Secondo giorno di apertura seggi per esprimerici su privatizzazione dell'acqua, ritorno al nucleare, legittimo impedimento. Ci si sta avvicinando al quorum.
Siamo alla seconda e ultima ultima giornata di votazioni in cui siamo chiamati a esprimerci su privatizzazione dell'acqua, ritorno al nucleare, legittimo impedimento.
Riporta Rosario Mastrosimone su Sostenibile:
Alle ore 22 di ieri, in base ai dati definitivi, il referendum contro il nucleare ha visto una partecipazione pari al 41,11%. Per entrambi i referendum sull'acqua la percentuale e' stata del 41,14%. Infine, per il referendum sul legittimo impedimento hanno votato il 41,10% degli aventi diritto.
Con questi dati parziali, il raggiungimento del quorum pare realmente possibile, come aveva anticipato anche Claudio Alberti su Roma2011:
Ho già scritto che i prossimi referendum si sono avviati verso un successo annunciato: hanno lavorato per loro i migliori lobbysti del Paese, un Governo incapace, la Storia, Madre Natura. Ora ci si mette anche il tempo. Quella che vedete è l'immagine, presa da meteo.it, delle previsioni del tempo per domenica: non c'è uno spicchio di sole neanche a pagarlo oro, il che vieterà agli italiani di andare al mare o a divertirsi.
Vi terremo aggiornati!
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alle 17:57
Michele
Adesso bisogna credere che l'italia è un popolo che non va d'accordo sulla politica ma ci va sicuramente sui temi importanti, indifferentemente dalla parte politica che li propone.
Il prossimo passo? avere dei "politici" che rappresentino realmente il volere comune, possibilmente giovani, con molta voglia di fare e meno amicizie "importanti".
Prima cosa da fare?
Sfoltire il groviglio di intrecci e caste creatosi dagli anni 80 ad oggi.
Come? mandando a casa, con legge referendaria tutti i politici poco chiari dagli stipendi troppo alti e con troppi privilegi.
Come valutarli? Qualunque politico abbia uno stipendio superiore al 100% della media degli stipendi nazionali deve essere espulso all'istante e senza pensione (tanto ci avrà già pensato).
Tutti i beni accumulati per i quali venga accertato siano derivati da comportamenti poco leciti vanno confiscati e resi allo stato Italiano il quale li metterà a disposizione delle fasce deboli.
Il nuovo politico potrà accedere alla politica dai 25 anni e dovrà uscirci indipendentemente dai consensi a 45 salvo parere contrario espresso dal popolo mediante referendum, la riconferma avrà valore biennale e potrà essere protratta sino ai 65 anni e non oltre.
La politica deve tornare ad essere passione e non convenienza economica come è ora.
Se qualche movimento politico lo propone io mi accodo!
e cominciamo con il nuovo rinascimento
SI PUO' FAREEEE.