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Barbara Berlusconi si laurea, vergogna don Verzè: la lettera di Roberta De Monticelli

Eleonora Bianchini avatar Mercoledì 21 Luglio 2010, 17:26 in In evidenza, Italia di Eleonora Bianchini
robertademonticelli.jpg

Intendiamoci, la colpa non è della ragazza. Pare diligente e intelligente Barbara Berlusconi che abbiamo conosciuto de visu - da spettatori- alle Invasioni barbaricheIntraprendente, sveglia, adulta. Ha 26 e già due bambini, in decisa controtendenza rispetto al nostro paese. Certo, è la figlia di Berlusconi, non deve fare i conti con contratti ridicoli e stipendi tutti da ridere a fine mese. E ora si è pure laureata con il massimo dei voti.

Laurea, congratulazioni. In prima fila a sentirla il papà Silvio Berlusconi, orgogliosissimo, che ritrova a meno 24 ore dalla premiazione sulle guglie del Duomo l'amico don Luigi Maria Verzè, rettore dell'Università del San Raffaele dove la giovane Barbara si è diplomata: laurea triennale in filosofia, tesi su Amartya Sen. E che fa Verzè? Le offre ina cattedra ispirata alla sua tesi. Vergogna. Da questo si dissocia anche la professoressa Roberta De Monticelli che scrive a questo proposito con una buona dose di indignazione una lettera a Repubblica:

Insegno filosofia della persona alla facoltà di Filosofia dell'Università Vita Salute San Raffaele. Scrivo queste righe per dire: non in mio nome. Non è  certamente  in mio nome che il nostro rettore, don Luigi Verzé, intervenendo come è suo diritto alla cerimonia delle proclamazioni delle lauree, si è rivolta alla sola candidata Barbara Berlusconi, che giungeva a conclusione del suo percorso triennale, chiedendole se riteneva che potesse nascere una facoltà di Economia del San Raffaele basata sul pensiero dell'autore sul quale verteva la sua tesi (Amartya Sen), e invitandola a diventare docente di questa Università, in presenza del presidente del Consiglio, il quale assisteva alla cerimonia.     [...]

Tengo a dissociarmi nettamente e pubblicamente e da queste parole e dalla logica che le sottende, logica che da una vita combatto, come combatto da sempre  il corporativismo e i sistemi clientelari dell'Università italiana, e il progressivo affossamento di tutti i criteri di eccellenza e di merito, oltre che dell'Università stessa come scuola di libertà.     [...]

Anche i commenti in Rete sono vicini all'opinione espressa dalla prof. Ne riportiamo solo uno come esempio da le vipere:

Io e BB siamo del mitico anni 1984.
Io ho laurea triennale, specialistica, sto per finire il dottorato e prego tutte le divinità che conosco di riuscire ad avere un assegno di ricerca senza dover andare all'estero per forza.

Lei ha una laurea triennale del cazzo e il mondo ai suoi piedi. capisco che gira così ma quel che mi fa veramente disgusto è che nessuno osi alzare un dito e sussurrare "è solo in triennio". Invece dobbiamo leggere notizie esultanti come se si avesse appena finito il Perfezionamento (sarebbe il dottorato ma lì si chiama così) alla Normale di Pisa. 

L'accoppiata Verzè e Berlusconi, tra Aznavour e proclamazioni accademiche, negli ultimi due giorni ha dimostrato il volto peggiore.  

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34 commenti
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15 Apr 2011
alle 19:46

