Vespa, il Polpo Paul della tavola a Il Giornale: il profilo (chiarissimo) di Veneziani

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Tu pensa se una cena innocente ha da trasformarsi in campo minato dove un manipolo di gentiluomini si sfida a suon di possibili alleanze, inciuci e larghe intese. Ieri abbiamo scritto delle deliziose pietanze consumate chez Vespa tra Berlusconi, Casini e il cardinal Bertone. Illazioni o scenari possibili quelli che narrano l'ingresso del partito di centrissimo nel governo? Il padrone di casa si schermisce inviando una lettera al Corriere della Sera dove il giorno precedente erano fioccate copiose illazioni. Dice il Vespa:

Quando Berlusconi e Casini hanno avuto uno scambio di battute sulla situazione politica, nessuno degli altri ospiti (il cardinal Bertone, il governatore Draghi e il presidente Geronzi, oltre a Letta) ha pronunciato una sola sillaba. Non una che è una. Parlare perciò di «cena politica» e addirittura di pressioni della Santa Sede per un ipotetico ritorno dell'Udc al governo è irriguardoso prima che falso.

Come è falso parlare di cena combinata per favorire l'incontro tra due leader politici. Sono amico di Casini da 25 anni e sia lui che Berlusconi hanno incrociato costantemente la mia vita di cronista negli ultimi due decenni. C'erano tutte le ragioni, insomma, per invitarli entrambi.   

Mentre Vespa verga le sue lettere indirizzate in Via Solferino, Marcello Venezianirompe gli induci con un pezzo sorprendente pubblicato su Il Giornale, in cui il nostro conduttore diviene il simbolo per eccellenza dell'Italia tentacolare, il polpo Paul dei salotti che contano, della politica ospite a Porta a porta. Vi consigliamo di leggerlo tutto, noi vi riportiamo uno stralcio quasi a conclusione dell'articolo:

Il Polpo è l'espressione più compiuta dello spirito nazio nale, perché sintetizza nel model lo tentacolare il centralismo e il federalismo, il capoccione roma no e le sue lunghe ramificazioni regionali. Ma il Polpo rappresen ta bene anche l'Antistato, la crimi nalità organizzata, la sua rete ten tacolare, non a caso detto la Pio vra o pulp connection. Il polpo, con i suoi molteplici tentacoli, è poi la rappresentazione visiva del le larghe intese e dell'attaccamen to con ventosa al potere; nel Polpo si celebra la capacità di rime stare nel torbido e di secernere liquidi neri per disperdere le tracce, la sua dote trasformistica di cambiar colore e il suo mimetismo opportunistico. È coinvolgente e sfuggente al tempo stesso, abbraccia e soffoca, e come abbia mo visto, s'intende pure di calcio e azzarda pronostici, come la stra grande maggioranza degli italiani. Ai mondiali abbiamo perso con i polpacci della Nazionale, ci siamo rifatti col Polpaccio nazionale. Lo utilizzeremo presto per predire chi vincerà a Sanremo, a Miss Italia e allo Strega. Di quel Polpo la migliore versione antro pomorfa è Bruno Vespa. Gli può stare a fianco nel ruolo di seppia solo Gianni Letta.

Giustamente il Polpo Bruno ha escluso dalla sua cena costituen te Fini, per un comprensibile fat to personale: un polpo non può invitare a cena un cacciatore su bacqueo, c'è incompatibilità di fi ni e grave rischio. Il Polpo Bruno teme anche il Bossi, che non sop porta casini, ha minacciato di con gelarlo e poi mangiarselo in mon tagna con la polenta taragna, sfre gio supremo per un polpo di ma re. 

Mai letto qualcosa di più chiaro su Bruno Vespa

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