Dopo la dichiarazione sui gay costituzionalmente sterili si era trasformata nelle nemica n.1 del mondo omosessuale. La lotta era iniziata a pieno titolo, con i carri del Gay Pride a cui lei aveva negato il patrocinio che esibivano con scherno le immagini del suo calendario sexy. Poi è avvenuto il miracolo: Mara Carfagna, grazie al supporto di Anna Paola Concia, si è riavvicinata al mondo gay.
Ieri al Quirinale è stata celebrata la giornata contro l'omofobia insieme al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La Carfagna ha chiesto scusa, spiega anche Pollicino, per avere fondato le sue valutazioni del passato sul pregiudizio e la Concia si è commossa.
Ha detto la deputata Pd:
"In più occasioni la nostra collaborazione ha portato buoni frutti. Della campagna contro l'omofobia, ad esempio, abbiamo parlato tanto e poi l'ha fatta. Sulla legge contro l'omofobia, della quale sono relatrice, il ministro Carfagna si sta impegnando a lavorare con me. Quando si riesce a lavorare insieme è sempre un bene per tutti. Adesso aspettiamo di ottenere risultati concreti".
Ecco, infatti. Aspettiamo i risultati concreti e non solo per gli omosessuali ma anche per le famiglie che, demagogia a parte, vivono di promesse e finte sponsorship accaparravoti da troppi anni.
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