Elezioni 2013 Italia, Berlusconi: "Larghe intese con Pd, Pdl e Terzo Polo"

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Berlusconi parla di una grande alleanza tra Pdl, Pd, e Terzo polo per le elezioni del 2013. Nel post le dichiarazioni di Bersani, Casini, Maroni.

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L’ex premier Silvio Berlusconi torna a parlare delle elezioni del 2013 sollevando un polverone avanzando l’ipotesi di una maxi alleanza, un governo composto da esponenti del Pdl, Pd, e Terzo polo.

Il Cavaliere (foto Infophoto) a margine del vertice del Ppe di Bruxelles ha poi specificato che un’intesa tè possibile “perché la democrazia si sostiene e si concretizza nei partiti” e ha aggiunto che “i partiti devono continuare ad esistere, a rappresentare i cittadini e non c’è altra forma che sia migliore di questa, come diceva Winston Churchill”. 

Berlusconi ha poi parlato anche dei rapporti tra Pdl e Lega Nord ribadendo che possono essere recuperati:

“La Lega sta cercando voti, ha necessità di identità e ha scelto la strada che sta percorrendo. Noi abbiamo fatto una scelta più responsabile, nell’interesse dell’Italia. Abbiamo avuto una leale e solida collaborazione, per le elezioni amministrative hanno scelto la strada che conoscete però non esistono situazioni tali da non poter recuperare un rapporto ed esiste una grande amicizia personale tra il leader del mio partito e il leader della Lega”.

Ma l’ipotesi della grande coalizione non piace al Carroccio, al punto che Roberto Maroni lo definisce “una grande follia” ribattezzandolo come “il progetto della grande ammucchiata”. 

Ed è andato oltre dichiarando:

“E’ caduto il velo, ed è apparso quello che molti già pensavano e sospettavano: che questo grande inciucio non sia un fatto occasionale dovuto a a emergenza economica, ma un progetto politico”. 

Per l’ex ministro dell’Interno questo progetto punta “in primo luogo a far fuori la Lega” ma “noi ci difenderemo e non sarà facile farci fuori, anzi”.

Contro la grande coalizione si schiera anche Bersani che ha commentato: 

“Il partitone unico non esiste in natura. Io ho un’altra idea in testa, una democrazia rappresentativa normale ancorché riformata”. 

E ancora: 

“Ho sempre speranza che il nostro Paese possa vivere in una buona dialettica democratica, dove si fanno i governi non con il manuale Cencelli ma autorevoli, tecnica e politica, con maggioranze coerenti con dei programmi che offrono ai cittadini una scelta”.

Possibilista invece Pierferdinando Casini:

“Io e Berlusconi di nuovo insieme in un partito? Per me non è possibile. Certo se domani dovesse dire che ha sbagliato e che il suo governo è stato negativo per l’Italia tutto sarebbe possibile”.

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