Sta sollevando un polverone l'intervento di Adriano Celentano che si è scagliato contro i giornali cattolici. Tempestiva la risposta del direttore di Avvenire: leggila nel post.
La prima serata del Festival si è conclusa così, senza la valletta sotto contratto per questa edizione, atterrata da una cervicalgia, e senza l'eliminazione finale dei due candidati, per un inceppamento del meccanismo di voto. (Foto Infophoto)
Nessun problema invece per l'attesissima performance di Adriano Celentano, nessun problema almeno fino ad ora, perché gli argomenti toccati sono tanti e già stanno sollevando un polverone.
Celentano ha esordito prendendosela con il clero:
"Quello che non sopporto è che non parlano mai della cosa più importante e cioè del motivo per cui siamo nati. Quel motivo nel quale è insito il cammino verso il traguardo che segna non la fine dell'esistenza, ma l'inizio di una nuova vita. Preti e frati non parlano mai del Paradiso come se l'uomo fosse nato soltanto per morire ma non è così. Siamo nati per vivere. Preti, siete obbligati a parlare del Paradiso se no vuol dire che abbiamo solo questa vita".
E a seguire con i giornali cattolici come Avvenire e Famiglia Cristiana che "andrebbero chiusi definitivamente" perché "non hanno idea di quanto può essere confortante per i malati leggere di ciò che Dio ci ha promesso". E ha aggiunto che "per loro discorso di Dio occupa poco spazio, lo spazio delle loro testate ipocrite come le critiche che fanno a uno come Don Gallo che ha dedicato la sua vita ad aiutare gli ultimi. E di ultimi ce ne sono tanti, come gli operai che dall'8 dicembre stazionano giorno e notte al freddo e al gelo alla stazione centrale di Milano per protestare contro la cancellazione dei vagoni letto".
"Di Pietro, Parisi, Segni hanno raccolto un milione duecentomila firme che la Consulta ha buttato nel cestino. C'è qualcosa che non va: o è la Consulta che sbaglia o bisogna cambiare vocabolario".
La risposta del direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, è stata tempestiva:
Se l'è presa con i preti e con i frati (tutti tranne uno) "che non parlano del Paradiso". E se l'è presa con Avvenire e Famiglia Cristiana "che vanno chiusi". Tutto questo, perché abbiamo scritto che con quel che costa lui alla Rai per una serata su potevano non chiudere le sedi giornalistiche Rai nel Sud del mondo (in Africa, in Asia, in Sud America) e farle funzionare per un anno intero. Dunque, andiamo chiusi anche noi. Buona idea: così a tutti questi poveracci, tramite il Comune competente, potrà elargire le sue prossime briciole di cachet. Davvero un bello spettacolo. Bravo. Viva Sanremo e viva la Rai.
P.S. Naturalmente, caro Celentano, continueremo a parlare e far parlare di Dio, degli uomini e delle donne di questo mondo. Soprattutto di quelli che in tv non ci vanno mai, neanche gratis.
Anche il segretario della Federazione nazionale della stampa, Franco Siddi, ha contestato l'intervento dell'artista:
"Per fortuna i giornali non dipendono da Sanremo e ancor meno da Celentano le cui battute senza senso fanno ridere chi può godersi Sanremo ma non cambiano un paese che ha bisogno oggi più di ieri di giornali di idee e di identità come Avvenire e Famiglia Cristiana ma anche di tanti altri che sono l'opposto e il contrario. Questa volta neanche per paradossi si riesce a dare un senso a quello che un grande artista come Celentano dopo tanta attesa dice. Ha perso il senso che in altri tempi sapeva invece recuperare. Per fortuna le bussole sono altre".
Qui la gallery fotografica (clicca sulle immagini per scorrerla tutta) di Celentano a Sanremo:
Per saperne di più su Sanremo andate su soundsblog.it e tvblog.it.
News, video, interviste e foto su Festival, il blog dedicato a Sanremo!
LINK UTILI:
Festival Sanremo 2012: Rocco Papaleo, la nostra video intervista esclusiva.
Festival Sanremo 2012, Luca&Paolo aprono la prima serata con Comici soli e battute su fisco e canone.
Sanremo 2012: Adriano Celentano contro i giornali cattolici e la Consulta, "bombardamenti" e musica.
Sanremo 2012, Elisabetta Canalis e Belen Rodriguez (foto e video prima serata).
Pago il canone e lo pagherò ancora ,ma se fossi Grasso chiederei i danni alla Rai per averti dato tanta libertà di insultare le persone,utilizzando il canale pubblico.Se potessi mi costituirei parte civile per ingiuria pubblica ,sig Personaggio !!!
