La notizia del divorzio consensuale tra la Rai e Michele Santoro, scrive Riccardo Spiga su Teleipnosi, ha colto tutti di sorpresa, il pubblico e i collaboratori stessi del giornalista. Certo Michele continuerà a lavorare in Rai da collaboratore esterno, con due anni di contratto in esclusiva, ma rinuncerà alla conduzione di Annozero per battere non ancora meglio precisate "nuove strade", probabilmente la realizzazione di quelle docu-fiction a cui è stato sempre molto affezionato.
Molti in queste ore si stanno chiedendo se si tratti di vero divorzio consensuale o di una cacciata camuffata da gentlemen's agreement. È con tutta probabilità giusta la prima ipotesi, anche se le pressioni di questi mesi dei pretoriani berlusconiani che amministrano la Rai, in primis tra tutti il dg Mauro Masi, si sono fatte sentire e questa stagione televisiva, caratterizzata da continue polemiche e minacce neppure tanto velate, ha sicuramente inciso sulla scelta del conduttore di Annozero.
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