Nicole Minetti, parla l'ex Simone Giancola: "Mi ha mentito"

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Nicole Minetti maitresse del "bordello" di Arcore? Leggi le rivelazioni dell'ex Simone Giancola

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Nel corso dell’udienza preliminare del cosiddetto “caso Ruby”, il procuratore aggiunto Pietro Forno e il pm Antonio Sangermano, hanno chiesto al gup Maria Grazia Domanico di rinviare a giudizio Lele Mora, Nicole Minetti e Emilio Fede.

Forno e Sangermano hanno parlato poi di “bordello”, di “di un sistema strutturato per fornire ragazze disponibili a prostituirsi” - riporta Repubblica - all’interno del quale ognuno aveva un ruolo: un arruolatore (Lele Mora), un fidelizzatore (Emilio Fede) che doveva valutare l’affidabilità della persona e un organizzatore economico-logistico (Nicole Minetti).

Il ruolo di maitresse o comunque da mediatrice tra il premier e le ragazze coinvolte nell’inchiesta, quindi, sarebbe toccato a Nicole Minetti e sembrerebbe confermarlo anche l’ex Simone Giancola che in un’intervista a Vanity Fair (in edicola dal 29 giugno) ha dichiarato:

“Ho capito che Nicole, per il suo ruolo politico, aveva funzione di filtro tra Berlusconi e quelle ragazze. Era il punto d’incontro formale. A quelle cene non sono mai stato, ma non mi scandalizza certo l’idea che potessero esserci anche giovani animatrici”

E prosegue, tracciando un profilo della loro relazione:

“Una cosa è essere spregiudicati, ben altra è giocare sporco. Non parlo di legalità: quelle sono cose che stabilirà il processo. Esistono anche i paletti morali delle persone perbene. Io sono stato educato a quei valori, e li ho applicati anche nella mia storia con Nicole. Sono sempre stato al suo fianco, anche quando il livello dei dubbi mi arrivava alla gola”.

Alla domanda “Perché avete rotto?” Giancola risponde:

“Mi telefonò per dirmi che era dovuta andare a Rimini dai genitori. Ebbene nelle intercettazioni del Rubygate ho letto che quella chiamata me l’aveva fatta dalla piscina di una villa di Berlusconi. Una rivelazione traumatica. Perché, da innamorato un po’ ingenuo, avevo sempre relativizzato il peso delle intercettazioni che la riguardavano. Ma, quando ho avuto un riscontro innegabile della bugia, è stato come cadere per terra dal decimo piano”.

L’ex della Minetti parla poi della vocazione politica della consigliera:

“La poltrona da consigliera significava per lei l’inizio di una carriera. Il suo modello è Mara Carfagna, sogna un percorso simile: perché lasciare il posto che si è guadagnato conquistando la fiducia di Berlusconi?”.

E conclude:

“In amore “bugiarda” è una parola dura da pronunciare, perché ti costringe a fare i conti con il tuo fallimento sentimentale. Sarà Nicole a dover fare i conti con la sua coscienza, ma credo che le accuse a suo carico siano false”.

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