
E lo stupore si gonfia: constatiamo che non è solo la classe politicaa sparigliare le carte. Infatti anche chi si occupa dell'informazione nel nostro paese è impegnato a ridurre ruoli e responsabilità a fuffa burocratica. E così tutti sono uguali: se Bertolaso ha frequentato delle brutte persone che c'è di male? Sarà pur capitato anche a noi. Chi è senza peccato - quando fa comodo a loro-, scagli la prima pietra. Loro sono i cattolici, i difensori della famiglia e dei valori del resto. Loro non insultano mai perché sono il partito dell'amore.
Bene, ieri sera lo hanno dimostrato. Guardate il video sopra, la cordata per Silvio tra Nicola Porro e Maurizo Belpietro, campioni tra i realisti più reali del re. Davanti alla constatazione che Bertolaso avrebbe fatto un uso improprio e sconsiderato del denaro pubblico e intrattenuto rapporti discutibili e sospetti in veste di Capo della Protezione Civile, Porro non ha alcun problema a ricordare a Travaglio di non fare la morale sulle persone che frequentiamo perché anche a lui sarà capitato di frequentare persone non raccomandabili. Il paragone Travaglio-Bertolaso fa infuriare il giornalista del Fatto che si inalbera e risponde (Porro si riferiva alle presunte ferie di Travaglio). Porro sorride, sogghigna, consiglia a Travaglio di prendere una, due aspirine, e chiude con "deficiente" e "arrogante cretino". Quando Travaglio gli ha solo ricordato la ovvia distinzione tra un giornalista e un uomo che ricopre una carica - e che carica- pubblica e spende i soldi degli italiani.
Speriamo che i lettori del Giornale (e di Libero) non siano allo stesso livello dei loro direttori e vice. Purtroppo ho qualche dubbio.
Caro Marco Travaglio
io non darei soddisfazione ai due servi di Berlusconi
(Porro e Belpietro) non lasciare la trasmissione anno zero
sei unico come il tuo giornale che io e mio marito e l'unico quotidiano che leggiamo oltre quello della nostra città
(la nuova ferrara) con simpatia Lia
Che faziosità!!!
Per voi l'obiettività non esiste???
Riguardate il video di Travaglio, chi comincia ad insultare per primo, tra l'altro con tutto lo studio (sottolineo programma RAI) che applaudiva ad ogni iproperio, il buon Marco o gli altri due poveracci liberali del cavoloi?
Chi non ammette, come Porro, la corruzione e l'uso improprio del denaro pubblico che è emarso, è perchè non considerà un valore lil rispetto delle leggi ma, come il suo capo, la "libertà" sta nel fare tutto ciò che si vuole, anche rubare!!!!
Forza Travaglio, le persone per bene sono con te!!!
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alle 18:57
Marino
CARO MARCO
Sei veramente grande,ti prego di non abbandonare anno zero.Porro e Belpietro sono dei poveracci, leccaculo, negano l'evidenza, purtroppo sono pagati per dire quello che dicono e cioè un sacco di balle.
FORZA TRAVAGLIO SIAMO TUTTI CON TE