L'"uragano" giudiziario di questi giorni, scrive Pietro Cambi su Crisis, ovvero il modesto stormir di fronde, che turba il placido sogno delle paperelle e il laborioso affaccendarsi dei batraci della nostra piccola, periferica, palude mi ricorda molto le storie a fumetti della Banda Bassotti.
Ovviamente si fa un'ammuina incredibile, mettendo in mezzo migliaia di persone che non c'entrano niente, i membri della Protezione civile, ed ovviamente chi li mette in mezzo, evidentemente confondendo la propria persona e/o il gruppo di comando di fiducia con esse persone, poi grida allo scandalo per l'ingiusto linciaggio.
Conviene stare invece sul semplice. Hanno ragione i cittadini dell'Aquila, una Città e dei Cittadini che con la "C" maiuscola che non si meritano di far parte di una italia, con la "i" minuscola, come quella attuale. Insomma, non c'è niente da ridere.
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