I bresciani si ribellano alla candidatura di Renzo Bossi. Ieri Milano2.0 ha scritto:
Dopo il nostro annuncio di qualche settimana fa Renzo Bossi sarà candidato a Brescia per le elezioni regionali lombarde. Lo ha confermato il viceministro alle Infrastrutture, Roberto Castelli (che correrà a sindaco di Lecco senza, guarda caso, lasciare il ministero):
"È ufficiale e la sua candidatura è espressione della scelta fatta dal Consiglio provinciale bresciano"
Su Facebook tiene banco la ribellione: il gruppo Contro la candidatura di Renzo Bossi a Brescia ha quasi raggiunto i 1.000 membri. nella descrizione del gruppo, nato lunedì, leggiamo: Oggi, 1 febbraio 2010, la Lega ha ufficializzato la candidatura a Brescia, per le regionali in Lombardia, di Renzo Bossi, figlio di Umberto. Questo gruppo è per quei bresciani che, schifati da questa notizia, credono ancora di poter trasmettere un'immagine della propria città diversa da quella celtico-leghista. Per chi vuole rompere il naturale accostamento "Sono di Brescia" "Ah, la città della Lega..!", che tanto ci fa vergognare d'esser bresciani.
Insomma, gli esami del delfino di Umberto declassato a trota non finiscono mai. Prima combatte per la maturità, poi viene crocifisso per il giochino Facebook "Rimbalza il clandestino" e il 2010 lo vede nel milieu delle polemiche tra raccomandazioni e listini. Scriveva infatti Milano2.0 il 17 gennaio:
Secondo quanto riportavano alcuni quotidiani come Repubblica e Libero qualche mese fa, la Trota, figlio di Umberto, sarebbe entrato nell'organico dell'Osservatorio sulle Fiere Lombarde promosso dalla Lega Nord. E secondo quanto riportava la giornalista Sandra Amurri su L'Antefatto Renzo, per il ruolo all'interno di Expo, prenderebbe 12mila euro di stipendio. Ma, come riportavamo, ci sarebbe ancora molta confusione in merito.
Insomma, la Lega Nord che tanto si riempie la bocca di Roma ladrona contro il clientelismo del sud e la mancanza di merito in Italia farebbe bene a guardare in faccia quel dito medio che stampa sulle magliette con sfondo verde. E magari, a quel punto, farsi un paio di domande sulla legittimità del candidato a Brescia (che non giova tanto all'immagine del partito).
Sono il fondatore del gruppo di Facebook. Ringrazio per la citazione, le adesioni sono in continua crescita (mi auguro esponenziale), siamo oltre i 1.100 nel momento in cui scrivo. La nostra è una lotta pacifica ma determinata contro il problema delle liste nelle regionali. Certo, ci sono le preferenze, ma è chiaro che se le liste sono impregnate dei soliti inquisiti, veline o (nel nostro caso) raccomandati figli di papà senza alcun apparente merito...per chiunque si voti si finisce per votare chi ne è indegno. La Lega Nord di 15 anni fa abbaiava contro le raccomandazioni, le poltrone e il sistema...la Lega Nord di oggi è quanto mai NEL sistema.
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alle 18:12
angelo d'amore
e' sfacciatamente evidente che le clientele non conoscono colore politico ne' latitudine geografica. il nord si riempe la bocca di concetti vaghi come serieta', lavoro, rettitudine. alla fine il magna-magna e' di casa anche nella "laboriosa" padania.
altro che roma ladrona...
vergogna!