trasparency international

Dal portale Indymedia http://piemonte.indymedia.org/article/12322 Don Verzè sull’orlo della bancarotta. Oltre 1 miliardo di Euro. Il padre spirituale del Berlusca & Pollari con l’acqua alla gola per un dissesto colossale. Ha fondato e poi sfondato (di debiti) l’Ospedale San Raffaele di Roma e Milano, tempi mondiali della medicina e della sofferenza. Ora al manager di Dio rimarranno solo queste ultime (le “sofferenze” … economicamente parlando). Che c’hanno in comune il premier Silvio Berlusconi, il generale dei servizi segreti Nicolò Pollari, il Vaticano, e notissimi politici, banchieri ed imprenditori? Un arzillo vecchietto (ora pieno di puffi) che si chiama Don Luigi Maria Verzè. Accanto alla sede del Parco biomedico del San Raffaele a Mostacciano, sorge una graziosa villetta ch’era di proprietà della Fondazione di Don Verzè e che venne affittata al servizio d’intelligence militare (Sismi) per le sue attività segrete. La cosuccia/casuccia, era così carina che Nicolò Pollari, generale della Guardia di Finanza a capo del Sismi (nonché grande amicone del prelato manager) la volle tutta per sé, cattandosela per 4 soldi. La Villa di Mostacciano (zona EUR) del Generale Nicolò Pollari, è disposta su quattro livelli, 24,5 vani catastali: due ingressi, due saloni, sei camere, due soggiorni, cinque bagni, due vani guardaroba, lavanderia e garage, tre terrazze, giardino di 1.400 metri e una bella piscina con trampolino. La villa fu comprata nel 1994 dal San Raffaele del Don a un prezzo di 2 miliardi e 400 milioni (più del doppio di quanto l’ha pagata Nicolò Pollari). Pare che di (“proficui”) affaroni come questi Don Luigi Maria Verzè ne abbia fatti tanti. Questo spiegherebbe (almeno in parte) come mai il San Raffaele ora si trova sull’orlo del crak. L'impero di don Luigi Verzé, che fa capo alla Fondazione San Raffaele del Monte Tabor, con sede in Via Olgetttina 60 - Milano si sta letteralmente sbriciolando come la statua del gigante dai piedi d’argilla (poco più in là al civico 65 della stessa via c’è il palazzo delle veline Bunga Bunga). Per raccoglierne i cocci forse non basterà più neanche dismettere i numerosi assets immobiliari per fare cassa. Nella lista delle dismissioni figurano: Oasis Aministracao Ltda, Soc. Agricola Monte Tabor Srl, Progetti International Srl, Blu Energy Srl, S.A.T. Srl, Residenza Alberghiera San Raffaelle Srl, Edilraf Spa, Quo Vadis, Costa Dorata, Turro, Air Viaggi, VDS2, Science Parck, Resnati, etc etc. La cessione del patrimonio immobiliare non sarà poi cosa tanto facile da realizzare. Molte di queste proprietà son gravate da vincoli ed ipoteche. Come il complesso immobiliare di Via Olgettina, ed il bellissimo residence di Cologno Monzese (sussiste un’ipoteca di 1° grado a garanzia di un finanziamento BEI). Comunque il vendibile dovrà essere ceduto alla velocità della luce per introitare subito risorse finanziarie fresche da utilizzare per il ripianamento dei (moltissimi ed ingentissimi) debiti. Più di 1 miliardo di euro di passività. Tra le proprietà vendibili ci sono aziende agricole, alberghi, aziende di ristorazione, proprietà terriere, strutture di cura, aerei, jet, e persino alcune piantagioni di mango e meloni (in Brasile). Ciò che toglie il sonno a Don Verzè son i grossi problemi con banche e società di leasing: in primis Unicredit, BNP, BPM, Cariparma, BPS, Banco di Sardegna, Italease, Leasint, Ubi Factor, Mediofactoring, BIIS. Molte case farmaceutiche fiutato il dissesto hanno già minacciato azioni legali se non rientreranno subito dei propri crediti, come le società: Gilead Sciences (18,6 mil. Euro), Pfizer (12,3 mil. Euro), Merck Serono (12,2 mil. Euro), Abbott (9,6 mil. Euro), Dompè (7,6 mil. Euro), Medtronic (7,5 mil. Euro), Laboraf (17,1 mil. Euro) e via di sto passo. Questo, in estrema sintesi, è il quadro impietoso che emerge da un dossier riservato elaborato in questi giorni dallo Studio Borghesi Colombo & Associati e Bain & Bain (che trovate quì di seguito riprodotto ed allegato pdf) che titola: “Linee guida del Piano di ristrutturazione e di riorganizzazione societaria – 30 marzo 2011”. Diciamo che i segnali del dissesto ci son tutti e son davvero conclamati. Bancarotta in piena regola. Ma per uscire da sto casino che ha combinato l’attempato Don (90 anni suonati) basterà fondare una newco? Servirà costituire una nuova Fondazione? (la vecchia ormai ha perso faccia e credibilità). E trasformare la Fondazione in una società di capitali a che pro? Ma per accedere a nuova finanza no, scemini. Se no le banche non scuciranno un baiocco. Elementare Watson. Secondo i consulenti finanziari, seguendo un particolare tipo di schema e/o procedura sarà possibile mettere in piedi un verosimile “Piano di Ristrutturazione dei debiti” e quindi non rischiare che le banche possano immaginare di poter incorrere nella “concessione abusiva di credito” (finanziare una holding decotta non sarebbe formalmente legale). Il Piano deve essere credibile (almeno sulla carta). Gli istituti di credito eroganti - almeno in linea teorica - non potrebbero finanziare la holding di Don Verzè sapendolo insolvente. Comunque, come la giri giri i conti non tornano lo stesso. Lo stato patrimoniale della fondazione permane da un bel po’ in stato comatoso (profondo) e le passività superano di gran lunga gli attivi. In qualsiasi paese normale l’imprenditore decotto (ma ancora onesto) porterebbe subito i libri delle società in tribunale. Non il prelato-manager timorato di Dio e fido amico di Pollari & Berlusca. Che ha in mente un’illuminato “Piano Industriale” (quasi quasi pare una delle manovre finanziarie del Premier): contenimento dei costi operativi (tagli selvaggi al personale, consumi, spese, manutenzioni e logistica), razionalizzazione