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Cannes, la Cultura di Sandro Bondi contro Draquila di Sabina Guzzanti: chi ha ragione?

Eleonora Bianchini avatar Giovedì 13 Maggio 2010, 09:57 in Blogger Parlanti, In evidenza, Interviste, Italia di Eleonora Bianchini
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Verrà presentata oggi a Cannes l'ultima fatica di Sabina GuzzantiDraquila, 93 minuti sul post terremoto da cui governo di Silvio Berlusconi e la Protezione Civile escono malconci.

Il film sta suscitando pareri discordanti, come sempre ideologicamente schierati: chi è a destra lo detesta, chi è a sinistra lo apprezza. La Michael Moore in salsa italiana ha indignato il Ministro della Cultura Sandro Bondi che non andrà a Cannes. Cosa ne pensate della sua decisione? Lo abbiamo chiesto ai nostri blogger dell'area di Politica e Società.

Asia e dintorniEnzo Reale:

Tutto il bene possibile. 

CrisisPietro Cambi:

Tutto il male possibile.

Paolo Della Sala de LapulcediVoltaire 

Il docu-dramma è l'ultima risorgenza di una cultura che intende sfruttare l'arte per fini politici, nel solco di Goebbels e Stalin. Il docu-dramma però non è arte, mentre i film della Hollywood che cercava di sfuggire al maccartismo lo erano. Parlo di arte, cioè di cinema, letteratura etc, e non di televisione. La televisione è intrattenimento, serve a ubriacare le masse, non ad aggiungereidee al cranio degli spettatori. Negli anni '60 e '70 per asserire che un fatto era vero i nostri nonni dicevano "l'hanno detto in televisione".

Oggi questa frase indica una bufala, una storiella. Due giorni fa mi è capitato di sobbalzare dalla sedia, ascoltando un politico "progressista" che esaltava le "virtù pedagogiche della tv" alla trasmissione di Monica Setta. Ma la tv non deve istruire gli spettatori-bambini! Non abbiamo bisogno diessere "condotti fuori" (ex-ducere) dalla "paidia" (infanzia, in greco).

Il docu-dramma alla Michael Moore prevede abilità giornalistica e una vena di humour. Non è arte, ma è punto di vista anticonvenzionale. Ciò non significa che dica la verità: il film di Oliver Stone, presentato a Venezia con il despota del Venezuela Hugo Chavez (colui che dichiarò di ammirare "Lenin, Castro e Mussolini"), è indice di gravi abbagli politici. 

Diverso il caso della Guzzanti e di Bondi, per i quali parlerei di errore duplice e simmetrico. La Guzzanti realizza delle corazzate fantozziane, cioè delle boiate pazzesche che non sono docu-drammi ma piuttosto delle farse prive di ironia,a differenza dei prodotti di Corrado Guzzanti. Anche Bondi agisce contro le proprie idee. Se davvero voleva dare un segnale contro la Guzzanti doveva ignorarla, o ricordare che "Viva Zapatero" in questi giorni di crisi economica spagnola, suona come un abbaglio asinino. Il rifiuto di partecipare alla kermesse è una disfatta di Canne(s) che trasforma una vaccara andalusa in una Dulcinea del Toboso e che eccita il bla bla dei cineasti radical chic. Mentre a L'Aquila si protesta contro Draquila, Giovanna Mezzogiorno aggiunge cenere alla cenere con dichiarazioni degne di un leader di partito. La questione vera è che il cinema italiano è tanto "impegnato" quanto fallimentare e privo di idee. A Cannes manca Panahi, regista iraniano incarcerato dal regime. Ma ci sono film sudcoreani, tailandesi, mentre l'unico film italiano in gara non sembra in grado di lasciare persistenze nelle nostre memorie. Così, tra Bondi, Guzzanti e la fanfaluchica associazione 100 Autori, che giudica la scelta di Bondi  come "un attacco atutto il cinema italiano", per i nostri film è tutta un'allegria di naufragi.

OmoiosVincenzo Branà:

Il ministro Bondi confonde ruoli e ambiti. E fa bene Jack Lang, ex ministro della Cultura francese, a sottolineargli la sua "strana concezione della libertà". E' molto ignorante, lo sapevamo. E questi colpi di testa di solito si fanno per ignoranza. Ma voglio dire anche un'altra cosa: personalmente non andrò a vedere il film di Sabina Guzzanti: non mi piace il suo approccio fatico all'informazione, il suo sfuggire - in nome dell'arte - a qualsiasi regola deontologica.  

La note di regia del suo film - inviate a noi giornalisti in carpetta stampa - prescindevano dal concetto di cinema. Uscendo da uno spettacolo della Guzzanti ho avuto la sensazione di avere assistito a un comizio, solo che entrando avevo pagato un biglietto. La militanza è una cosa, l'arte è un'altra. Poi c'è l'arte militante, certo. Ma deve essere arte innanzitutto.

