E' il caso di dirlo: sono indignata. Possibile che sulla figura di Roberto Saviano la sinistra accetti soltanto le critiche che provengono dagli amici? Massimiliano Parente è da crocifiggere, Alessandro Dal Lago da annoverare tra i coraggiosi analisti che hanno l'ardire di affrontare un'icona della giustizia, dell'Italia per bene da esportazione. Questa polemica mediatica è simbolo della cancrena interna al dibattito culturale della (nostra?) sinistra, e a tal proposito vorrei ricordare un'intervista che Andrea Camilleri rilasciò a El Paìs nel 2008. Da notare l'abilità con cui l'autore si accomoda nella stessa condotta radical chic che ha proseguito indefessa la sua scia col caso Saviano.
Lo sfracello della sinistra si è consolidato proprio con le posizioni politiche che Camilleri ha continuato a perpetrare e a cui, ahimè, la dirigenza del Partito democratico, a giudicare dai risultati, ha creduto. Della serie: che squallida questa democrazia partecipativa che fa vincere Berlusconi, noi siamo meglio ma gli italiani, stupidi, non lo capiscono. Allo stesso modo, data la nostra superiorità morale, se la sinistra critica Saviano è il caso di ascoltare e prendere nota; ma se le polemiche vengono da destra, allora non ti curar di loro, ma guarda e passa.
Parla di mafia e di politica Andrea Camilleri in una lunga intervista che rilascia al quotidiano spagnolo El Pais in occasione della pubblicazione in Spagna prima che in Italia del suo ultimo lavoro.
"Gli italiani vogliono essere come Berlusconi e per questo lo votano", afferma Camilleri, "quando uno è imputato così tante volte e non viene mai condannato, la gente pensa 'che furbo, che grande, che artista', Vorrebbero essere uguali a lui. Un uomo onesto che non sa quasi parlare come Prodi non esercita alcun fascino". E tra la legge del Vespino secondo la quale "la morale degli italiani" è come quella dei motorini a Roma che "possono fare qualsiasi cosa" e un "Vaticano berlusconista" che al motto di pecunia non olet passa sopra a mille aspetti perchè il Cavaliere "può garantire l'appoggio economico alla scuola cattolica", Camilleri cerca di giustificare perchè continui a pubblicare i suoi libri con Mondadori.
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alle 11:52
Roberto
Penso che Saviano sia soltanto un grandissimo paraculo e che la Mondadori abbia trovato il filone giusto per vendere quell'idiozia di Gomorra. Hanno ammazzato Borsellino, il gen. Dalla Chiesa e tanti altri, figuriamoci se non trovavano il modo per togliere di mezzo Robertino Saviano.Siamo realistici, abbiamo assistito al colpo editoriale dell'ultimo decennio. Oltretutto, ho visto un pezzo di un film francese del1999 che, in chiave demenziale, mi ha ricordato molto Gomorra. Fate voi