delle strutture (accentramento delle attività sanitarie), brutali tagli alle attività di ricerca etc etc. Don Verzè anche in questo sembra proprio ad immagine e somiglianza di Silvio. Ecco perché quì in terra nessun giudice potrà permettersi di giudicarlo. Solo il Tribunale di Dio. Lui comunque, a differenza del Premier rifugge le ansietà terrene. A Don Luigi interessa solo servire l’Onnipotente e i suoi fratelli sofferenti (appunto il Berlusca, Pio Pompa, Bazoli, Geronzi, Profumo, Pollari, Miccichè, Angelucci, Formigoni, Anemone…). Ah scusate. Dimenticavo lo storico e grande amicone di sempre Ennio Doris (quello là con la bacchetta che disegna sempre i cerchi). Che dirTi mio caro Don Verzè, speriamo solo nella Divina Provvidenza. Perché il buco e la voragine è proprio tutta intorno a te. --------------------------------------- Background: Don Luigi Maria Verzè, nasce a Illasi (Verona) il 14 marzo 1920. Figlio di una nobildonna e di un agiato latifondista (che tutto avrebbe voluto tranne vedere l’erede designato del patrimonio innamorarsi della medicina e del sacerdozio). Si laurea in Lettere classiche e filosofia nel 1947 presso l'Università Cattolica di Milano. Viene ordinato sacerdote nel 1948. Nel 1964 dalla sua diocesi gli viene proibito di “esercitare il Sacro Ministero”. Nel 1973 rasenta la scomunica e dalle gerarchie cattoliche viene sospeso a divinis. Riabilitato decide di reinventarsi un nuovo percorso di fede. Diventa prete-manager tout-court, intrecciando presso relazioni d’affari con la Edilnord di Silvio Berlusconi. Con un pizzico di visionaria megalomania mette in piedi imponenti strutture d’eccellenza e d’avanguardia che le fa assomigliare a moderne cattedrali della cura (gli Ospedali San Raffaele di Milano e Roma sono tra i più importanti a livello internazionale). Per finanziarli reperisce fondi, tesse rapporti con politici ed imprenditori, diventa amico dei banchieri che contano garantendosi linee di credito con i maggiori istituti di credito. Altri (come il professore Luigi Poggi Longostrevi) meno timorati di Dio e dotati di scarso senso etico penseranno bene di fare cassa ed introitare frodando lo Stato, ottenendo così dal Sistema Sanitario Nazionale ingenti rimborsi per prestazioni inesistenti. Da evidenziare il dipartimento di odontoiatria del San Raffaele che annovera tra le sue file una delle igieniste dentali più fighe in assoluto, Nicole Minetti (una delle miss Bunga Bunga). Nel 1976 le toghe cattocomuniste condannano Don Verzè ad 1 anno e 4 mesi di reclusione per tentata corruzione (per la convenzione con l’Università Statale di Milano e un consistente contributo della Regione Lombardia). Nel 1977 Il nostro carismatico Don viene incriminato per corruzione e riconosciuto colpevole di istigazione alla corruzione (a tutt’oggi ancora in attesa della sentenza definitiva). Nel 1995 è nuovamente inquisito dalla toghe rosse della Procura di Milano per irregolarità nei lavori di costruzione del San Raffaele. Altra condanna di 1 anno e 4 mesi di reclusione per l’acquisto e la ricettazione di due quadri del '500 di scuola napoletana proventi di furto (si suppone che il prelato sapesse della provenienza illecita). Tutte condanne che il battagliero Don Verzè rispedisce al mittente snocciolando le cifre della riconosciuta eccellenza clinico-scientifica del suo lavoro. Il San Raffaele ad esempio, è diventato un terreno di sfide estreme della scienza. Ha sviluppato in collaborazione con il Mit of Boston un progetto di cui don Luigi è particolarmente orgoglioso: ai pazienti viene impiantato un’ipertecnologico microchip sottocutaneo e l’ospedale, attraverso un collegamento telematico continuo, è in grado di interagire in tempo reale intervenendo. Come dice Don Luigi: “è un altro passo avanti verso una frontiera mai esplorata ma sempre intimamente cullata: quella dell’immortalità”… ecco perché Silvio spera di vivere a lungo (“Silvio Berlusconi mi ha chiesto di farlo campare fino a 150 anni” disse il don in un’intervista). Per la sua creatura - il San Raffaele - si potrebbe tranquillamente parlare di nuovo Eldorado culturale; etica e bioetica convivono armoniosamente. Ogni malato è considerato un “tabernacolo d’oro” Si fa ricerca avanzata a 360° studiando il ringiovanimento delle cellule staminali adulte, gli embrioni, la fecondazione artificiale in vitro. Tanto biblico, evangelico e sacrale rispetto per l’uomo (uomo-individuo in quanto tale come direbbe Elio) s’appaleserà in tutta la sua spiritualità nel 2006, quando don Verzè aiuterà un amico medico - gravemente ammalato - a raggiungere il padreeterno impartendogli l’eutanasia (però solo dopo avergli impartito l’estrema unzione). Ama leggere, meditare, ama le Banche ed il grano (grano inteso come quattrini). Ha simpatie per il maestro Riccardo Muti, Umberto Veronesi, l’ex sindaco-filosofo Cacciari e l’attore-regista Roberto Benigni. Ammira Silvio Berlusconi (Silvio gli baciò la mano solo dopo la celebre frase del don “nelle persone so riconoscere il profuno di santità”) nonché Madre Teresa di Calcutta, Muhammar Gheddafi, Fidel Castro, gli angeli, gli arcangeli, San Raffaele Protomartire, Benedetto Craxi (detto Bettino) e nostro signore Gesù Cristo. Don Verzè ha una taumaturgica antipatia per il Concilio Vaticano II (e forse anche il I°), per alcuni papi (v. Ratzinger) e per il celibato. Odia visceralmente Rosy Bindi, tutti i bolscevico-comunisti e tutti quelli che scrivono stronzate senza prima riflettere, come alcuni attivisti di Indymedia (con particolare riguardo di tal mediattivista che scrive scemenze firmandosi mister Bean). doc. pdf.: "Dossier_Riorganizzazione_San_Raffaele_2011" http://piemonte.indymedia.org/attachments/apr2011/dossier_riorganizzazione_san_raffaele_2011.pdf

