Dopo settimane di proteste Basescu è pronto a nominare un governo tecnico. E l'Italia diventa il punto di riferimento.
Alla fine ha vinto il paese. Dopo settimane di proteste da parte dei cittadini rumeni per le misure di austerità messe in campo dal governo di Emil Boc, il capo dell'esecutivo ha rassegnato le dimissioni aprendo alla strada ad un governo tecnico.
Al vertice della nuova formazione il presidente Traian Basescu ha nominato Mihai Razvan Ungureanu, ex professore di storia e filosofia, capo dei servizi segreti esteri e già ministro degli esteri dal 2004 al 2007.
Incoraggiato forse dal modello dell'Italia di Monti il presidente ha scelto un "professore" che ufficialmente non è affiliato a partiti politici e che avrà l'arduo compito di garantire la stabilità politica ed economica al paese, tranquillizzare i mercati e restituire fiducia ai cittadini. Il nuovo premier ha già avviato i negoziati con i partiti della coalizione per formare il nuovo governo. Entro 60 giorni dovrà ottenere la fiducia del parlamento.
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