Continuiamo a seguire quanto succede a L'Aquila, anche grazie alle vostre segnalazioni. L'anno scorso ad ottobre Blogosfere era stato nella terra devastata dal terremoto, in cui la costruzione - la ricostruzione invece tarderà ad arrivare- procedeva a pieno ritmo. Grazie alle polemiche a seguito di Draquila, abbiamo sentito di recente parlare di nuovo dell'Abruzzo. Ma il timore assai reale dei cittadini è che pian piano si spengano definitivamente i riflettori. E di prove tecniche ne abbiamo. Mercoledì ad esempio si è tenuta a L'Aquila una manifestazione in cui 20mila partecipanti - 10mila secondo la Questura- si sono mobilitati per la ricostruzione.
Scrive IlMessaggero: Vuvuzelas, striscioni, bandiere, ma nessun simbolo politico, solo i colori neroverde, simbolo dell'Aquila: in diecimila hanno aderito all'appello della mobilitazione cittadina oggi alla Villa Comunale per chiedere la sospensione dei contributi per tutti senza limiti e lo sblocco dei fondi per la ricostruzione e per denunciare che decine di migliaia di persone - oltre 32 mila - sono ancora assistite.
Il corteo ha attraverseto tutto il centro storico e le principali arterie cittadine per arrivare a Piazza d'Armi e po il polo industriale dell'Aquila Ovest.
Eppure regna il silenzio sui tg, che hanno ritenuto più interessante disquisire della Nutella (Tg2) o dei danni derivanti dagli interventi estetici (Tg1). Le uniche eccezioni sono La7 e Tg3. Riceviamo e pubblichiamo quanto ci ha inviato il Comitato3e32:
Dopo che per mesi a L'Aquila i media hanno rovistato nelle nostre case e nelle nostre vite in maniera invasiva e ipocrita, dopo che tutte le parate del governo sul nostro territorio sono rimbalzate sugli schermi di tutta italia, dopo che per più di un anno si è costruita un'enorme bugia mediatica fatta di scenografie e repressioni, ieri, voi servi del potere del cosiddetto servizio pubblico (oltre ai servi privati) siete riusciti a non dire nulla (a parte Tg3 e La7) della più grande manifestazione della storia della nostra città.
Più di 20.000 tra cittadini, forze sociali e istituzioni, hanno attraversato la città e hanno invaso l'autostrada bloccandola per più di un'ora.
Era notizia di apertura e invece avete avuto il coraggio di non parlarne per niente. Dopo aver usato la nostra città come spot, ora che le bugie vengono a galla non potete fare altro che nasconderla. Ma non durerà, preparatevi perché presto ci vedrete a Roma, in massa, a bloccare la capitale e ad assediare il parlamento e Palazzo Chigi per pretendere giustizia, equità e verità.
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