33
31 Ago 2010
alle 23:41

Paolo Landi

Bellissimo: un Pescecane che si genuflette di fronte al Massimo Pescecane, ed un esempio di femminile temeraria libertà. Ce ne fossero.

32
29 Lug 2010
alle 14:05

Giorgia

Condivido il pensiero di PierRinaldo...purtroppo chi non ha argomentazioni per sostenere le proprie tesi è costretto a ricorrere agli insulti e alla confusione per ofuscare la verità! La cosa che più mi rammarica comunque non è tanto sapere che è stata offerta una cattedra alla figlia di Berlusconi (cosa di per se alquanto squallida e costituzionalmente inappropriata, come ha già ricordato qualcuno sopra!) bensì mi rattrista constatare quante persone in questo Paese siano così ignoranti e facilmente manipolabili da non vedere la realtà dei fatti! Non voglio insultare nessuno ma vorrei capire come sia possibile difendere un tale atteggiamento (perseverato e ripetuto ormai dal presidente del consiglio in ogni ambito pubblico, privato e sociale)...vorrei avere delucidazioni chiare e supportate da fatti del perchè queste azioni non sarebbero corruttive e degradanti! Mi rivolgo a chi per sostenere un uomo torbido ha solo saputo insultare gli altri chiamandoli "sinistruncoli"...non ho pregiudizi verso alcuno...davvero vorrei solo sentire per una volta qualche motivazione in più del semplice qualunquismo da "bar dello sport"! I reati commessi da Berlusconi sono chiari e ben definibili in termini di pena (benchè inapplicati vista la corruttibilità della giustizia Italiana...corruttibilità che a differenza di quanto viene sostenuto dal premier è principalmente esercitata proprio da lui per trovare facili scappatoie, pagando i vari giudici di turno senza morale!)...vorrei dunque sapere come sia possibile non notare queste azioni lesive del bene pubblico proprio da parte di chi dovrebbe lavorare per garantire tale bene! Non voglio entrare troppo nelle discussione riguardante la laurea della figlia del premier poichè la ritengo solo l'ennesima riprova del fatto che in questo Paese non esiste assolutamente meritocrazia! Non voglio neanche attaccare Berlusconi o i suoi sostenitori perchè sarebbe fin troppo facile e non voglio dar spunti per inutili insulti che non soddisferebbero le mie curiosità...quindi chiedo gentilemente a quanti si sentono di sostenere il presidente del consiglio e le sue azioni di spiegarmi con motivazioni serie e ragionevoli perchè secondo loro sarebbe giusto assegnare questa cattedra a sua figlia senza passare per le normali procedure di concorso previste dalla costituzione come tutti gli altri! Detto ciò aggiungo solo che purtroppo un Paese di ignoranti è sicuramente di più facile controllo da parte di chi ha il potere...la conoscenza libera le coscienze e rende gli uomini liberi...è per questo che viviamo in un Paese che ancora si ostina a difendere e votare un imbroglione (per essere gentile!)...perchè i soldi riescono a controllare la cultura e una cultura controllata genera ignoranza e quindi potere...basterebbe solo un pò di volontà in più nell'informarsi in modo coscente e non credere a tutto ciò che ci viene detto senza cercare riprove della veridicitò delle noizie!

