Il personaggio Roberto Saviano, scrittore da tanti considerato (a torto in quando scrittore) paladino dell'antimafia, ha risposto in modo piccato alla Mondadori a seguito delle dichiarazioni di Silvio Berlusconi. Oggi Massimiliano Parente, scrittore e collaboratore de Il Giornale, scrive a Dagospia il suo disappunto. Giudicate voi.
Così in questi giorni, dopo il botta e risposta tra lo scrittore martire San Saviano e Marina Berlusconi, mi è chiaro quanto la retorica dell'intoccabilità di Saviano sia arrivata a un paradosso tanto grottesco da essere quasi invisibile a chi non stia attento. Il suo vittimismo sistematico è diventato una cortina fumogena e una griffe che produce mostri.
Saviano non è un uomo, è un marchio, un feticcio, un logo, una fanzine, una maglietta, un sito d'identificazione ("io sono Saviano"), un mammaceccomitocca perenne, e come tale derealizza la realtà, rende la camorra una fiction e la cruda realtà evapora, si derealizza, si annulla, si savianizza.
La camorra sta diventando un prodotto di Saviano, infatti se tocchi Saviano, se artisticamente il suo libro ti fa cagare come a me per esempio, sei un camorrista. Il suo potere di derealizzazione è tale che a nessuno frega un cazzo di sapere chi è in prima linea, perché insomma ci sarà un magistrato eroe, un quasi Borsellino, un quasi Falcone, un capo della squadra mobile, un cronista, un poliziotto dietro ognuno dei clamorosi arresti di questi mesi e anni o no? No, c'è Saviano, e c'è Gomorra. Si esprime solidarietà verso la griffe e chi s'è visto s'è visto, e si vede solo Saviano.
Non ho mai letto tante cazzate messe insieme in poche righe come quelle di 'sto Parente, Latente, o come cazzo si chiama lui (non so chi sia, e dopo aver letto questa specie di articolo non lo voglio neanche sapere). Ricordo a tutti solo una cosa: SAVIANO VIVE SOTTO SCORTA. E NON A CASO. Basterebbe questo ad riservagli il rispetto che merita. Chi ne parla male si vergogni. Che schifo di Italia!
tutti i commenti sono fuori luogo e come sempre non si guarda mai al contenuto.Parente è un formidabile scrittore e lo stile e quello che scrive valgono il nostro tempo di lettori.tentare di paragonarlo a Saviano è come volere mettere a confronto Proust con la Tamaro.
Chi e' il nocchiero de " La mia barca della Libertà"
opera_n° 27 dall'Artista architetto BRVNO PASTORE GALDERIO. Tale opera
rappresenta l'allegoria del governo delle proprie azioni. Solcare i mari della vita con il vento di bolina stretta.Per scoprirlo visitate il catalogo al seguentelink:http://www.archibruno.it/Catalogo_Architett...o%20Bruno%20PASTORE%20GALDERIO.pdf
Se tu il critico di tale opera....
Ops! Hai ragione! Non "sgarbino dalle parole vuote" ma sgarbato e vuoto come la sua motivazione letteraria. Il narcisismo e la malafede che tu stai alimentando con la tua ammirazione invasata. Ma del resto, mio ignoto ed anonimo interlocutore dal nome che ho già dimenticato, tu hai preferito tuffarti nel "forte" abbraccio di chi per ben quindici anni ti ha preso in giro, consapevole del tuo masochismo. Quanto alla mia identità potrei essere chiunque, un uomo, una donna, un pene mortificato per le mancate erezioni (escluse quelle solitarie) od un'enorme vulva animata. Forse proprio lo stesso Parente, parente di nessuno, cioè solo. Ma che continua a prendersi gioco di te con le sue tecnicucce ideate appositamente per quelli che ci credono. Vedi di crescere un pò e ricordati di uscire dal guscio. Fai lunghi respiri di tanto in tanto e cerca di compensare gli orgasmi intellettuali con un pò di fisicità. Ciao ciao :-)
Ha perfettamente ragione (Parente). Chiedete ai familiari di Nuccio Fava e Beppe Alfano se questi ultimi hanno avuto lo stesso trattamento di Saviano da parte dello stato e dei media internazionali, prima di essere ammazzati come cani per le loro inchieste.