Dario Fo, se volete un esempio. Ascanio Celestini se ne volete un altro. Ma Sabina Guzzanti in questo cammino l'abbiamo persa per strada. Non mi fa ridere, perciò non mi fa pensare. E la risata nella satira è indispensabile per accendere l'intelletto. Se c'è un rischio per cui l'Italia potrebbe sfigurare a causa di Draquila, questo rischio è più probabile sia legato alla scarsa qualità del film piuttosto che alle verità che rivela (già nota a chi si informa). Rischiamo di far credere che a registi siamo tutti lì. Allora il caro Bondi farebbe meglio ad andare a Cannes, sorridere molto a tutti, tornare di corsa a Roma e reintegrare i Fondi del Fus. Prima che l'Europa si accorga di come lui sta maltrattando il cinema italiano.

PetrolioDebora Billi:

In Italia gli unici che fanno azioni di boicottaggio sono i membri della casta, in genere nei confronti di qualche intellettuale. Poi talvolta ci ripensano: in questo caso, Bondi è forse venuto a sapere che i film politicamente sgraditi nei Paesi d'origine vengono poi a Cannes regolarmente premiati (vedi Michael Moore). E ciò sarebbe un disastro ancora peggiore del film stesso, per la nostra "luminosa" immagine internazionale...   

Roma2011Claudio Alberti:

I film della Guzzanti possono essere tutti sintetizzati in una parola: brutti. Una cineasta rozza come è lei poteva arrivare a Cannes solo in un modo: attaccando Berlusconi, così l’ha fatto. Bondi dovrebbe capire che più il potere berlusconiano si chiude in se stesso, rinnega la critica, tenta di zittire il dissenso, più finisce per creare oppositori: ogni potere, in questo mondo, porta immancabilmente un contropotere, e l’assenza un po' arrogante di Bondi ha il solo effetto di alimentare ulteriormente il fastidiosissimo atteggiamento da martire della Guzzanti, che altrimenti sarebbe un’artista trascurabilissima e passata di moda da tempo. Bondi dovrebbe capire, anche, che un liberale non considera una disdetta che ci sia libertà di espressione artistica da queste parti, e agire di conseguenza. Avrebbe dovuto vedere il film e poi stroncarlo, come faranno molti di quelli che capiscono di cinema. 

SostenibileRosario Mastrosimone:

Considero la cultura un patrimonio troppo importante per meritare di essere affidata ad un'apposito Ministero e ritrovarsi così in balia degli interessi delle forze politiche del momento. La cultura dovrebbe essere libera, indipendente da qualsiasi ingerenza governativa. E credo che un Ministero, per la sua collocazione granitica nell'esecutivo, sia l'entità più inadatta ad occuparsi in qualsiasi misura di quel che si può definire "cultura".

Nello specifico, il fatto che il Ministro Bondi non volesse andare a Cannes, di per sé, avrebbe potuto essere una eccellente notizia. Avremo avuto un viaggio inutile in meno ed un piccolo risparmio per lo Stato e i suoi cittadini. L'Italia già spreca troppi denari in presenzialismi di Stato a questa o quella manifestazione.

Quel che inquieta sono le ragioni della sua annunciata assenza legata a una censura politica sull'opera cinematografica di un'artista: Draquila offenderebbe l'Italia. Abbiamo un governo per il quale ogni critica al suo operato, è una critica verso l'intero Paese. Un governo passeggero come tutti i governi, ma tanto supponente da identificarsi col tutto in una sineddoche esistenziale tipica dei regimi e dell'autoritarismo. E con una visione ben misera della libertà di espressione, dell'arte e della letteratura, nella quale predomina l'ossessione per ogni forma di critica.

Il film-documentario della Guzzanti potrà anche essere il piu' brutto, disinformante e fazioso mai realizzato in Italia, ma questa è una valutazione che non compete a nessun governo.

Il signor Bondi ha tutto il diritto di dire, da spettatore, che il film, a suo parere, è una colossale schifezza, ma come Ministro, trattandosi di una produzione italiana, dovrebbe solo augurarsi, magari sottovoce, che faccia incetta di premi.   

UebPaola Guarnieri:

Mi chiedo: ma secondo il ministro Bondi cosa nuoce di più all'immagine del nostro belpaese? Un film che mostra la realtà pur sfaccettata e sfumata da diversi punti di vista oppure le scene di quotidiana cialtroneria del nostro Premier condite dalle sparate dei suoi onorevoli colleghi, che fanno puntualmente (e molto più facilmente di un film) il giro del mondo? 

7
7 commenti
7
18 Mag 2010
alle 11:38

Francesca

LEGGETE COME LAVORANO I GOVERNI NEL NOSTRO PAESE, IN PARTICOLARE L'ULTIMO CHE SI STA ESIBENDO NEL NELL'ARENA DEL CIRCO ITALIOTA

http://www.calabrianotizie.it/2010/05/14/navi-dei-veleni-scovate-le-prove/#more-15175

 Brecht: “il nemico marcia alla nostra testa”. 