"Re degli ignoranti" ,hai dimostrato la farina che hai nel sacco.... ,sicuramente le persone bisognose saranno felici di
Ricevere il tuo compenso,lo sono anch io che pago il canone, libero di fare ció che credi del tuo compenso ,ma ingiusto nell'usare il mezzo pubblico per interessi personali.
Io sono dell'idea che Celentano abbia semplicemente espresso il pensiero di una moltitudine di italiani (e non solo) e pertanto non credo che sia da processare. E credo anche che il metodo migliore per baipassare questi eventi sia RIDERE! se volete un consiglio guardatevi il video di panariello che ironizza sulla performance di celentano e METTIAMOCI UNA PIETRA SOPRA! Spazio alla MUSICA!
ecco il link: http://www.youtube.com/watch?v=BmMNDG1uEqg
Si una volta qualcuno aveva dovuto iniziare un simile dibatito. Non importante su qualle evento, importa a dire ai tutti i eclesiastici che stano esagerando colle sue picole storie ipocrite. Comunque, e orami siamo tutti più che convinti che il Paradiso, come una figura metaforica, deve viversi oggi i qui, su questa Terra. Perche vivere nel inferno, quando tutto dipende di noi che stiamo creando questo mondo ad essere migliore per tutti e non solo per gli ecelsiastici.
Per quanto riguarda il San remo, una volta era mio preferito festival di musica. Oggidì non ne abbiamo possiblità più a seguirlo, che mi dispace molitissimo. Essendo ammiratore della lingua, cultura, arte e musica italiana mi sento un puo marginalizata degli eventi che una volta mi ammeglioravano il senso della vita quotidiana piena di problemmi talvola irresolubili.
Grazie dell' attenzione e desidero agli Italiani, ai tutti Italiani, un maggiore numero dei Celentani tra di voi che andrete a lottare per il nostro migliore presente. Qello che conta di più, vivere adesso ed ognuno in un modo tanto dignitoso quanto dovrebbe essere una vita umana.
Il sig. Celentano farebbe bene a fare il suo mestiere e cantare, magari partecipando alla gara! E' troppo facile intascare fior di soldi per "predicare"! Almeno i preti in Chiesa lo fanno senza che i fedeli siano obbligati a pagare! Noi invece il canone siamo costretti a pagarlo e anche se il suo cachet andrà in beneficenza, il sig. Celentano non dovrebbe tanto gloriarsene. E' facile fare beneficenza con i soldi degli altri!
Ma davvero avare tempo di commentare celentano? ma con tutti i guai in italia e nel mondo? Il clero? Mio dio, ve lo deve dire celentano?
Celentano ha detto una realtà che viviamo giornalmente sul clero. Poi, il clero stesso ha confermato che adamo e eva (e molte storie della Bibbia) non è una storia vera ma sono in forma figurativa. Celentano ha detto solo ciò che il clero fa in realtà. Cioè quello che dice Gesù su i farisei ipocriti.
Io sinceramente sanremo non lo seguo mai. Anche la rai come televizione (anche se pago l'abbonamento xché è una tassa governativa e non un abbonamento televizivo), non la guardo mai.
Dio ti benedica Celentanp xché hai detto delle verità sul clero
sono con te adriano tutto che tu a dito in tv sono d accordo con te ti sostegno adriano.
spettacolo pietoso quello di celentano e combriccola.. sto preparando una lettera da spedire alla rai.. per quest'anno l'ho pagato il canone dall'anno prossimo non intendo +. di questi tempi! al popolo si da quel che si merita?? povero popolo. e pensare che, la rai quando ancora era in fasce alle belle trasmissioni per insegnare e far crescere il popolo sovrano che a parer mio + sovrano non è. meditiamo gente !!!.
Quando sento che arriva in Tv quel cialtrone di Celentano, io cambio canale e mi guardo un film. Lo stesso vale per il "compagno" Morandi il quale, mi dicono, più che grattarsi la testa e ficcarsi le dita nelle orecchie, non riesce a fare. Le canzoni di Sanremo? Ho tutto il tempo di ascoltarle quando il festival è finito, tanto anche quelle che vincono sono appannaggio del "compagno" di turno . Cristicchi insegna che con una storia che non c' è più da 50 anni, se sei dei loro, vinci; fino a Vecchioni che, diamine, un aiutino anche al "compagno" Roberto bisogna pur darlo! Il fatto, però, è che di Roberti , in Rai cominciano a essere troppi e, cari miei, "Quanto ci costano!"
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alle 18:26
michele
finalmente i personaggi dello spettaccolo cominciano a parlare GIORGIO PANARIELLO , che ha preso posizione ed in maniera furba , grande !! guardatelo ve lo consiglio
http://www.youtube.com/watch?v=BmMNDG1uEqg&feature=channel_video_title