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Fini contro Berlusconi, la gara degli ombelichi: la corrente degli ex e il copyright di Bersani

Eleonora Bianchini avatar Mercoledì 21 Aprile 2010, 10:50 in Italia di Eleonora Bianchini
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corrente sia. Con la firma del documento pro Gianfranco Fini o dalla parte di Silvio Berlusconi si è spaccato il Popolo della Libertà. Si accavallano le polemiche: i colonnelli La Russa, Matteoli e Gasparri firmano per il premier seguiti anche da Giorgia Meloni. L'unico ministro dalla parte di Fini è Andrea Ronchi. 

Il Presidente della Camera conferma che non toglierà il disturbo dal partito e si sente libero di dissentire dalla linea dettata dal Cav. In altre parole, si conferma il miglior candidato alla segreteria del Partito democratico se i famosi piombini non decideranno di fare il salto e osare ciò che i decani ostacolano.

Un consiglio spassionato agli ex di AN, scrive doppiocieco. Vi conviene andare con Fini per due motivi: il primo è che se passate con lui siete corruttibili e se doveste decidere di rientrare nei ranghi potete giocare al rialzo. 

Il secondo è che nel caso la strategia di Fini dovesse andare in porto, con un governo di unità nazionale, grosse koalition o quello che vi pare, sareste in pole position per quanto riguarda le poltrone e diventereste degli eroi per aver liberato l’Italia da berlusconismo. Datemi retta prima o poi regimi finiscono, è matematico, occorre premunirsi in tempo, un po' di sano trasformismo mascherato da carità di patria e  il gattopardo è salvo.

Ma chi appassiona davvero questa corrente finiana? Gli elettori o solo i firmatari dei documenti pro e contro? E quali sarebbero le conseguenze sul piano politico?

Secondo un sondaggio Ipr Marketing, scrive IlFazioso, Fini gode di maggiore fiducia negli elettori di centrosinistra che di centrodestra: 73% contro 59%. Un dato che colpisce e segnala lo spiazzamento subito dagli elettori di centrodestra di fronte a certe giravolte di Fini. Un eventuale movimento finiano avrebbe inoltre al momento scarso appeal elettorale. Infatti, un partito autonomo guidato da Gianfranco Fini raccoglierebbe tra il 2,5 e il 5%. 

La noia sovrasta l'ipotesi correntista. I litigi fra ormai ex coniugi non appassionano. Non era necessario firmare un documento per chiarire a Berlusconi che Fini non intende tacere. Del resto ha sempre risposto a ogni sua dichiarazione e ha pure trovato il tempo per ribadire che lui sta con Saviano. O forse la nuova corrente del Pdl è l'omologo a destra dell'osservazione dell'ombelico a sinistra(copyright Pierluigi Bersani).

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