Monti avverte la Merkel: "Ora tocca alla Germania"

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Super Mario Monti incontrerà fra poche ore Angela Merkel. Nel post stralci dell'intervista rilasciata dal premier italiano a Die Welt.

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Mario Monti sarà tra poche ore in Germania al cospetto della Cancelliera Angela Merkel, per discutere della crisi dell’Eurozona e delle misure che il governo intende implementare in Italia per favorire la crescita economica. (Foto Infophoto)

Poco prima dell’incontro Monti-Merkel, il nostro premier ha rilasciato un’intervista a Die Welt, dove ha difeso a spada tratta l’operato del nostro Paese e lanciato un monito all’Europa.

Monti, infatti, vestendo alla perfezione i panni del Professore, illustra al giornalista le cause che hanno portato all’attuale crisi economica nei Paesi dell’Eurozona, spiegando che “questa crisi non è la conseguenza di un difetto del modello europeo, bensì deriva dagli Usa” ragion per cui “l’Europa è virtualmente in un’ottima posizione”.

Tuttavia, i problemi ci sono e se “l’euro ha i suoi alti e bassi, ma nel complesso è una valuta straordinariamente stabile” è anche vero che “in molti Stati dell’Eurozona c’è una crisi finanziaria, legata al loro indebitamento, alto e grave a seconda degli Stati”, ragion per cui “una delle grandi sfide dei prossimi mesi consiste nel trovare un percorso per governare e guidare bene un Europa con tali squilibri”.

Il futuro dell’Europa - sostiene Monti - è sicuramente nella “buona cooperazione del tandem franco-tedesco, che oggi è un tandem tedesco-francese, un presupposto necessario per il futuro dell’Europa” che però - continua il Professore -  ”non basta, tanto meno in un’Europa dei 27″.

Il Professore spiega:

“Se Germania e Francia svolgessero un ruolo di impulso, allora andrebbe anche bene, perché in tal caso ne beneficerebbe l’intera Europa. Allora però, come in passato, entrambi i paesi dovrebbero comportarsi in modo da coinvolgere e non da escludere altri Stati. Il rischio è che si verifichi proprio la seconda ipotesi. Certamente, i due Stati che guidano l’Europa non dovrebbero essere troppo autoritari. Infatti, qual è stato il peggior errore nell’UE negli ultimi dieci anni? Era il 2003 quando Germania e Francia non rispettarono i criteri di Maastricht: è stato un errore enorme! Quindi, i due paesi non dovrebbero scandalizzarsi più di tanto. Pertanto ho ritenuto positivo il fatto di ricevere l’invito da parte della signora Merkel e del signor Sarkozy a partecipare ad un nuovo dialogo sistematico. Un’Europa bipolare sarebbe in realtà una cattiva Europa. I due farebbero un grave errore se pensassero di poter dominare da soli l’Europa. L’Europa deve avere più centri. E l’Italia è uno di questi”.

Riguardo al ruolo del nostro Paese in Europa il premier continua:

“Ritengo che molti in Europa siano dell’opinione che l’Italia oggi in Europa non svolga il ruolo che le spetta veramente. Siamo un paese forte e orgoglioso, ed abbiamo un’economia essenzialmente efficiente. Abbiamo sempre avuto un rapporto di rispetto reciproco con la signora Merkel, ho sempre avuto un rapporto straordinario con il suo Ministro delle finanze Schäuble. Deve sapere che io ho sempre lavorato per un’Italia che somigliasse il più possibile alla Germania. Ho sempre voluto un’Europa della concorrenza, che si impegnasse il più possibile per l’idea di un’economia di mercato sociale, che proviene da Ludwig Erhard. Come vede, sento molto il tedesco. Premesso ciò, dico: l’Italia può svolgere e svolgerà un ruolo maggiore in Europa”.

“Di fondamentale importanza per l’Europa” - ha aggiunto Monti - “è l’assoluto rispetto delle regole. E ciò vale in particolare proprio per i Paesi più forti. Se i Paesi più forti violano le regole - come ha fatto la Germania nel 2003 - poi non ci si può aspettare che gli altri le rispettino. I Paesi più forti hanno una grande responsabilità. In Europa non l’hanno sempre rispettata fino ad ora. E questo lo rivendicheremo”.

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