Presentati oggi a Strasburgo i provvedimenti per la protezione dei dati personali ai tempi del web
"Dio perdona e dimentica, la rete no". Con queste parole Viviane Reding (foto) vicepresidente della Commissione e commissario europeo alla giustizia, ha lanciato l'allarme per tutelare il diritto all'oblio ai tempi del web. Perché internet non dimentica niente: foto, video, commenti, caricati in un momento preciso, in uno stato d'animo particolare, non spariranno mai.
Per questo il Parlamento europeo, sollecitato dal commissario Reding e dai governi nazionali ha varato un provvedimento, in aula oggi a Straburgo, che punta a cambiare per sempre quello che intendiamo per protezione dei dati personali.
Un'azione che si svilupperà su due fronti. Da una parte una direttiva, che i singoli paesi membri dovranno recepire, per proteggere i dati dei cittadini oggetto di attenzioni da parte delle autorità giudiziarie. Dall'altra un regolamento che riguarderà tutti gli altri casi e che, ha spiegato il garante della privaci Francesco Pizzetti, una volta approvato "assicurerà l'identica protezione dei dati in tutta l'Unione". La battaglia si annuncia difficile soprattutto per quello che riguarda la possibilità di cancellare i dati su di noi, scritti e postati da altri, su cui i due provvedimenti lasciano ampi margini di dubbio.
Fonte: Bloomberg, Repubblica
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alle 15:14
Sandro kensan
Io non sono credente perciò non dimentico a meno che non prenda una grossa botta in testa e abbia una amnesia.
«La battaglia si annuncia difficile soprattutto per quello che riguarda la possibilità di cancellare i dati su di noi, scritti e postati da altri, su cui i due provvedimenti lasciano ampi margini di dubbio.» La Rete deve essere Libera e non manipolata dai potenti che con leggi ingiuste possono fare sparire le tracce delle loro malefatte.