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Internet per la Pace, la ragion politica del Nobel: intervista a Luigi Vimercati

Eleonora Bianchini avatar Martedì 16 Marzo 2010, 08:00 in Interviste di Eleonora Bianchini
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Lo scorso novembre a Milano, in occasione di Science for Peace, è stata presentata la candidatura di Internet al Nobel per la Pace, fortemente voluta da Wired Italia di Riccardo Luna (insieme a Wired USA e Wired UK). Nel numero di marzo sono elencati i parlamentari e i senatori che appoggiano la candidatura del Web e abbiamo deciso di chiedere ad alcuni le ragioni del loro sostegno. Dopo l'intervento dell'on. Roberto Cassinelli, oggi abbiamo sentito il senatore Luigi Vimercati. Ecco cosa ci ha detto.

Perché Internet dovrebbe vincere su competitor umani che con la loro vita testimoniano il valore della Pace?

La diffusione in ogni parte del mondo attraverso Internet del martirio della giovane  Neda ha commosso l'intero pianeta, ponendo sotto gli occhi di tutti la questione iraniana. Questo è solo uno dei tanti esempi che testimoniano l'importanza della Rete, un mezzo che permette ai cittadini di tutto il mondo di far sentire la propria voce e di combattere le ingiustizie. È quindi indubitabile che Internet rappresenti ad altissimo livello i valori della pace e della democrazia.

In Italia i politici parlano spesso di Web: citano l'esempio di Obama, organizzano vacui panel di discussione e, di fatto, ignorano la Rete e ne temono gli effetti. Quali sono le ragioni che ostacolano un approccio diretto alla Rete?

I politici italiani scontano spesso una scarsa conoscenza di Internet e ne enfatizzano i pericoli rispetto all’utilità sociale e democratica. È invece importante l'uso della Rete proprio per rendere più stretto il dialogo tra i cittadini e le istituzioni e per dare più trasparenza ai palazzi della politica.

In che modo lei si impegna per diffondere la cultura di Internet in Parlamento e in politica?

Ho presentato con altri colleghi un disegno di legge le cui finalità sono l'affermazione di principi fondamentali quali la neutralità della rete, l'accesso ad Internet come diritto universale, l'alfabetizzazione informatica, la diffusione della connessione banda larga e l'uso del software libero presso la pubblica amministrazione. È una legge di cui l’Italia ha bisogno per modernizzare il sistema produttivo, combattere sprechi e burocrazia e rendere sempre più partecipata la vita democratica del Paese.

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2 commenti
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08 Ott 2010
alle 04:10

liumingzhu

I politici italiani scontano spesso una scarsa conoscenza di Internet e ne enfatizzano i pericoli rispetto all’utilità sociale e democratica. È invece importante l'uso della Rete proprio per rendere più stretto il dialogo tra i cittadini e le istituzioni e per dare più trasparenza ai palazzi della politica.moncler jackets

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08 Ott 2010
alle 04:09

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I politici italiani scontano spesso una scarsa conoscenza di Internet e ne enfatizzano i pericoli rispetto all’utilità sociale e democratica. È invece importante l'uso della Rete proprio per rendere più stretto il dialogo tra i cittadini e le istituzioni e per dare più trasparenza ai palazzi della politica.

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