Parente pensa di essere uno scrittore e giornalista ma cerca di fare carriera paicendo a re silvio
Condivido totalmente la lettera di Parente e i suoi giudizi su Saviano (definito brillantemente da Annalena Benini de 'IL FOGLIO': 'l' appellista universale', per le sue infinite crociate anti-berlusconiane). Chiassà se Gianfranco Fini, che lo ha ricevuto per manifestargli la vicinanza delle istituzioni..., avrà ricordato all'autore di Gomorra che anche il Parlamento e il Governo, democraticamente eletti, meritano a loro volta rispetto, ed hanno il tutto il diritto di legiferare e governare? Ho molti dubbi che il Presidente della Camera avesse questo interesse...
Massimiliano Parente "sgarbino dalle parole vuote"? Ma li hai letti i libri di Parente? Lo hai letto Contronatura? La macinatrice? Io ho letto sia Contronatura che Gomorra, prova e guarda la differenza di spessore, di profondità, di lingua, di tutto. Io Parente lo leggo da quindici anni, ne ammiro l'indipendenza e la forza intellettuale, so che ha querele da politici di destra, di centro, di sinistra, l'unico che attacca il vaticano radicalmente, non lo fanno né Grillo né Santoro né gli altri del Giornale su cui scrive, e attaccato anche dall'ignoranza di blog come questo, che pena. E sì che basta farsi un giro su Google almeno per capire di chi si sta parlando. Ma si sa, commentare da anonimi non costa nulla.
Ciao,
Marco
Ma che bravo lo “Sgarbino delle parole vuote” che a differenza di Sgarbi ha studiato male e riflettuto poco. Quello dalle poche idee confuse. Il replicante dei maschilisti dall’unica idea chiara (almeno quella...). Il clone di Capezzone che come lui è un aborto del partito radicale ma che da lui vuole differenziarsi per il look della camicia rossa. Rossa come il sangue che scorre dopo le sue terribili percosse contro cinquant’anni di letteratura.
Quello con la faccia da obeso trendy. Quello che sì….ehm….forse il suo romanzo è autobiografico come ogni romanzo (parole sue). Che invidia chi si impegna veramente per cambiare le cose e pensa che un efficace espediente per liberarsene sia offenderlo pubblicamente. Quello che ha offeso “gli altri” che per sua sfortuna NON CONOSCE e che da “gli altri” non sarà mai conosciuto stavolta per fortuna sua…
Quello che aspetta che una velina accetti l’invito di salire a casa sua.
Questo disoccupato che è un'altra perdita di tempo raccomandare.
Questa e' la Casal di Principe che non vi hanno fatto mai vedere.
Fare marchendising sulle nefandezze e' molto piu' semplice che diffondere cio' che di positivo esiste in quella terra, subbissata in modo univocamente demonizzante.
Arbustum, l'altro volto di Gomorra.
Arbustum, la Casal di Principe che non ti aspetti.
Passate parola.
http://www.youtube.com/watch?v=WlbZfYWHnOsChiedo a Dagospia come abbia potuto offrire spazio a tali ignominia, comprensibile il voler pubblicare voci fuori dal coro, ma perché dare spazio a tanta diffamazione come se Roberto ne avesse bisogno. Sono veramente delusa, ritenevo questi spazi interessanti e lei D'Agostino una persona intelligente.
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alle 11:17
Giulio Gangi
Lettera a Marina Berlusconi.
Marina, per la grande stima che ho nei Tuoi confronti e per la verità dei fatti comprendo benissimo il disgusto nei confronti del Saviano, sostenuto scientemente dall’abile armata rossa che, da sempre, sa tramutare il bluff “felliniano” in genio. Sì, comprendo benissimo, ma non concordo con la pubblica rimostranza poiché, anche da grande editore, hai contribuito al successo del noto romanzo e dei suoi derivati. Approvo, non sai quanto, l’onestà intellettuale. So bene che “pecunia non olet”, ma davvero pensavi di aver a che fare con fra Ugolino da Spoleto? Ma davvero ti ha ingannata la faccia da buonista alla Fabio Fazio? Mi spiace tanto, soprattutto per quei meritevoli che non trovano appoggi per le loro opere e per chi seriamente fa qualcosa di utile rischiando la vita, senza scorta e senza fatturare milioni di euro. Ah! Per la cronaca: se Saviano è un eroe, ebbene io a pieno titolo sono San Giulio martire. Giulio Gangi.