I parlamentari italiani replicano ai dati diffusi dalla commissione Giovannini. Ma come giustificheranno i nostri il fatto che lo stenografo del Senato guadagna più che il re di Spagna?
Le difficoltà rilevate dalla commissione presieduta da Enrico Giovannini, Presidente dell'Istat, nel tracciare un confronto tra gli stipendi dei parlamentari italiani e quelli europei, potrebbe portare a ritardare i tagli a indennità e vitalizi. (CreditImage@InfoPhoto)
Ed è già rivolta popolare come emerge chiaramente dai commenti che viaggiano in Rete su Facebook, Twitter, blog e tutti i canali che ne hanno parlato.
Ma i politici non ci stanno e si difendono dichiarando - tramite una nota stampa diffusa dalla Camera - di guadagnare al netto in media 5000 euro per 12 mensilità, cifra che si abbassa per i deputati che svolgono anche altra attività lavorativa.
Antonio Mazzocchi del Pdl, deputato questore della Camera, ha commentato:
"Un attacco ideologico porta a una deriva non democratica e alla possibilità di fare il parlamentare solo se si è ricchi".
Anche Italo Bocchino di Fli dice la sua:
"Il problema non è tanto il costo dello stipendio di ogni parlamentare, ma il numero di deputati e senatori che risultano essere troppi".
I nostri, però, dimenticano di annoverare tutti i benefit di cui godono e che noi cittadini paghiamo di tasca nostra versando tasse su tasse, come ad esempio la tessera che consente a deputati e senatori la "libera circolazione ferroviaria, autostradale, marittima e aerea" che non ha pari in Europa o il rimborso per le spese telefoniche, di 258 euro mensili.
E non parliamo dei portaborse per i quali viene assegnata una somma a ogni parlamentare, senza che questi abbia l'obbligo di provare quanto e se ha pagato realmente un collaboratore.
E sconvolge anche la notizia riportata da Repubblica secondo cui lo stenografo del Senato arriva a guadagnare quanto il re di Spagna.
Riporta il quotidiano:
Sembra impossibile, ma è così. Senza il taglio del 10% imposto per tre anni da Giulio Tremonti per i redditi oltre i 150 mila euro, uno stenografo al massimo livello retributivo arriverebbe a sfiorare uno stipendio lordo di 290 mila euro. Solo 2mila meno di quanto lo Stato spagnolo dà a Juan Carlos di Borbone, 50 mila più di quanto, sempre al lordo, guadagna Giorgio Napolitano come presidente della Repubblica: 239.181 euro.
La misura è piena, anzi stracolma e in tanti si stanno domandando perché quando si è trattato di toccare le pensioni dei cittadini comuni, senza grande distinzione fra fasce di reddito, si è agito subito, millantando il pericolo di default, mentre quando si tratta di sottrarre denaro dalle tasche di chi potrebbe tranquillamente farne a meno, il raggiungimento di un accordo diventa un'impresa difficile se non impossibile.
LINK UTILI:
Indennità parlamentare: tagli a stipendi rimandati
Indennità parlamentare: 5000 euro in meno ma la Casta dice no
poverino.... si è aumentato lo stipendio? forse non riusciva ad arrivare a fine mese.dovrebbe vergognarsi.Ma con la faccia che si ritrova è impossibile.
Anch'io sarei contenta di percepire uno stipendio simile.
Noi siamo i pecoroni che glielo concediamo!
non si vergognano nemmeno visto come e' messa l'ìitalia. che vadano affanc.....
Wi-fi libero: favorevoli e contrari
Ruby e i festini di Arcore: dal nuovo sexgate all'italiana al bunga bunga di Eli…
Annarella, la nonnina combattente che spopola sul web (video)
I politici e internet questo sconosciuto: le video interviste di Wired
Berlusconi-Fini in 4 minuti: il video che fa impazzire la rete
Occupy Pd: i militanti preparano l'assedio ai big del partito
Umberto Bossi indagato: truffa ai danni dello Stato, per i figli appropriazione in…
Spending review 2012: tagli statali, per loro l'Italia spende più di Francia e Ger…
Il sogno di Montezemolo, la scomparsa di Grillo e il Vaticano dell'Udc: intervista…
Governo Monti: si va verso un esecutivo dal profilo tecnico
alle 12:14
Francesca Flego
ma li........................................