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Giorgio Bocca morto: il ricordo di Napolitano e dei politici italiani

Lunedì 26 Dicembre 2011, 01:57 in Italia di

E' morto Giorgio Bocca, una delle firme più importanti del giornalismo italiano. Nel post le dichiarazioni a caldo di Napolitano e dei politici italiani.

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E' morto a Milano, all'età di 91 anni, Giorgio Bocca, giornalista e scrittore, fondatore insieme a Eugenio Scalfari del quotidiano Repubblica.

Giorgio Bocca nato a Cuneo il 28 agosto del 1920, era - ha commentato Giorgio Napolitano - una "figura di spicco del movimento partigiano rimasto sempre coerente con quella sua fondamentale scelta di campo per la libertà e la democrazia".

Il Presidente della Repubblica lo ha poi ricordato come segue:

 "Dedicatosi subito al giornalismo di inchiesta e di battaglia civile Giorgio Bocca ha scandagliato nel tempo la realtà del nostro Paese e le sue trasformazioni sociali con straordinaria intransigenza e combattività. Con sentimenti di riconoscenza per il suo vigoroso impegno partecipo al cordoglio della famiglia e del mondo dell'informazione".

La notizia della morte di Bocca ha scosso il mondo del giornalismo, della politica, e i suoi numerosi lettori.

Sono molti i politici che lo hanno ricordato con dichiarazioni a mezzo stampa o su Twitter.

Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha commentato:

"La scomparsa di Giorgio Bocca è una grande perdita per il giornalismo e per la cultura nazionale. Le sue posizioni e le sue idee, espresse con passione e intelligenza, sono state lo specchio più evidente di una consapevolezza civile intensa, partecipata ed autorevole".

Walter Veltroni su Twitter ha scritto:

"Giorgio Bocca ha fatto la Resistenza sempre. Di lui ho sempre ammirato non solo la qualità professionale, ma anche la coerenza e la forza con cui ha difeso i valori fondamentali a cui ha legato la sua esistenza, a partire dall'antifascismo". 

Per il sindaco di Torino Piero Fassino - riporta Repubblica - Bocca è stato "un uomo che ha creduto profondamente nei valori di libertà, democrazia, giustizia legalità e ha speso le migliori energie della sua lunga esistenza per affermarli, ispirando ogni giorno la sua straordinaria passione  di giornalista e di scrittore a rigore etico, senso dello Stato, spirito repubblicano". 

Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha commentato:

"E' stato un testimone attento e appassionato di tutta la storia repubblicana, dalla Resistenza, a cui partecipò aderendo a Giustizia e Libertà, fino ai nostri giorni".  

Qui un video con passaggi dell'intervista di Bocca trasmessa da L'Infedele nel 2010:

LINK UTILI:

Giorgio Bocca morto: si spegne a 91 anni "l'ultimo dei grandi"

Giorgio Bocca premia Sergio Romano e manda all'inferno Vittorio Feltri

Corriere, guerra a Di Pietro. Lo stomaco di Santoro secondo Giorgio Bocca

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2 commenti
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27 Dic 2011
alle 09:06

angelo d'amore

Giorgio Bocca: e' morto un intellettuale antimeridionale

http://www.nonsolonapoli.blogspot.com/2011/12/giogio-bocca-un-intellettuale.html

buona lettura!

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26 Dic 2011
alle 09:44

Pasquale Cicciù

E' morto Giorgio Bocca. Fascista, poi comunista e ancora socialista, tentato dall'onda leghista ma sempre razzista. Assisteremo alle lodi di un uomo coerente? Nell'ottobre 2011. i commenti razzisti di Bocca sulla gente del Sud mossero una risposta da Angelo Buttafuoco. 

“Non è una sorpresa. Me lo ricordo quando venne fuori il caso dei missili Cruise all’aeroporto di Comiso: in un reportage sulla Sicilia si abbandonò a quanto di più greve si potesse dire sulle popolazioni del Sud”, ha affermato l’autore de’ “Le uova del drago”.

Ed ancora: “Il suo è un tic lombrosiano fondato su un razzismo biologico per tutto ciò che è meridione“. Insomma, Bocca non ha dato voce alla sua “rabbia senile” ma “pensava le stesse cose anche quando era giovane”.

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