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Bamboccioni alla riscossa: senza un lavoro pagano mamma e papà

Domenica 9 Gennaio 2011, 07:50 in Segnalato da voi di

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Sono lontani i tempi in cui Padoa Schioppa portò alla ribalta il termine 'bamboccioni' (fonte immagine) o quando Brunetta citando la sua esperienza personale - "a 30 anni non ero capace di rifarmi il letto" - si lanciò nella proposta/provocazione di una legge che imponesse ai 18enni di allontanarsi da mamma e papà per costruirsi una vita in totale autonomia.

In tempi di crisi, ai genitori tocca mantenere i figli anche oltre i 30 anni di età...

Ultima magra conquista dei 'bamboccioni' è una nuova sentenza della Cassazione secondo cui l'ex marito è obbligato a mantenere il figlio maggiorenne precario e non economicamente indipendente anche
se questi non convive più con la madre.

Nel caso di specie la prima sezione civile della Suprema Corte ha respinto il ricorso di un imprenditore che era stato condannato prima dal Tribunale di Savona e poi dalla Corte d'Appello di Genova a versare alla ex moglie 400 euro al mese anche per il mantenimento della figlia maggiorenne e non più convivente che svolgeva solo lavori precari.

Sull'obbligo del mantenimento della figlia, la Cassazione hanno decretato che "la valutazione del giudice di merito, in ordine alla precarietà e modestia delle attività lavorative svolte dalla figlia, costituisce motivazione adeguata del rigetto della domanda di riduzione dell'assegno".

Fonte: Giovanni D'Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori e fondatore dello "Sportello dei Diritti".

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