Detto ciò concludo citando una strofe (così tanto per evitare sciocchi commenti riguardanti l'ignoranza; prima di imbarcarvi in futili discussioni sappiate che strofe è al singolare...non è un errore mio o mia ignoranza...questo giusto per essere chiari!) di una canzone che ritengono molto esplicativa:

"La verità è come il vetro
che è trasparente se non è appannato,
ma per nascondere quello che c’è dietro
basta aprire bocca e dargli fiato!"

Sarei lieta se ricessi risposta...grazie!

Un saluto a tutti!

31
24 Lug 2010
alle 12:59

anna

la professora de monticelli ha un curriculum di tutto rispetto, tanto per zittire chi insinua che abbia avuto una cattedra all'università di berlusconi perchè è di sinistra...

don verzè doveva solo starsi zitto. una laurea triennale in filosofia con la media del 109,50 non è nulla di eccezionale, soprattutto se ti chiami barbara berlusconi e sei nell'università finanziata dal papi... io sono figlia di pinco pallino e ho due lauree (una quinquennale, una triennale+specialistica) con lode... ma nessun rettore mi ha leccato il sedere durante la proclamazione! ver-go-gna!

30
23 Lug 2010
alle 10:11

Daniele

@ Biagio: guardi che io non so mica se Barbara Berlusconi è di destra... ha letto l'argomento della sua tesi? Il pensiero dell'economista indiano Amartya Sen, molto critico con il liberismo...
Io non sarei mica così sicuro che, nel segreto dell'urna, Barbara Berlusconi faccia il suo "dovere" di figlia e voti il suo babbo, vista la filosofia su cui fa la tesi...
Comunque la questione rimane: un rettore non può proporre una cattedra, neanche come battuta, durante una proclamazione e davanti ad altri laureati, i quali possono sentirsi trattati come serie B. E' una questione di buona educazione e don Verzè dovrebbe conoscere la buona educazione.

29
22 Lug 2010
alle 22:23

alessio di benedetto

Ancora una volta è l'Italia mafiosa che emerge da questa vicenda, un'Italia che è stata ridotta ad aia e porcilaia da  i soliti inciuci di quartieri e dalle  collusioni tra il Premier salvapreti e   la figlia appena laureata in laurea triennale che dovrebbe intanto prendersi il biennio superiore e poi... Ci sono giovani plurilaureati che vanno spazzando le strade di questa patria distrutta e ignorante. Ma così va questa italietta neofascista in svendita. Appena potete andate via da questo paese di merda in cui chiesa, mafia e politica sono il cancro della nostra società. Ci mancavano solo i Berlusconi.

28
22 Lug 2010
alle 18:58

Marcello

La meritocrazia in Italia è un'utopia, e il governo attuale tende a rafforzare un sistema fatto di clientelismo e compromessi (a cui devono scendere soprattutto le donne che vogliono fare carriera). Da qualche settimana ci sono già tutti i segnali della fine dell'impero, per fortuna. Caro antonio, lasciatelo dire: tu non capisci niente. Sei vittima inconsapevole del sistema, sei plagiato e nemmeno te ne rendi conto. Continua pure a fare lo schiavetto del padrone fino alla fine dei tuoi giorni. Senza nemmeno rendertene conto.

