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Berlusconi, il ddl intercettazioni per i criminali: le ragioni contro la legge bavaglio

Eleonora Bianchini avatar Giovedì 10 Giugno 2010, 12:36 in Italia di Eleonora Bianchini
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Il ddl intercettazioni è blindato e sul testo verrà posta la questione di fiducia da parte del governo. Secondo Anna Finocchiaro, che stiamo seguendo in diretta su RepubblicaTv, questo ddl "uccide la libertà di informazione tutelata dalla Costituzione, il diritto dei cittadini di essere informati e tutela solo i criminali e non la privacy degli individui." Il mondo dell'informazione si è mobilitato e avverte su tutte le trappole della legge bavaglio

Businessonline mette in guardia dal nuovo provvedimento del governo: le intercettazioni saranno possibili per delitti non colposi per i quali è prevista la pena dell'ergastolo o la reclusione superiore nel massimo a cinque anni, per i delitti contro la Pubblica amministrazione, per quelli riguardanti la droga, il contrabbando, le armi e gli esplosivi, l'ingiuria, la minaccia, l'usura, l'insider trading, l'aggiotaggio, la molestia anche telefonica, la diffusione di materiale pedopornografico.

Le intercettazioni saranno autorizzate solo in presenza di evidenti indizi di colpevolezza; le intercettazioni potranno durare al massimo 60 giorni; le intercettazioni ambientali saranno consentite solo vi è fondato motivo di ritenere che nei luoghi dove sono disposte si stia svolgendo l'attività criminosa. Le telefonate e i relativi verbali saranno custodite in un archivio presso la Procura.

I procuratori avranno il potere di gestione e controllo dei centri di intercettazione e di ascolto e chi pubblicherà il contenuto di intercettazioni per le quali è stata ordinata la distruzione sarà punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni. In virtù delle nuove misure, gli editori dei giornali che violeranno il divieto di pubblicazione saranno puniti con multe fino a 465mila euro, mentre per i giornalisti che infrangono il divieto, il provvedimento prevede l'arresto fino a 30 giorni o l'ammenda fino a 5mila euro o fino a 10mila se si tratta di intercettazioni. 

Data la gravità della situazione, Lavaligiablu di Arianna Ciccone, scrive Fabio Chiusi su Il Nichilista, sta organizzando la protesta. Dice Arianna: "Per l'informazione si tratta di un bavaglio. La cronaca giudiziaria scomparirà. E i cittadini che non sono informati non sono liberi. Io ho il diritto di sapere. E nessuno può permettersi di togliermi questo diritto con un testo tra l'altro che viene portato nelle aule parlamentari "blindato". Ma che significa blindato? Il Parlamento ha la funzione di discutere e se il caso apportare modifiche. Il metodo in questo caso non è certo degno di una democrazia, per non parlare del merito."

Cliccate qui per leggere l'intervista.

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10 Giu 2010
alle 18:35

lapolide

Padova, 10 giugno 2010Siamo alle solite, leggo e riporto:
-L’informazione è allarmista? “Se io ti racconto che esistono i fantasmi e tu ci credi, lo scemo sei tu: ma il mandante sono io”. (Luca Sofri)
??????
……"ERGO, PER DEDUZIONE LOGICA, LO SCEMO + SCEMO SEI TU….. ANCHE SE NON TI PARE".
Eh,Eh, Eh….ti eri dimenticato di finire così, la frase incompiuta dopo il Titolo virgolettato, egregio Lucasofri-giornalista (?) figlio di….cotal padre.
Confermami se l’aggettivo ( o verbo?) scelto e usato per il “genitore” è quello di tuo gradimento: MANDANTE!….come te. …( ma lui è stato condannato per Omicidio o mi sbaglio ?)
Eh, la “razza” non si smentisce mai nel tempo dei tempi… Ad Maiora, Delfino….
lapolide 

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