Referendum porcellum: i quesiti bocciati per evitare il "vuoto legislativo"

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Perché i quesiti referendari sul Porcellum sono stati bocciati? La Corte costituzionale ha depositato il verdetto della sentenza emessa lo scorso 12 gennaio 2012.

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Com’è noto, lo scorso 13 gennaio la Corte Costituzionale ha bocciato il referendum per l’abolizione del Porcellum, la legge elettorale scritta dall’ex Ministro leghista Calderoli che ha sottratto agli italiani la possibilità di scegliere deputati e senatori. (Foto Infophoto

I questiti referendari ritenuti “inamissibili” sono due: il primo chiede l’abrogazione totale del Porcellum ed è stato bocciato in quanto priverebbe l’ordinamento di una legge elettorale; il secondo chiede l’abrogazione delle sole novità introdotte da questa legge alla legge elettorale precedente, il cosiddetto “Mattarellum”, è stato giudicato di difficile ammissibilità.

Nel verdetto diffuso in questi giorni dalla Corte Costituzionale si legge:

“Gli organi costituzionali o di rilevanza costituzionale non possono essere esposti neppure temporaneamente alla eventualità di paralisi di funzionamento, anche soltanto teorica. L’abrogazione totale della legge 270 del 2005 riguarderebbe l’attuale metodo di scelta dei componenti dei detti organi costituzionali nel suo complesso e di conseguenza il referendum, ove avesse un esito favorevole all’abrogazione, produrrebbe l’assenza di una legge costituzionalmente necessaria, che deve essere operante e auto-applicabile, in ogni momento, nella sua interezza”.

Sul secondo quesito, la Corte fa sapere:

“La tesi della reviviscenza di disposizioni a seguito di abrogazione referendaria non può essere accolta, perchè si fonda su una visione ’stratificata’ dell’ordine giuridico, in cui le norme di ciascuno strato, pur quando abrogate, sarebbero da considerarsi quiescenti e sempre pronte a ridiventare vigenti. Ove fosse seguita tale tesi, effetto il ritorno in vigore di disposizioni da tempo soppresse, con conseguenze imprevedibili per lo stesso legislatore, rappresentativo o referendario, e per le autorità chiamate a interpretare e applicare tali norme, con ricadute negative in termini di certezza del diritto”.

LINK UTILI:

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