27
22 Lug 2010
alle 17:49

Daniele

Caro Antonio, insieme a Barbara Berlusconi si sono laureati anche altri studenti e studentesse, magari anche loro col massimo dei voti, ma solo alla figlia di Berlusconi il rettore ha offerto una cattedra (da notare quanti anni ci ha messo la berluschina a finire una triennale).
Quindi di cosa stiamo parlando? E' evidente che don Verzè le vuole dare la cattedra solo perchè così arrivano altre palate di milioni da Arcore.
D'altra parte il PdL è avvezzo al clientelismo più becero: basti vedere il figlio di Bossi, pluribocciato e adesso assessore regionale (milionario).
La cosa pazzesca è che quelli che difendono l'indifendibile poi magari parlano di meritocrazia e accusano la sinistra di tutti i mali.
Ma che v'ha fatto il Berlusca? Il lavaggio del cervello per ridurvi così?

26
22 Lug 2010
alle 10:48

Eleonora Bianchini, Blogosfere Staff

Intervengo per invitare tutti i commentatori a mantenere il dialogo e il confronto su binari educati e possibilmente costruttivi. Non serve a nulla offendervi o rispolverare le solite accuse trite e ritrite dei destroidi o dei sinistrati. Grazie.

25
22 Lug 2010
alle 10:39

piero

andate tutti a fare in culo, voi e la vostra università delle raccomandazioni, spero che questo signor Verzè non sia un prete, ma il solito imbucato della poltica, se lo fosse, potrei spiegarmi così tanto odio per il Vaticano

24
22 Lug 2010
alle 10:22

PierRinaldo

da tutti i commenti viene fuori chiaro, una volta di più, come i sostenitori dell'indegno governo, che non ci governa ma ci opprime con balzelli e divieti, abbiano due qualità evidenti: insultare gli avversari mettendoli tutti in un mucchio; fare dei gran polveroni per occultare la verità che in questo caso è un palese abuso di posizione dominante. Intanto i sostenitori stanno in posizione prona...per facilitare il compito

23
22 Lug 2010
alle 10:18

PierRinaldo

da tutti i commenti viene fuori chiaro, una volta di più, come i sostenitori dell'indegno governo, che non ci governa ma ci opprime con balzelli e divieti, abbiano due qualità evidenti: insultare gli avversari mettendoli tutti in un mucchio; fare dei gran polveroni per occultare la verità che in questo caso è un palese abuso di posizione dominante. Intanto i sostenitori stanno in posizione prona...per facilitare il compito

22
22 Lug 2010
alle 10:05

ely

 

Bravo Fabio, sei riuscito a dire chiaramente quello che anch'io

penso per chi vota Berlusconi !!!

21
22 Lug 2010
alle 09:55

Ermete Trismegisto

Sarebbe da aprire un bel discorso sul valore di certe Università private.

Grazie alla TV ormai è passato il concetto che la forma prevale sul contenuto.

Per cui Università con fondi privati si spacciano per Eccellenza quando in realtà sono frequentate da mediocri benestanti (magari con le tangenti) e non parlo della Normale di Pisa

Purtroppo esiste un meccanismo  per cui specialmente nelle facoltà umanistiche (in parte anche nelle Università Statali) ci si possa Laureare da perfetti ignoranti.

Peraltro il problema sorge già fin dal Liceo  dove con scuole private si possono fare 3 anni (!) in uno per studenti bocciati più volte  alla scuola statale.

Diciamo che il tanto bistrattato 18 (ed anche 30) politico adesso si realizza pagando o con inconfessabili favori...........e magari anche una bella cattedra....

I ragazzotti che ingenuamente (mica tanto ed infatti dopo avere rubato la Laurea molti hanno infatti prontamente cambiato campo politico parlando di merito ) rivendicavano la cultura  per tutti sono stati scavalcati da questi nuovi che dietro la maschera della meritocrazia portano il vessillo dell'ignoranza

Non a caso mentre alle corti rinascimentali c'erano insigni letterati , musicisti e filosofi  questi hanno Michele Apicella.......  

