Marina Berlusconi difende il padre: "Contro di lui barbarie legalizzata"

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La primogenita di Silvio Berlusconi difende il padre e Fininvest: "Mio padre non mollerà per l'amore che ha per la democrazia".

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La primogenita di Silvio Berlusconi, Marina, scende in campo per difendere il papà e Fininvest, di cui è presidente. Un esposto al ministro della Giustizia e al procuratore generale della Cassazione per segnalare un’anomalia sul maxi risarcimento di luglio alla Cir nella vicenda del Lodo Mondadori; le parole al Corriere della Sera per assolvere il Cavaliere: “Altro che leggi ad personam, qui siamo alle sentenze ad personam, al diritto cucito su misura: quando ci sono di mezzo mio padre o le nostre aziende spuntano addirittura principi giurisprudenziali inediti e totalmente innovativi. Peccato che siano principi inesistenti, nati dal taglio di una frase addirittura sostituita da puntini di sospensione e dalla mancata citazione di altre”.

L’attacco è duro: “Qui non si tratta di interpretazioni. Sono dati di fatto. Sono scomparse frasi intere di una sentenza della Cassazione. Così viene ribaltato completamente il verdetto, con la conseguenza che noi dobbiamo firmare un assegno da 564.248.108,66 euro. Le carte sono lì, basta confrontare i testi sul sito della Fininvest. Incredibile, ma vero”.

Marina Berlusconi affonda il tiro: “Ormai contro mio padre siamo alla barbarie legalizzata. Si inventano inchieste a ripetizione su reati inesistenti e senza vittime solo per fabbricare fango. Poi il fango fabbricato viene palleggiato tra una procura e l’altra e infine riciclato. Il processo, con inevitabile condanna, viene celebrato sui media”.

Sulle intercettazioni, nell’intervista, dice: “Raramente si è assistito a un tale spettacolo di inciviltà. Altro che bavagli: ma davvero qualcuno può credere s sostenere che si può andare avanti così? Mio padre non ha mai fatto assolutamente nulla di male e vedere il modo in cui cercano di sfregiarlo, per chi come me lo conosce davvero e sa davvero com’è, è ogni volta un pugno nello stomaco. E’ uno di quegli uomini rarissimi che ha sempre saputo far coincidere la realizzazione di se stesso e dei propri obiettivi, la creazione di opportunità per sè con la creazione di opportunità e di benessere per gli altri”. Chiude con una certezza, Marina: “Mio padre non molla e non mollerà. Per il rispetto e l’amore che ha per la democrazia, che non si può piegare alle trame di qualche procura o di qualche redazione”.

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