Wi-fi libero: favorevoli e contrari

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lapresse_ro020709pol_0034.jpg Il secondo pacchetto sicurezza, presentato dal ministro dell’Interno Maroni, include la liberalizzazione delle connessioni wi-fi: dall’1° gennaio potremo collegarci liberamente dai punti di accesso pubblici senza dover esibire un documento di identità.

Questo avviene perché la legge Pisanu, che aveva introdotto cinque anni fa l’obbligo per i gestori di locali pubblici di chiedere in questura l’autorizzazione per fornire il servizio e di richiedere un documento di identità cartaceo  a chi ne volesse usufruire, non sarà prorogata alla sua scadenza, il 31 dicembre 2010.

Roberto Maroni spiega:

“Le restrizioni introdotte cinque anni fa sono state superate dall’evoluzione tecnologica”.

Paolo Gentiloni, responsabile comunicazioni del Partito Democratico, ha commentato:

“La decisione presa dal governo è una buona notizia. Alla fine sono state ascoltate le voci che da ogni parte sostenevano la mancanza di risultati del decreto Pisanu nella lotta al terrorismo e i danni provocati allo sviluppo di Internet senza fili”.

Anche il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, si mostra entusiasta:

“La decisione del Governo di non prorogare la validità delle norme del decreto Pisanu  è certamente un passo in avanti per la liberalizzazione del Wi-Fi nel nostro Paese e più in generale per quel processo di modernizzazione necessario per rendere l’Italia più competitiva”.

Il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, teme invece che venga meno la possibilità di individuare tutti coloro che commettono reati attraverso internet:

“Dietro queste reti wi-fi e internet point ci si può nascondere benissimo nella massa degli utenti non più identificabili e si possono trovare anche terroristi, pedofili e mafiosi”.

Ma si vocifera - riporta La Stampa - di un nuovo disegno di legge già pronto che non identifica ogni singolo utente, ma prevede forme di tracciabilità:  i provider dovranno continuare ad archiviare i “log” dei loro clienti.

Si sta infine cercando un modo per identificare i dispositivi attraverso i quali le persone si connetteranno alla Rete senza fili da locali pubblici: fra le soluzioni possibili, un sistema di identificazione via sms.

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