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Berlusconi in piazza a Roma, rischio "Kill Papi"? Dagospia e le ipotesi di Europa

Eleonora Bianchini avatar Venerdì 19 Marzo 2010, 15:57 in In evidenza di Eleonora Bianchini
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Il Popolo della Libertà  scende in piazza a Roma domani con due cortei e risponde così alla manifestazione di sabato scorso. Allora sfilò l'opposizione, tra Partito democratico, grillini e Popolo Viola decisi a protestare contro la manipolazione delle regole operata dal decreto interpretativo.

Mentre il Pdl sarà per le strade della Capitale con due cortei, da Altreconomia alle Chiese Evangeliche, dai centri sociali ai comitati cittadini, dalla CGIL alla Federcasalinghe, dal WWF alle associazioni di geologi, dai G.a.s. ai NoTAV, da Pax Christi al Popolo Viola, dalle Onlus alle radio, dalle Liste Civiche a Mani Tese, dalle diocesi cattoliche a Medicina Democratica sfileranno per la difesa dell'acqua pubblica (per saperne di più leggete Crisis). Previsione dei partecipanti: 500.000a destra, 200.000 a sinistra.

La tensione che trasmette il premier nelle ultime settimane, in cui intensifica gli attacchi contro la magistratura politicizzata e di sinistra a fronte dell'inchiesta di Trani, potrebbe scaldare gli animi di chi scende in piazza

E il quotidiano Europa, ricostruendo gli ultimi mesi di vita romana, instilla il dubbio e in previsione della giornata di domani scrive:

Ora, a parte il casino che si determinerà nella città - e va ricordato che non più di sei mesi fa il sindaco Alemanno aveva lanciato l'idea di impedire che nella Capitale si svolgesse più di una manifestazione al giorno ma evidentemente di fronte al Pdl pride i buoni propositi vanno a farsi benedire - desta qualche preoccupazione fra i responsabili dell'ordine pubblico la possibile presenza di gruppi violenti in entrambe le manifestazioni.

Negli ambienti dei reduci di Autonomia operaia e dei centri sociali è partito un tam tam contro "i fasci" che potrebbero sfilare in uno dei due cortei del Pdl. I percorsi naturalmente non si incrociano. Ma ci sarà massima allerta quando il corteo dei no-privatizzazione dell'acqua, con dentro alcune centinaia di giovani dei centro sociali, raggiungerà piazza Venezia, a pochi metri da palazzo Grazioli, terminando poi a piazza Navona, sfiorando palazzo Chigi. 

Dagospia si spinge molto oltre e titola: Kill PapiAppuntamento a domani. 

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