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Aggressione gay alla Maddalena: i bambini e l'omofobia

Giovedì 18 Agosto 2011, 12:06 in In evidenza di

Denunciata aggressione verbale al Monte Maddalena ai danni di una coppia gay che riapre il dibattito sull'omofobia in Italia.

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Veniamo a sapere da un comunicato dell'Arcigay di Brescia di un fatto increscioso, di estrema gravità, avvenuto nella giornata di Ferragosto alla Maddalena (località nel Bresciano) e che vede vittima una coppia gay.

Due ragazzi se ne stavano teneramente abbracciati su un plaid, come tante altre coppie, quando sono stati avvicinati da un uomo che li ha esortati ad allontanarsi nel bosco, dove le famiglie e i bambini non avrebbero potuto vederli.

Quando uno dei due ragazzi ha cercato di far ragionare l'interlocutore sull'’assurdità della richiesta, l'uomo ha iniziato ad urlare, dandogli del "puttano" e minacciando di cacciare la coppia a calci.

I due ragazzi, amareggiati, delusi e offesi, se ne sono andati, per evitare il peggio.

L'Arcigay Orlando commenta in una nota stampa:

"Chi riuscisse a mettersi nei panni dei due poveri ragazzi, comprenderebbe che un'aggressione verbale simile non fa meno male della violenza fisica. 

Quello che fa molto male a loro e a tutti e tutte noi è l'arroganza di una persona che erge il proprio pregiudizio a regola generale, che tratta un atto di tenerezza come una cosa volgare, da fare nei boschi, solo perché tra due uomini invece che tra un uomo e una donna. E soprattutto che vuole imporre agli altri il proprio modo di pensare, violando i diritti delle persone, primo fra tutti il diritto di uguaglianza scritto nella nostra Carta Costituzionale. 

Troppo spesso si usa la presenza dei bambini per giustificare un atto di discriminazione fino all'aggressione. Invece negli occhi dei bambini non vi è alcun pregiudizio né alcun disgusto, se non ve lo instilla la società degli adulti. Se gli adulti, al contrario, si comportano in maniera normale verso un comportamento normale non fanno che il bene di quel bambino o di quella bambina.

Sarebbe così semplice rispondere alla domanda di un bambino che nota due ragazzi o due ragazze che si baciano con un banale e ovvio "perché si vogliono bene" o "perché si amano". Quando crescerà non si stupirà se un amico e un'amica gli diranno di essersi innamorati di una persona del loro stesso sesso. E, se invece, sarà lui a innamorarsi di un ragazzo (come tanti suoi coetanei), non soffrirà come hanno sofferto le generazioni precedenti. 

In qualsiasi modo una persona voglia, liberamente, educare i propri figli, non ha comunque il diritto di sputare il proprio odio e le proprie fobie addosso agli altri; men che meno ha il diritto di impedire a due persone di comportarsi liberamente in un luogo pubblico nel rispetto della legge.

Sappia quella persona e tutte le persone omofobe come lui che non torneremo a nascondere il nostro amore, perché l'amore desidera sempre esprimersi liberamente con gioia alla luce del sole.

Dalla parte della libera espressione dell'amore sono la legge, la civiltà  e, per fortuna, tantissime cittadine e tantissimi cittadini che non si sentono affatto rappresentati dal comportamento di quell'uomo violento."

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