20
22 Lug 2010
alle 09:48

giancarlo

Siamo alle soglie della follia! Quell'università (per così dire...) non è l'unica a regalare fogli di carta, per graziosità o per altro..., a politici, figli di politici, ecc. .La cultura, però, non può essere di sinistra o di destra, ma è l'insieme delle nozioni che permettono ad una persona di avere le conoscenze sufficienti ad espletare un'attività professionale con serietà e diligenza. Questi necessari elementi non sono mai completamente acquisiti con una laurea, ma essi sono il frutto di una continua ricerca ed applicazione, che maturano nel tempo e con le attitudini contenute nel proprio DNA. Mi dispiace, pertanto, dover dissentire da tutti coloro che credono  sufficiente il giudizio di una commissione di professori che, sulla scorta di una tesi elaborata alla men peggio  ma ben rilegata, supportata da assistenti affaccendati un po' in altro e un po' nella scuola, spesso con contenuti che hanno poca attinenza al corso di laurea, conferiscono un titolo che è praticamente virtuale. Dal titolo acquisito alla docenza, una volta, occorrevano tempo, studi continui e pubblicazioni. A buon intenditor...

19
22 Lug 2010
alle 08:30

nino

Questo paese è destinato all'implosione......basta leggere  Giuliano e Antonio.....ma il problema più grande è che sono tanti....una lunga schiera di cloni

18
22 Lug 2010
alle 05:56

Emilia

sapevo che si poteva accedere, per legge, alle cattedre tramite pubblico concorso. questa deroga per la Berlusconi trova la sua fonte in una legge speciale? se non è così vuol dire che vi è violazione dell'art. 97. Costituzione che prevede che ai pubblici uffici si accede tramite concorso!

17
22 Lug 2010
alle 04:42

Biagio

Mi saprebbe dire la De Monticelli come ha fatto ad ottenere l'incarico e perchè non si agita quando gli incarichi vengono assegnati per appartenenza ideologica ( spesso di sinistra )? nelle Università italiane è scandaloso il metodo di assegnare cattedre da parte dei vari rettori, spesso attraverso pseudoconcorsi e tutti si scandalizzano se una cattedra viene assegnata ad uno di destra, perchè ritengono che l'Università, la Scuola e tutta la cultura sia patrimonio esclusivo della sinistra che rappresenta per l'Italia il dramma ed il peso maggiore che impedisce una crescita effettiva e moderna.La presenza di un forte partito comunista ha da sempre impedito all'Italia di crescere. Quando lo capiranno gli italiani ?

16
22 Lug 2010
alle 03:02

antonio

per FABIO. non venirmi a dire che il tuo amico DI PIETRO aveva il massimo dei voti per merito e che ha vinto(?) il concorso da magistrato senza appoggi !!!! uno che non parla neanche l'italiano!!!!!

15
22 Lug 2010
alle 02:55

antonio

per DANIELE. magari fosse vero che ha sborsato un po' di soldi di tasca sua così il rettore potrebbe destinarli a voi idioti per farvi studiare un pochino (ma proprio pochino) di più e chissà che non riusciate a destinare le vostre di braccia all'agricoltura perchè anche in quel settore bisogna capirne qualcosa

14
22 Lug 2010
alle 02:49

antonio

per MATTEO, perchè uno che non è d'accordo con te deve essere per forza un agricoltore? ma quanto sei ignorante!!!!

13
22 Lug 2010
alle 02:45

antonio

per LUPO stendi un velo pietoso al tuo commento. idiota!!!!!!

12
22 Lug 2010
alle 02:40

antonio

che razza di cafone sei? uno stupido sinistroide venuto da marte? voi (rossi di m....) siete nati e vissuti con questa forma di favoritismi .

11
22 Lug 2010
alle 01:12

Fabio

è incredibile, che i berluscones fossero degli imbecilli già lo sapevo, anche perchè, purtroppo, qualcuno lo conosco di persona. Ma che arrivassero ad un tale livello di minchionaggine, beh, questo supera ogni limite d'immaginazione! Ah Giuliano, ma chi cazzo sei? sei vero, o sei un impiegato del berlusca? Non si possono sparare minchiate di questo tipo, no. Le cose sono tre: o sei il berlusca o un suo parente, amico, o qualcuno che ne trae vantaggio di persona. O sei pagato da lui per infettare i blog di cagate come quella che hai scritto. Oppure, come penso io, sei l'esempio perfetto di minchione cronico che gode del potere altrui. No, perchè, sul serio, una persona normale che si fa un mazzo così nella vita per ogni minima minchiata non può uscirsene così se la figlia del pres. del consiglio, per quanto intelligente possa essere, diventa docente "per grazia ricevuta". Non è invidia, è essere umani, e tu forse sei al di sotto, sei pecora. Bravo, continua così, stai lì ad adulare il tuo capo, godi delle sue fortune, imbecille. Ripeti i soliti slogan imparati a a memoria, "invidia", "sinistrucole", bravo...Lo sai perchè la sinistra continua a perdere? Perchè l'elettore medio di sinistra, per quanto puoi dirgliene, di fronte a comportamenti del genere i politici di sinistra non li vota, li manda a fare in culo. Invece voi berluscoidi continuereste a prostrarvi all'omuncolo anche se vi pisciasse in faccia. Ma chi non ha dignità, mai l'avrà! Pensalo domani quanto ti guarderai allo specchio, mediocre. Dei minchioni il mondo non ha bisogno, senza starebbe di certo meglio.