 

6
18 Mag 2010
alle 11:24

Francesca

LEGGETE. SOPRATTUTTO TU LAURA, 4 giorni fa, ore 21:29

http://www.calabrianotizie.it/2010/05/14/navi-dei-veleni-scovate-le-prove/#more-15175

GIUSTO PER CAPIRE, TRA L'ALTRO, COME LAVORANO I POLITICANTI IN ITALIA, SPECIE GLI ULTIMI CHE SI STANNO ESIBENDO NELL'ARENA DI QUESTO CIRCO ITALIOTA

5
18 Mag 2010
alle 11:08

Francesca

A '..Una donna e una cittadina stufa di questi finti artisti'

E STUFA DI TUTTI I LADRI E FARABUTTI CHE CI GOVARNANO NO, INVECE??!! Ah Laura, Laura.....Che onestà intellettiva e intellettuale!!!!! Complimenti!

E ancora dici: 'offendi e sfrutti le disgrazie e chi come Silvio ha lavorato e lavora per L'ITALIA'

???????????????????????????????????????????????????????????

Finora ha lavorato per pararsi il c***o!!!! Il suo e quello dei suoi compari. Con tutte le leggi schifose che si è fatto in parlamento. O hai visto riforme e leggi che aiutano i lavoratori che fanno funzionare meglio Sanità, Scuole, Trasporti, ecc. ecc.?

Solo un'insulsa propaganda del VA-TUTTO-BENE, LA-CRISI-E'-PASSATA, L'ITALIA-VA MEGLIO-DI-ALTRI-PAESI, peccato che questi riscontri manchino nella vita reale e quando qualcuno prova a farlo notare è un comunista sabotatore anti-italiano

GIA' SIAMO PROPRIO STUFI DI QUESTO TEATRINO, ALTRO CHE QUELLO DELLA GUZZANTI!!!!!!

4
18 Mag 2010
alle 10:56

Francesca

A laura, 3 giorni fa, ore 11:31

Ma ancora c'è in giro gente così ignorante e superficiale che dà fiducia a questo governo? Ma quante altre ne deve fare prima che apra gli occhi?! Come mai Berlusconi chiede sacrifici a lavoratori e pensionati e non colpisce seriamente l'evasione fiscale, ah si...l'ha fatto con lo scudo fiscale!!! Dimenticavo. Colpendo corrotti, collusi ed evasori si risolverebbero i problemi dell'Italia ma questo significherebbe, per il governo, farsi autogol. E' l'unica, ovvissima, spiegazione al mancato intervento in questo senso. O voi berlusconiani ne avete un'altra di spiegazione. Fornitecela. Se ci spiegate possiamo anche cominciare a venirvi dietro!

P.S.

I CITTADINI CHE HANNO DATO FIDUCIA A QUESTO GOVERNO SONO

1.QUELLI CHE SEGUONO TG1, TG5, EMILIO FEDE E I PROGRAMMI NAZIONAL-POPOLARI COME FOSSERO LA BIBBIA!

 2.QUELLI CHE HANNO SCAMBIATO IL VOTO CON QUALCHE FAVORE PERSONALE. AL SUD-ITALIA SOPRATTUTO.

SE LA GENTE SAPESSE, SE LA GENTE SI INTERROGASSE, SE LA GENTE METTESSE DA PARTE IL PROPRIO 'ORTICELLO' PER UNA VISIONE PIU' AMPIA E MODERNA DEL VIVERE CIVICO E CIVILE....ALLORA SI, ALLORA SI CHE POTREMMO PARLARE DI CHI VINCE LE ELEZIONI. MA PER ORA CHI LE HA VINTE LE HA VINTE COL VOTO DEGLI ASINI O DI QUELLI CHE VIVONO AL MARGINE DELLA LEGALITA' O FUORI, A CUI FA COMODO L'ANDAZZO ATTUALE. E DITEMI PURE DI NO!!!

3
15 Mag 2010
alle 11:31

laura

Guzzanti!!! Se non esistesse Berlusconi saresti disoccupata, dovresti ringraziarlo d'esistere altrimenti non risalterebbe il tuo nome.Troppo facile definirsi un'artista , tu vivi di luce riflessa e oltre a non essere originale offendi e sfrutti le disgrazie e chi come Silvio ha lavorato e lavora per l'ITALIA Tu non puoi essere imitata perchè non sei e non hai fatto niente per l'ITALIA se non screditarla e offendere parte degli Italiani che hanno scelto e ridato fiducia a questo governo.Una donna e una cittadina stufa di questi finti artisti

2
14 Mag 2010
alle 13:02

Pietro/crisis

Boiata o non boiata, che siano gli spettatori a decidere, non un ministro.

E' quel che succede, in democrazia.

Un piccolo dettaglio: ammettiamo che sia brutto.

QUINDI quel che dice o segnala è falso?

Non sequitur, come vedete.

1
13 Mag 2010
alle 11:46

claudio

Si tratta di un autentica boiata !!! Rimpiango i soldi spesi per andarea vederlo e non riesco a capire chi parla di "arte" o "giornalismo" sitratta solo di una sparata politica ...e lo dice un nostalgico di ENRICO.....

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