E' guerra all'interno del Pdl e questa volta non parliamo di Fini e dei 'futuristi' ma di pilastri del partito come Mara Carfagna, ministro delle Pari Opportunità in lite da giorni ormai con Nicola Cosentino e Mario Landolfi.
La ministra da giorni ormai - riporta il Corriere -va ripetendo ai suoi colleghi di partito:
"Così non posso andare avanti, non è più il mio partito. Perché questo non è il partito di Berlusconi ma di Verdini, Cosentino e La Russa".
Mara Carfagna sembrerebbe, quindi, sul punto di dimettersi; la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso sarebbe - informa Repubblica - un incontro a Palazzo Grazioli fra il premier, Nicola Cosentino e Mario Landolfi, sulla gestione di un affare da oltre 150 milioni, la realizzazione dei tre termovalorizzatori di Napoli e Salerno di cui la Carfagna si era occupata direttamente.
La ministra si sarebbe sentita tradita e abbandonata a se stessa, condizione alimentata dall'ostilità dimostrata nei suoi confronti da Mario Pepe e Giorgio Stracquadanio che in un'intervista al Corriere ha dichiarato:
"Berlusconi l'ha fatta diventare ministro, però è altrettanto vero che lei deve moltissimo a Italo Bocchino, che se ne è preso cura, politicamente, fin da subito... Suppongo che Bocchino le abbia chiesto di passare con Futuro e libertà...".
E sulla questione Bocchino/Carfagna interviene anche Alessandra Mussolini che paparazza (su Internet e Politica lo sctatto incriminato) i due mentre conversano in aula e fa sapere:
"A me quello che c'è di personale tra la Carfagna e Bocchino non importa. Mi interessa invece il loro rapporto politico. C'è stata una rivolta dei deputati e dei senatori perché lei con il suo operato andava a danneggiare il presidente della Provincia di Salerno Cirielli e questo non lo possiamo accettare. E che cosa fa la signora delle Pari Opportunità? Dice allora mi dimetto? Su, dai, figlia mia... Poveretta..."
Berlusconi l'avrebbe chiamata non appena atterrato da Lisbona:
Secondo quanto riporta Repubblica la Carfagna avrebbe incalzato Berlusconi:
"Devi spiegarmi cosa è successo. Sono mesi che quella banda mi attacca, non puoi lasciare l'intera gestione dell'emergenza nelle mani di Cosentino e dei suoi uomini".
La ministra nonostante le rassicurazioni del premier che dovrebbe intervenire questo week-end per risolvere la nuova frattura, fa sapere:
"Non voglio più stare vicino a certi affaristi. Starò col presidente in questo momento di bisogno. Ma dopo il 14 mi sentirò libera. Nel Pdl ormai comandano i Cosentino, i Verdini, i La Russa, dimenticano che ho avuto 58 mila voti sei mesi fa".
A sostegno della Carfagna si sono schierati: Sandro Bondi, Stefania Prestigiacomo, Mariastella Gelmini, Franco Frattini e Maria Vittoria Brambilla.
L'attuale Ministro delle Pari Opportunità, quindi, potrebbe dimettersi e passare persino tra le fila di Futuro e Libertà, ma solo dopo il 14 dicembre, giorno della fiducia al Governo Berlusconi.
Brava....e furba.Scappa prima che la nave affondi
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alle 11:30
Sguffalo Bill
sgufala mientras slum und brum.
Ut slummare necesse is syödä beaucoup.
Minun Deus è just un cochino!