10
21 Lug 2010
alle 22:07

matteo

Giuliano in quanto ad ignoranza sei il primo della classe. Le tue, sono braccia rubate all'agricoltura.

9
21 Lug 2010
alle 21:45

giuliana

giuliano sei un idiota

8
21 Lug 2010
alle 21:41

Caterpillar

E' l'ennesimo schiaffo a tutti quei ragazzi che si fanno un mazzo così soltanto per avere, in un futuro lontanissimo, una vita di precariato.

Io sono stundentessa di medicina al quarto anno, con già alle spalle una laurea triennale e ho 27 anni, non penso che il caro Giuliano possa dire che io sono invidiosa di una ragazza che è riuscita a moltiplicare un triennio di studi in più del doppio, dato che si è laureata dopo (presumo) 7 anni dall'inizio e in una facoltà dove notoriamente non è che ti ammazzi proprio di fatica.

7
21 Lug 2010
alle 21:40

Daniele

Probabilmente la cattedra alla berluschina è un regalo del suo papi, che coi soldi che ha può comprarle altro che la cattedra, ma l'intera università... è come il figlio di Bossi, universalmente noto come un minus habens, ma fatto eleggere solo perchè figlio del capo della Lega.

6
21 Lug 2010
alle 21:30

lupo

se è diligente e intelligente, è figlia illegittima, suo padre non ha nel d.n.a queste doti.

5
21 Lug 2010
alle 20:38

Saverio

Giuiano..........

te sei il solito ebete che, non avendo un briciola di argomentazione valida per supportare quanto avvenuto, se ne vien fuori con la solita storiella demenziale dei "comunisti invidiosi"!

Bene, bravo, continua così...

Ti auguro di tutto cuore che una situazione simile, ma a parti invertite, un (brutto) giorno possa capitare e te o ai tuoi figli! Così, forse, capirai sulla tua pelle cosa significa subire l'arroganza volgare  di un furbo che si fa beffe del lavoro della persona onesta. A quel punto sarei felicissimo i guardarti in faccia!!!

Scommatto chepotrei farmi una bella, grossa, grassa risate!!!!!!!!!

Saverio da Cz

4
21 Lug 2010
alle 20:34

Donata

Per quale motivo una docente dovrebbe rinunciare al suo incarico ottenuto lecitamente solo perchè dissente su un atteggiamento clientelare e sfacciato? Vorrei anche ricordare che per le istituzioni statali di ogni ordine e grado (dall'asilo in su) la laurea triennale non è ritenuta un titolo di accesso all'insegnamento. Nei concorsi vale 0. In quelli dove vengono valutati i titoli di studio però... Ci sono molti ragazzi che studiano anni e con sacrifici di ogni genere, vengono chiamati bamboccioni perchè rimangono a carico delle famiglie e poi si vedono soffiare il posto da chi ha le conoscenze giuste. Quando questo avviene nei concorsi è scandaloso, se invece riguarda una Berlusconi è invidia sinistrucola? Bah...!

3
21 Lug 2010
alle 20:26

dina.curci

Caro Giuliano,non e' l'invidia che fa dire certe cose,ma e' la consapevolezza che in questo mondo non c'e' giustizia. Mia figlia ha conseguito la laurea (non quella triennale) con 110 e lode ed e' stata costretta ad emigrare a Londra,dove,in verita',le sono stati riconosciuti tutti i suoi meriti e le e' stato offerto un ottimo posto di lavoro. Se fosse rimasta in Italia,avrebbe accresciuto la fila dei disoccupati. Alla figlia di Berlusconi,invece,con la sola laurea triennale,e' stata offerta addirittura la cattedra. E' giustizia questa?

2
21 Lug 2010
alle 20:02

giuliano

brutta bestia l' invidia sinistrucole ridicole hahahahaha

1
21 Lug 2010
alle 18:13

Astra

Sacrosanto lo sdegno espresso dalla Prof.ssa De Monticelli. Sarebbe stata più credibile se avesse fatto seguire alla lettera di protesta una lettera di dimissioni, rinunciando alla sua cattedra presso l'Università di don Verzè.

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