La richiesta di raccomandazione avanzata da Vincenzo Zaccheo a Renata Polverini (aka video di Striscia la notizia), ha avuto i suoi effetti: è caduta la giunta di centrodestra del Comune di Latina. Oltre alla consolidata pratica della raccomandazione, nelle richieste del sindaco dimissionario anche il tentativo di un colpo sferrato alla componente forzista del Pdl locale incarnata dal senatoreClaudio Fazzone. Splendida interpretazione da Oscar del neo governatore del Lazio che, dopo il terremoto politico di ieri, tenta invano di aggiustare il tiro e dice:
"Sono due ragazze che studiano [riferendosi alle figlie di Zaccheo] ed escludo che fosse una raccomandazione. Tante persone mi chiedono di poter rappresentare bene la componente femminile della politica, perchè tante ragazze mi osservano. Forse voleva dire questo. E poi lei - ha chiesto Polverini all'inviato di Striscia la notizia - avrebbe raccomandato una persona quella sera in mezzo a tutte quelle persone? Mi sembra abbastanza complicato".
Incredibile. La faida nel Pdl di Latina, alla luce dei titoli di oggi, si traduce nelle sineddoche della crisi di partito globale: Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini sarebbero infatti ai ferri corti. E la tensione è esplosa a pranzo.
Il Presidente della Camera teme l'avanzata della Lega e rivendica per il Pdl il cambio di rotta. Per GianniGuelfi lo spettacolo sta per cominciare:
Avanti di questo passo, si è detto il leader di AN, se non si cambia rotta il Partito della libertà si meridionalizzerà sempre più, lasciando il centro e il nord al PD il primo e ai leghisti il secondo. E come dargli torto se si pensa che dopo aver ottenuta la presidenza in due regioni importanti, la Lega, un partito che a livello nazionale ha appena il 12% dei suffragi, ora fa la voce grossa e progetta non solo di lottizzare banche, ma di candidare uno dei suoi a premier nel 2013.
Si aprono dunque nuove ipotesi di formazioni politiche per Gianfranco Fini intenzionato a formare un proprio gruppo se le sue richieste non verranno accolte. PietroRaffa non esclude che Fini possa iniziare a costruire una specie di maxi contenitore politico con dentro i vari Rutelli, Tremonti, Alemanno, Casini, Pisanu etc. E non esclude nemmeno l'opzione del ritorno alle urne, come già ventilato dal Presidente del Senato Renato Schifani.
Non sarebbe male: 4 votazioni nel giro di due anni tra politiche, europee, regionalie politiche bis. Se l'astensionismo era già alto, sarebbe curioso osservare i numeri della prossima tornata elettorale.
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